Nelle prossime settimane, così, si potranno avviare le attività di sterelizzazione, microchippatura e reimissione del territorio della Città Bianca.

Interventi per contrastare il fenomeno del randagismo: chiuse le procedure per le polizze assicurative. Nelle prossime settimane, così, si potranno avviare le attività di sterelizzazione, microchippatura e reimissione del territorio della Città Bianca.

E’ l’ex assessore all’ambiente del comune di Ostuni, Luigi Nacci, che ha seguito sin da subito tutto l’iter a spiegare l’evoluzione, positiva, della procedura. «Con la determina n 330 del 27 febbraio si dà piena attuazione alla delibera di giunta del 2 marzo 2018, con la quale erano stati formulati indirizzi all’assessorato all’ambiente per l’adozione di misure finalizzate alla riduzione del randagismo, tra cui iniziative volte alla reimmissione sul territorio di provenienza degli animali sottoposti a preventivo intervento di sterilizzazione previa stipula di una polizza per eventuali danni, ai sensi comma 2 dell’art. 5 della legge regionale n. 12/95. Ritengo che il percorso avviato grazie ai pressanti inviti delle associazioni di volontariato abbia dato i suoi frutti e che quindi Ostuni si possa fregiare del merito di consentire ad alcuni amici a quattro zampe, selezionati per evidente compatibilità dall’Asl, di poter continuare a vivere liberi sul territorio cittadino purché sotto la custodia vigile ed amorosa dei tanti volontari che si cureranno di sfamarli ed accudirli al bisogno.

La polizza era un atto dovuto per consentire che ciò potesse essere fatto a tutela di tutti. Gli animali selezionati dopo essere stati visitati e sterilizzati presso il canile sanitario comunale saranno microcippati e dotati di collare riportante l’immagine dello stemma di Ostuni per essere facilmente riconosciuti sul territorio». Nacci sottolinea un altro aspetto. «Prima di essere stato rimosso dall’incarico amministrativo, ho inoltre dato chiaro indirizzo al dirigente di attivarsi per avviare la progettazione di un nuovo canile comunale che estenda la capacità di accoglienza a 200 animali paria circa il doppio degli attuali al fine di consentire il rimpatrio di quegli animali che ora sono temporaneamente ospitati presso altri canili autorizzati della provincia.

Il nuovo canile sarà realizzato ampliando l’attuale in loc. Barbagianni. tengo ad informare la cittadinanza che siamo in dirittura di arrivo con il progetto di riqualificazione del parchetto dell’acquaro in zona 176 che con le somme stanziate nell’ultima revisione di bilancio, sarà recuperato, reso idoneo ad essere un dog park ovvero un’area pubblica attrezzata per ospitare i cani di proprietà divisi per taglia e che la stessa area come promesso in conferenza stampa il 17 gennaio dall’ex Sindaco Coppola sarà data in custodia al NOAC affinché i volontari possano vigilare e contribuire al mantenimento delle strutture e si promuova il corretto rapporto di cittadinanza che devono avere i proprietari dei cani e non solo.

Con questi indirizzi ritengo di aver dimostrato anche alle allora opposizioni che malgrado i palesati dubbi di trasparenza, il mio operato e quello degli uffici è stato improntato a dare risposte concrete per tentare di risolvere l’annoso problema del randagismo sul nostro territorio e dato un segnale per migliorare la convivenza civile tra i cittadini ed i cani nel rispetto di entrambi».

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