La “Città Bianca”, questa sera alle ore 20, sarà la protagonista, insieme ai fratelli Beniamino e Benedetto Farina, della sesta puntata del programma dell’emittente inglese ITV: “Gino’s Italian Escape”, lo show televisivo condotto dallo chef e showman di origini napoletane, Gino D’Acampo ed incentrato sulla cultura italiana, non solo gastronomica.

Le peculiarità del bianco calce del centro storico di Ostuni sono piegate ai telespettatori inglesi mentre i fratelli Farina che sono intervenuti spiegano la storia della calce, come si costruisce il pennello per la lenitura e come si effettua la tinteggiatura con la calce. Per mostrare come si imbianca, gli stessi protagonisti inbiancano un torrione della cinta muraria di viale Quaranta (dove ha partecipato lo stesso conduttore D’Acampo).

Le riprese, con la regista, Lilly Marchesi, ha interessato un pò tutto il territorio, dal mare alla campagna con i fratelli Farina che hanno raccontato i prodotti del territorio e le tradizioni.

Il viaggio delle puntate della televisione inglese iniziato a Venezia sino al taco d’Italia, ha fatto tappa, nella scorsa estate, nella Città Bianca e Beniamino Farina (che sin dall’età di 8 anni ha portato avanti la passione per la pittura a calce), ha spiegato a Gino D’Acampo: la storia del bianco e i suoi effetti sulla cultura locale; come si realizza il tipico “scupariedde”; come viene prodotta la calce e le tecniche tradizionali di imbiancatura.

Promotore di tutto è stato Benedetto Farina che da tempo si batte e porta avanti un progetto di riqualificazione del bianco delle case ostunesi per contrastare la scomparsa di questa importantissima tradizione locale praticata sempre meno.

Sulla scia di quest’iniziativa è stata costituita l’associazione culturale “Lu Scupariedde” per la tutela del bianco calce di cui avrebbe bisogno la cinta muraria e molte case del rione antico del centro storico, contro l’eliminazione della calce e la sua sostituzione con un intonaco biancastro al plastico (che sta eliminando peculiarità dell’intero rione antico).

Una associazione, sostenuta dai fratelli Farina, senza scopo di lucro ma per la riscoperta e la riaffermazione dei valori che il “mondo del bianco” ha costituito e costituisce ancora oggi per Ostuni.

L’impegno e l’obiettivo è quello di riportare la “lenitura” a latte di calce dei muri delle case della zona storica urbana ma promuovere quel sistema di relazioni fra cittadino e territorio che operava intorno al mondo della calce, della sua produzione e ai valori etici e sociali che facevano della “lenitura periodica, un dovere sociale, il luogo della partecipazione attiva e responsabile al decoro dello spazio condiviso e quindi al decoro della città”. Bisognerebbe aumentare i controlli di chi elimina la tinteggiatura bianco calce per sostituirlo con un intonaco biancastro così come la cinta muraria avrebbe bisogno di essere ritinteggiato.

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