Le preoccupazioni esposte in un documento dal Consiglio Pastorale Vicariale di Ostuni sono assolutamente condivisibili e meritano particolare attenzione da parte dei candidati Sindaci.

Ci saranno sedi più adeguate per valutare l’entità dei danni provocati da scelte inaccettabili e da ritardi ingiustificabili, ma adesso è necessario assumere impegni precisi nei confronti di chi vive situazioni di maggiore bisogno nella società civile ostunese.

Mi riferisco alle tante famiglie che fanno fatica ad arrivare a fine mese, così come agli anziani che vivono il dramma della povertà e della solitudine ed ai giovani a cui questa città adesso non offre neanche adeguati luoghi di socializzazione.

Ma il documento della Chiesa ostunese deve far riflettere anche sulla campagna elettorale che andremo a vivere già dalle prossime ore. La gente è stanca di promesse difficilmente realizzabili, di toni esasperati e di contrapposizioni che certamente non giovano alla nostra città. Occorre, invece, un confronto costruttivo, pur nella diversità delle posizioni che andremo ad esprimere. Sarà necessario per individuare le soluzioni più utili per affrontare problemi strutturali di Ostuni, così come per tornare ad essere un ‘faro’ per il turismo pugliese e per far risorgere altri importanti comparti produttivi, a partire dall’agricoltura, dal commercio e dall’artigianato.

Ed è assolutamente condivisibile anche l’appello ad una trasparenza che negli ultimi tempi ha subito qualche preoccupante rallentamento nelle vicende amministrative ostunesi.

Sono certo che la Chiesa ostunese saprà far sentire il suo peso anche quando ci sarà una nuova Amministrazione a Palazzo di Città.

Avv. Domenico Tanzarella – candidato Sindaco

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