L’amministrazione, così, va avanti con le procedure di affidamento dell’anfiteatro naturale che si trova a valle del centro storico della Città bianca.

Dopo le polemiche delle scorse settimane, all’indomani delle prime disposizioni della giunta sull’idea di aprire alla gestione esterna della struttura, non cambiano le possibili destinazioni future per i privati interessati. Resta infatti, inalterato l’impianto generale della pianificazione che il comune vuole dare all’area: contenitore culturale o sociale, parcheggio, location per eventi e spettacoli. Ora l’evidenza pubblica verrà inserita nel portale del Sua (stazione unica appaltante) dove gli interessati potranno presentare la propria offerta. La concessione sarà per 10 anni e prevede un canone di locazione di 30 mila euro anni.

Il comune nel capitolato approvato, per veicolare al mantenimento dell’area come location di spettacoli, ha inserito come valore maggiore attribuibili, 20, alle proposte che presenteranno una vocazione di “Qualità del metodo di programmazione degli eventi e delle iniziative di carattere culturale e ricreativo che il candidato intende proporre”. Potrebbe essere questo il vincolo conservativo per evitare solo offerte per il Foro Boario come area a parcheggio.

Così come sarà avvantaggiata la proposta economica che s’ “impegnerà ad erogare il canone riferito ad ulteriori annualità contestualmente al primo pagamento”: anche in questo caso il punteggio massimo attribuibile sarà 20 punti. Al termine dell’eventuale presentazione delle offerte la commissione stilerà la graduatoria dei privati che si aggiudicheranno la concessione pluriennale.

L’apertura per la gestione dell’anfiteatro nelle scorse settimane aveva aperto un confronto, a tratti anche animato, tra maggioranza e opposizione nella Città bianca, ed in particolare tra chi invitava l’amministrazione ad individuare forme di finanziamento per la valorizzazione e gestione pubblica del Foro Boario, e chi invece, sosteneva gli alti costi, non più sopportabili per il Comune, per un bene utilizzato solo poche volte l’anno.

Tra le svolte del recente passato, finalizzate ad un diversificato utilizzo dell’anfiteatro, quella di renderla area di sosta, a pagamento. La scelta risale all’agosto del 2015, quando l’appena insediata giunta tecnica, nata dall’accordo politico trasversale tra il Pd ostunese ed il centrodestra, decise di utilizzare il contenitore culturale sotto le mura della città, come parcheggio per decongestionare il traffico. Da allora ogni estate il comune inserisce questa area tra quelle individuate per svolgere questa attività economica. Nel recente passato il Foro Boario è stato utilizzato come location per i concerti, o per eventi dedicati alle scuole. Si tratta di uno spazio di oltre 10 mila metri quadri, nella cui zona, diversi anni fa sono stati effettuati degli scavi archeologici che hanno fatto emergere piccole tombe risalenti a IV a.c. Ipotizzati anche dei progetti di riqualificazione da parte del comune, valorizzando la storia dei luoghi, che non hanno trovato, però, mai effettiva realizzazione.

Gli obiettivi ora sono mutati: nelle intenzioni dell’amministrazione dovrebbero essere i privati ad individuare la formula per rendere attrattivo, anche dal punto di vista economico, il “Foro Boario”.

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