Secondo furto di rame in pochi giorni nella Città Bianca.

Grandi disagi sul litorale nord della costa ostunese. Ancora una volta nel mirino di una banda di malviventi centinaia di metri di “oro rosso”, come ormai viene ribattezzato il materiale, rubato in questa circostanza nei pressi del Pilone. Il furto sarebbe avvenuto nella zona a monte della località marina di Ostuni, provocando enormi difficoltà agli stabilimenti balneari ed alle residenze private. In aperta campagna, su grossi impianti della pubblica illuminazione, i ladri, così come già era avvenuto martedì notte, hanno scardinato un ingente quantitativo di rame, mandando in tilt l’intera apparato elettrico della costa. E ieri sono stati enormi i disagi soprattutto per i proprietari dei lidi privati, che per tantissime ore hanno dovuto fare a meno dell’energia elettrica, utilizzando per continuare ad alimentare le proprie attività,  a spese proprie, generatori elettrici. Solo poche ore prima i tecnici dell’Enel avevano provveduto a rimettere in sesto l’impianto, dopo il primo furto. Ieri la nuova amara scoperta per gli imprenditori balneari. L’intero litorale dal Pilone a nord fino a Torre Canne, al confine tra i territori di Ostuni e Fasano, costretto a fronteggiare un ‘emergenza inaspettata, con danni economici per le stesse attività ingenti. Banditi che hanno agito approfittando del buio della notte, in un’area comunque isolata dalla fascia costiera. La zone del furto è avvenuta tra gli uliveti, separati dalle spiagge, dalla S.S. 379. Il tutto è avvenuto però in condizioni di assoluto rischio per gli stessi malviventi, con il filo di rame scardinato da impianti di pubblica illuminazione che raggiungono anche una potenza di 20 mila volts. Un’azione che può essere anche letale a causa di eventuali contatti. Ma anche ieri notte i ladri sono riusciti ad asportare centinaia di metri di rame, che poi vanno a finire nel mercato clandestino. Con una quotazione superiore ai 15 euro al chilogrammo, i furti di oro rosso stanno crescendo a dismisura, e spesso dietro queste azioni criminali, ci sono vere e proprie bande che riescono in pochissimo tempo ad immettere il rame anche su mercati esteri. Sugli ultimi episodi, intanto, indaga il commissariato di Ostuni. Gli uomini diretti dal vice questore aggiunto Francesco Angiuli, già durante il sopralluogo di martedì notte hanno raccolto elementi utili per avviare le indagini. I poliziotti della città bianca giunti sul posto riuscirono a recuperare alcuni indizi importanti per la loro attività investigativa. Non sono esclusi sviluppi nelle prossime ore. Intanto i tecnici dell’ Enel hanno lavorato, in condizioni climatiche difficili per il gran caldo, per diverse ore per riuscire a ripristinare la linea elettrica dopo il taglio dei tralicci dagli impianti di pubblica illuminazione. L’area area dai disagi alimenta non solo le attività balneari ma anche le numerose residenze private della fascia costiera già altamente popolate.

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