Due nuovi medici per chirurgia ad Ostuni: riattivati i ricoveri anche nelle ore pomeridiane nel presidio ospedaliero della Città Bianca, per questo reparto.

A dare notizia dell’avvenuta procedura di assunzione del personale medico è Angelo Zaccaria, segretario territoriale del Fsi –Usae (Federazione sindacati indipendenti), tra i primi ad interessarsi ad una vicenda che si protrae da tempo. L’assenza di medici, infatti, nello scorso dicembre portò alla decisione di bloccare i ricoveri, dalle 14 alle 8 del mattino seguente, con il conseguente trasferimento quotidiano di pazienti che necessitavano di terapie o procedure urgenti, in altre ospedali non solo della provincia di Brindisi, ma anche in altre Asl.

Di qui le richieste pressanti ai vertici sanitari brindisini e regionali per individuare risorse e personale da destinare al reparto di chirurgia di Ostuni. «Prendo atto degli sforzi, anche se tardivi, fatti dalla direzione generale dell’Asl di Brindisi, nel risolvere il problema dei medici con l’assunzione di nuove unità per riattivare i ricoveri. Finalmente il reparto ha già ripreso la regolare attività, evitando al cittadino utente– spiega Zaccaria- di essere trasferito in altre strutture sanitarie, con conseguenti disagi per i familiari». Le due unità mediche per chirurgia dovrebbero giungere nelle prossime settimane: una il 18 febbraio, l’altra dall’1 marzo. I fronti “caldi”, per altre emergenze in atto all’ospedale di Ostuni, restano diversi. «Ci auguriamo, così, come è avvenuto per la chirurgia generale, la risoluzione – conclude il segretario territoriale del Fsi-Usae – per la cardiologia».

Anche in questo caso l’asl di Brindisi sta valutando alcune soluzioni da un lato per offrire continuità al servizio ambulatoriale, di cardiologia attivo ad Ostuni, dall’altro per garantire ad i cardiologi che operano nella Città bianca, di lavorare in condizioni di maggior sicurezza, anche in riferimento ai turni. La sintesi potrebbe, però, portare al taglio sia dei quattro posti di osservazione breve, attualmente inglobati nella medicina, ed alla reperibilità notturne. Resterebbero confermate le consulenze quotidiane dei cardiologi, per gli altri reparti e per il pronto soccorso.

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