Enzo Suma dell’associazione Millenari di Puglia, scrive ai candidati sindaco per prende atto delle dieci proposte di valorizzazione di Torre Pozzelle.

In questi giorni sono stati rinvenuti lungo la costa di Torre Pozzelle altri due nidi del bellissimo e raro fratino, specie a rischio estinzione. Da diversi anni porto avanti diversi progetti naturalistici e di valorizzazione ambientale nell’area di Torre Pozzelle.

Dal progetto di monitoraggio e tutela del fratino, raro uccello costiero a rischio estinzione, al progetto Plasticmob di raccolte collettive della plastica, dai servizi di fruizione dell’area naturale a quelli di educazione ambientale rivolta ai bambini delle scuole elementari di Ostuni. Ormai non è più un segreto che una delle principali aree di nidificazione del fratino lungo la costa ostunese sia proprio Torre Pozzelle.

In tanti ricorderanno il presidio del fratino nato lo scorso anno che ha visto protagonisti un centinaio di volontari darsi il cambio per proteggere la cova di tre piccole uova deposte a terra su un sentiero di passaggio e pertanto a rischio calpestio. Alla luce della mia esperienza mi sono permesso, esattamente tre anni fa, di pubblicare un decalogo contenente 10 facili azioni, a bassissimo costo, che migliorerebbero notevolmente l’area naturale costiera di Torre Pozzelle valorizzandola e rendendo giustizia a quello che per gli ostunesi, e non solo, è considerato un autentico gioiellino naturale da proteggere ad ogni costo.

Attualmente una delle poche azioni concrete realizzate a Torre Pozzelle, che hanno avuto un notevole impatto positivo sull’ambiente naturale, è stato il divieto alle auto di accedere alla costa. Intervento realizzato dalla vecchia amministrazione Tanzarella dal quale mi aspetto la volontà di proseguire lungo quel cammino virtuoso intrapreso ormai anni fa.
Pertanto, torno ancora una volta a pubblicare il decalogo e chiedo ai candidati sindaci Tanzarella e Cavallo di prendere pubblicamente l’impegno nel realizzare, in caso di vittoria, le azioni proposte.

1. Eliminare la vecchia recinzione. Attorno alla torre costiera è presenta una recinzione metallica ormai divelta e una palificazione in cemento in parte crollata. L’immediata percezione che si ha arrivati alla torre è quella di completo degrado e di completo disinteresse dell’amministrazione nella valorizzazione dei beni comuni, naturali e culturali, come in questo caso la torre cinquecentesca. Occorrerebbe togliere sia la rete metallica che la palificazione e ogni residuo in cemento sostituendo la vecchia recinzione, in avanzato stato di degrado, con una recinzione in legno.

2. Sostituzione dei vecchi cartelli ormai illeggibili. Sostituire gli attuali cartelli ormai arrugginiti e illeggibili, presenti sotto la torre, con cartelli didattici rivolti alla diffusione della conoscenza, della storia della torre e dell’importanza naturalistica dell’area.

3. Incrementare i controlli e le multe per i parcheggi selvaggi. Nonostante la presenza dei cartelli di divieto di sosta e di transito, è purtroppo frequente trovare a qualsiasi ora, auto e moto parcheggiate anche a ridosso della macchia mediterranea. Occorre maggiore controllo e multe per i trasgressori, educando la cittadinanza al rispetto delle regole.

4. Dotare di bagni chimici l’area del parcheggio grande dietro le spiagge. La mancanza di servizi igienici porta i fruitori dell’area e i turisti a scambiare per bagni la macchia mediterranea e il raro bosco di ginepri secolari presente all’interno, determinando uno spettacolo indecoroso oltre che antiecologico.

5. Pulizia della zona umida. Nell’area corrispondente alla spiaggia di Santa Lucia è presente uno stagno di acqua dolce affiorante, di grande importanza naturalistica, dove si accumulano enormi quantità di plastiche.

6. Installazione di pannelli didattici. Posizionare nei luoghi strategici di particolare interesse naturalistico alcuni cartelli didattici, in maniera tale da informare i turisti e i bagnanti sulla vulnerabilità delle specie vegetali e animali presenti nell’area e sull’importanza di avere cura dell’ambiente naturale di Torre Pozzelle.

7. Incrementare controlli da parte degli operatori ecologici. Aumentare il controllo nel periodo estivo da parte degli operatori nella raccolta dei rifiuti, affinché i cestini dei rifiuti, già presenti in corrispondenza delle spiagge, non siano mai pieni e l’intera area abbia un aspetto decoroso.

8. Collaborazione con le realtà che operano nell’area. Ci sono realtà che in questi anni, a vario titolo, svolgono le loro attività nell’area. Materiale informativo potrebbe ad esempio essere distribuito direttamente all’interno del Camping di Torre Pozzelle. Esiste poi Millenari di Puglia, che è una realtà che io rappresento e che opera da anni sul territorio nel campo della divulgazione naturalistica e della fruizione. Ci sono ormai diversi progetti naturalistici messi in atto e realizzati anche in forma gratuita.

9. Realizzare percorsi per disabili. La bellezza di Torre Pozzelle deve essere apprezzata e conosciuta anche dai disabili attraverso la realizzazione di almeno una passerella in legno che consenta l’entrata in acqua. Tale passerella potrebbe essere realizzata nella prima spiaggia, più facilmente accessibile e più vicina al parcheggio. Anche il parcheggio comunale dovrà dotarsi di spazi esclusivamente dedicati ai disabili.

10. Estendere il controllo e il divieto di accesso con le auto sulla costa a tutto il resto dell’anno. Attualmente tra la macchia mediterranea sono presenti diverse stradine realizzate dal passaggio delle auto negli anni passati. Affinché la natura riprenda i suoi spazi e la vegetazione torni a ricrescere è necessario estendere il divieto di accesso alle auto anche a tutto il resto dell’anno, con i conseguenti controlli.

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