Luigi Nacci
Luigi Nacci

Gara ponte per la gestione dei rifiuti ad Ostuni: il Tar dà ragione al comune. Respinto il ricorso da parte dei privati. In via di assegnazione, così, il nuovo appalto.

Al termine di un lungo iter procedurale, nelle ultime ore, il tribunale amministrativo di Lecce si è definitivamente espresso sul contenzioso in atto tra l’amministrazione e l’azienda Gial Plast Srl e che aveva come oggetto la gara biennale per definire il nuovo gestore del servizio di raccolta differenziata nel territorio della Città bianca. Una procedura, quest’ultima, nell’attesa che venga definito il consorzio Aro Br3, che in una prospettiva futura, vedrà un unico affidatario portare avanti le attività nei comuni di Ostuni, Cisternino, Carovigno e San Vito dei Normanni e Fasano.

Diversi erano stati i profili contestati da parte dell’azienda nei confronti del bando predisposto dall’amministrazione con la procedura dell’offerta economicamente più vantaggiosa: insussistenza di informazioni necessarie alla predisposizione dell’offerta di partecipazione, carenza della documentazione di dettaglio dei costi, clausola sociale. Il tar ha analizzato nel dettaglio rilievi manifestati dall’azienda salentina ed i successivi chiarimenti esposti dall’ufficio legale del comune di Ostuni. Al termine dell’ascolto delle parti e della valutazione della documentazione prodotta, il tribunale amministrativa ha respinto il ricorso.

«Leggo con viva soddisfazione l’esito del ricorso al Tar, in quanto il giudizio espresso dalla corte ha molteplici aspetti che riconoscono il corretto operato di questa amministrazione. Mi riferisco – spiega Luigi Nacci, assessore all’ambiente del comune di Ostuni- in particolare al fatto che la corte da un lato dichiara che il progetto posto a base di gara ha tutti i fondamenti di legge e dall’altro smaschera il reale intento dell’azienda Gialplast di tentare in ogni modo di impedire che il servizio venga affidato ad un prezzo che la stessa reputa non remunerativo».

Nacci sottolinea un altro elemento. «Su quest’ultimo aspetto mi preme evidenziare che proprio sulla supposta non remumerativita’ del canone riconosciuto all’Ati quest’ultima ha avviato una serie di cause contro il comune e l’aver raccolto questa sentenza favorevole dal Tar ci fa ben sperare sul fatto che anche gli altri tribunali potranno attestare il corretto comportamento degli uffici preposti a tutela e garanzia che i proventi delle tasse sono stati spesi in maniera oculata e congrua».

Rapporti così tesi nelle ultime settimane tra l’amministrazione comunale e l’Ati che gestisce il servizio di raccolta rifiuti ad Ostuni, composto anche dalla Gial Plast che aveva avanzato ricorso al Tar contro la gara-ponte. «Non nascondo che tutti i ricorsi avviati negli ultimi mesi stanno unicamente minando il rapporto di collaborazione al punto tale che gli effetti stanno modificando negativamente la qualità del servizio, come evidenziato da molteplici accertamenti effettuati dal direttore per l’espletamento del contratto. Di questi disservizi l’Ati sarà chiamata darne conto nei termini previsti dalla legge. Comunque malgrado tutte le opposizioni il responsabile del procedimento, il dirigente comunale Federico Ciraci, ora è nelle condizioni – conclude Luigi Nacci- di affidare nelle prossime settimane il servizio ad un nuovo affidatario al quale chiederemo di assicurare la qualità del servizio che la città di Ostuni si attende e merita».

Infine – “Desidero esprimere i miei complimenti per il buon lavoro svolto dall’ufficio avvocatura comunale nelle persone del dirigente Alfredo Tanzarella, il funzionario Meri Capriglia, dei progettisti ing. Francesco Blonda e Onofrio Palma ed il dott. Giorgio Pecere, del RUP ing. Federico Ciraci oltre che del buon governo del Sindaco Gianfranco Coppola e di tutta la giunta“.

biancaostuni inaugurazione

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