La denuncia da parte dell’associazione Italia Nostra sezione Messapia

A colpi di piccone, come accadeva tanti anni fa con i trulli della Valle d’Itria, l’ultimo esemplare di neviera periurbana in Ostuni, città sensibile negli ultimi decenni nei confronti dei propri beni architettonici e paesaggistici, è stata brutalmente sfregiato, sotto lo sguardo ignaro, forse inconsapevole, dei suoi cittadini. Stiamo parlando della neviera che da sempre la città di Ostuni ha voluto tutelare. Essa rappresenta per la comunità locale un monumento di arte e di storia agraria, come ci ha insegnato il Preside Andriola, che più volte ha fotografato e rilevato la coriacea e indistruttibile struttura portante dell’antica neviera. Questo bene culturale è situato lungo la strada provinciale che collega Ostuni a Cisternino. Si tratta di un edificio risalente al XVII secolo, realizzato con le consuete tecniche costruttive della muratura possente e spessa, contenente schegge lapidee fra loro incastrate, integrate da ‘cazzafitta’ e scialbate in estradosso. All’interno si legge ancora oggi lo strato di impermeabilizzante naturale usato dai nostri bisnonni per coibentare le cisterne. Già negli anni Novanta del XX secolo la Commissione Edilizia del Comune di Ostuni aveva suggerito la necessità di tutelare questo bene architettonico, mediante l’apposizione di un vincolo indiretto di natura paesaggistica sul sito, confermato poi dal PUTT/P ed anche dal PPTR, ma in parte dimenticato, visto che l’area è stata oggetto negli ultimi anni di un veloce processo di cospicua cementificazione. In un’epoca in cui l’inesistenza di frigoriferi obbligava i contadini a progettare usando le risorse del luogo, le neviere svolgevano la funzione di luoghi di ottima conservazione di cibo. La neviera oggetto di sfregio è leggermente sottoposta rispetto al piano stradale ed è orientata con asse sud-ovest. Al suo fianco si erge l’alta muratura perimetrale di un antico ortale, forse usata per il ricovero di bestiame, di cui le strutture murarie manifestano una eccellente tecnica costruttiva antica. Coperta da una indistruttibile volta a botte, incuneata da schegge consolidanti, sorretta da possenti murature in pietrame locale, la neviera ha vinto, invulnerabile, l’azione del tempo, ma è ceduta sotto i colpi inferti dall’ignoranza degli attuali mezzi meccanici. Quale mano inconsapevole e ignara ha potuto sfregiare questa antica architettura? Perché? Oggi di questo monumento di civiltà contadina e di storia locale è rimasta l’ultima parte, quella prossima alla strada provinciale. Data la sua tipologia costruttiva e la forma geometrica sembra impossibile ipotizzare che la struttura, in buono stato di conservazione strutturale fino a qualche settimana fa, come confermato da molteplici automobilisti che frequentano quotidianamente quella strada, sia crollata all’improvviso! Dal ciglio stradale è possibile rilevare il danno inferto al monumento: azione di vera e propria inciviltà, compiuto su un bene architettonico e paesaggistico d’incommensurabile pregio storico-artistico e culturale, unico nel suo genere e pertanto degno di tutela, conservazione, appropriata valorizzazione. Alla luce della presa d’atto delle azioni vandaliche miranti all’abbattimento integrale della struttura portante e portata della neviera ostunese lungo la provinciale per Cisternino, Italia Nostra sezione Messapia di Ostuni, DENUNCIA pubblicamente lo scempio perpetrato ai danni del monumento architettonico e della comunità ostunese, che con questo gesto viene privata di un bene che appartiene alla storia. Italia Nostra sezione Messapia di Ostuni richiede ad alta voce che sia bloccata l’azione di danno inferta al monumento e che gli organi competenti (ufficio tecnico comunale di Ostuni; Soprintendenza ai beni architettonici per le province di Lecce, Brindisi e Taranto; associazioni civiche che in Ostuni si battono in difesa del patrimonio storico-artisticoarchitettonico e naturalistico locale), si adoperino per bloccare lo scellerato e irreversibile processo di distruzione al quale stiamo assistendo, al fine di salvare il salvabile di questo prezioso documento materiale, avente valore di civiltà.

biancaostuni inaugurazione

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