Ostuni dall'Alto
Ostuni dall'Alto

L’affidamento dell’appalto per la manutenzione del verde pubblico ad Ostuni è oggetto di una serie di contestazioni da parte delle organizzazioni sindacali.

«Siamo fortemente preoccupati per i lavoratori e per la qualità del servizio che si potrà garantire alla cittadinanza. Si riveda la gara». L’affidamento dell’appalto per la manutenzione del verde pubblico ad Ostuni è oggetto di una serie di contestazioni da parte delle organizzazioni sindacali. In particolare le preoccupazioni nascerebbero dall’aggiudicazione provvisoria, con un ribasso del 37% sul progetto iniziale di 167 mila euro, da parte di un’impresa di Monopoli. Al momento sono in corso le verifiche degli uffici comunali, sull’offerta pervenuta.

Intanto, però, monta la protesta da parte di Luigi Vizzino, segretario provinciale della Uila (Unione Italiana dei lavoratori agroalimentari) di Brindisi, che sta seguendo la vertenza insieme ai referenti territoriali per la Città Bianca. Inviata una lettera ai dirigenti comunali per accertare l’intera procedura di gara: ritenuto non congruo, per una città come Ostuni, una cifra di poco superiore ai 105 mila euro, per la manutenzione del verde pubblico nell’intero e vasto territorio della Città Bianca. Importo che deriva dal ribasso proposto in seduta di offerta per partecipare al bando. Chiesto un incontro urgente da parte del sindacato anche al commissario prefettizio del comune di Ostuni, Rosa Maria Padovano

«Abbiamo appreso l’avvenuta aggiudicazione della gara con un ribasso del 37%. Siamo fortemente preoccupati per le possibili ripercussioni, sulla qualità del servizio e sulla dotazione dell’organico e dei mezzi. Chiediamo una revisione anche per scongiurare qualsiasi ipotesi di ridimensionamento dei livelli occupazionali». Così Vizzino che sottolinea un altro aspetto, anche in riferimento a quanto avvenuto nel precedente appalto. «Già in passato la dotazione di personale ha subito una pesante decurtazione a seguito del mancato turn over con un’unità lavorativa collocatasi in pensione e mai sostituita». A ciò si aggiungerebbe, anche la circostanza che dopo il pensionamento di un’unità, le ore non sono state ripartite tra gli altri lavoratori, così come era stato garantito nel precedente accordo sindacale, nell’ottobre del 2017.

Ora i timori da parte della Uila, nascono dalla possibilità che con l’eventuale somma, 105 mila euro, non sia sufficiente per garantire l’assunzione a tempo indeterminato di tutti e sei gli attuali dipendenti che si occupano del verde pubblico nella Città Bianca. Di qui l’altro elemento che viene richiesto con fermezza dal sindacato è il massimo rispetto, in quelle che saranno le disposizioni in futuro della nuova azienda, della clausola sociale a tutela dei livelli occupazionali.

«Chiediamo di conoscere, per poter avviare ogni iniziativa di tutela: l’inquadramento giuridico dell’impresa (agricoltura o altro) e stralcio del capitolato di appalto, nella parte in cui viene fatto riferimento al personale ed ai mezzi necessari». Così nella lettera inviata da Vizzino agli uffici comunali per avviare anche a livello sindacale una verifica dell’intera procedura d’appalto. Anche le altre offerte, infatti, non si discosterebbero di molto da quella che al momento si è aggiudicata in via provvisoria la gara. Attualmente, comunque, gli uffici preposti del comune di Ostuni hanno avviato la procedura di valutazione delle proposte economiche ricevute.

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