La 41^ Giornata di Locorotondo in Fiera del Levante, svoltasi giovedì 13 settembre, ha segnato due importanti novità per il territorio: il ritorno di questo evento all’interno della programmazione della Campionaria di Bari e la svolta verso una più ampia visione della Valle d’Itria, attraverso il percorso avviato verso una Unione dei Comuni.

Protagonisti di questo evento sono stati i sei Comuni che hanno sottoscritto il Protocollo d’Intesa lo scorso 21 giugno: Alberobello, Ceglie Messapica, Cisternino, Locorotondo, Martina Franca ed Ostuni. A loro supporto di questo progetto erano presenti l’assessora regionale all’Industia del Turimo e della Cultura Loredana Capone ed il consigliere regionale e Presidente IV Commissione Donato Pentassuglia. A fare gli onori di casa il sindaco di Locorotondo Tommaso Scatigna ed il vicesindaco con delega all’Unione dei Comuni, che ha promosso l’evento, Vittorino Smaltino.

Dalle istituzioni regionali è stata apprezzata la disponibilità del Comune di Locorotondo a dedicare la sua Giornata in Fiera del Levante alla Valle d’Itria ed al percorso di collaborazione che hanno avviato i Comuni, come sottolineato dall’assessore regionale alla Cultura e Turismo Loredana Capone: «La Valle d’Itria ha un bellissimo paesaggio e bellissimi borghi, ma anche operatori culturali che sanno puntare ad offerte di qualità. Fino a qualche anno fa il turismo in questa zona non era organizzato. Adesso vogliamo puntare all’industrializzazione del turismo anche qui, dando al turista quello che chiede: esperienza, accoglienza, enogastronomia. Siamo orgogliosi di quello che Valle d’Itria ha e di come si valorizza quello che si ha in questa area. Ed anche aprire la Giornata di Locorotondo ad altri Comuni è un atto di generosità istituzionale che rappresenta il salto di qualità fatto, perchè la Valle d’Itria, dal punto di vista turistico, possa diventare cuore della Regione».

Il ritorno in Fiera della Giornata di Locorotondo ha avuto un sapore diverso in questo contesto, come spiegato dal sindaco Tommaso Scatigna: «Siamo davvero felici di essere tornati in questo contesto e di averlo fatto con una prospettiva nuova: la collaborazione fra i comuni della Valle d’Itria. Un tempo, per fortuna ormai lontano, ci si guardava in modo strano da un campanile all’altro. Oggi, invece, siamo qui ad unire le forze per procedere verso lo sviluppo comune di questo nostro amato territorio».

La 41^ Giornata si è svolta sotto l’egida dell’Assessorato all’Unione dei Comuni di Locorotondo, delega assegnata al vicesindaco Vittorino Smaltino: «Questa Giornata è sempre stata molto sentita da tutta Locorotondo e dobbiamo ringraziare Giuseppe Campanella, scomparso da qualche anno, se il nostro paese può vantare uno spazio proprio all’interno della Campionaria. Era giunto il momento di riprenderla. La 41^ Giornata ha voluto dare rilevanza al Protocollo firmato dai sei Comuni della Valle d’Itria, nel solco di quello che la Giornata di Locorotondo ha sempre rappresentato in Fiera del Levante: spirito e spunto di riflessione per uno sviluppo comune».

Il Protocollo della Valle d’Itria è stato sottoscritto a Cisternino il 21 giugno scorso. Nel corso dell’incontro di ieri in Fiera, l’assessore al Turismo e Cultura del Comune di Ostuni Vittorio Carparelli ha illustrato le motivazioni e gli obbiettivi che hanno portato a tale percorso: «I nostri territori sono tutti molto ricercati dai turisti e ci siamo resi conto che non abbiamo le infrastrutture per rendere agevole gli spostamenti al loro interno. Per questo e per rinforzare la promozione di una zona omogenea, abbiamo avviato un percorso che facile non è ma che non ci spaventa, perchè sappiamo quali sono gli obbiettivi da raggiungere. Ci stiamo attivando per raggiungerli mantenendo la nostra identità e mettendola a servizio delle innovazioni: stiamo lavorando alla mobilità lenta con il recupero di antichi vagoni della ex SudEst e alla visita in mongolfiera di tutta la Valle. Inoltre, abbiamo in progetto anche il trasporto in elicottero».

Il primo passo fatto verso la concreta volontà di collaborare lo ha illustrato l’assessore alla Valle d’Itria del Comune di Ceglie Messapica Antonello Laveneziana: «Ci siamo resi subito conto che uno dei problemi del nostro territorio era quello della sovrapposizione degli eventi nel corso dell’estate. Per questo, la prima azione messa in campo è stata quella di proporre un cartellone unico degli eventi in Valle d’Itria, in cui inserire le manifestazioni di maggiore rilievo. È stato il primo passo per consentire a tutti, visitatori e residenti, di vivere il territorio senza dover scegliere a quali eventi partecipare».

Ogni progetto ha necessità di avere basi finanziarie su cui camminare ed è stato questo l’argomento portato dall’assessore al Turismo di Cisternino Mario Saponaro: «Siamo consapevoli di quanto sia ambizioso questo progetto, ma la direzione è chiara: avere la capacità anche economica per proporre all’esterno la Valle d’Itria, come prodotto turistico omogeneo. Ciò vuol dire partecipare alle fiere internazionali del turismo, essere presenti nei cataloghi dell’offerta turistica, avere materiale informativo della Valle d’Itria, promuovere iniziative turistiche lì dove ci sono i flussi turistici per intercettarli. La valle d’Itria deve diventare un prodotto turistico da proporre ai tour operator, con un pacchetto di proposte di qualità da offrire. Ed è importante avere non solo il supporto dei Comuni ma anche della Regione e degli operatori economici, attivando una collaborazione verticale,verso gli enti, ed orizzontale verso chi opera nel settore».

Delle presenze turistiche in Valle d’Itria ha parlato l’assessora al Turismo del Comune di Alberobello Antonella Ivone: «Abbiamo registrato un incremento importante ad Alberobello ed in Valle d’Itria quest’anno, sia per le presenze che per gli arrivi. C’è ancora molto da sistemare, però. Per esempio, molte strutture ricettive, in tutta la zona, sono sconosciute al fisco ed al Comune e ciò ci impedisce di avere la giusta cognizione delle presenze nella nostra zona. Ad Alberobello sto lavorando per stilare un Regolamento e vorrei che fosse un regolamento condiviso da tutti i sei paesi. Anche su questo c’è profonda sinergia fra noi assessori e sappiamo che è un atto da realizzare».

Essere riconoscibile per un territorio è il primo passo. Per questo è stato individuato un logo, pur se provvisorio, e scelto un sito internet, come illustrato dall’assessora al Turismo e Cultura del Comune di Locorotondo Ermelinda Prete: «Abbiamo pensato di trovare un simbolo della Valle d’Itria, che potesse identificarci, ed abbiamo attivato un contest per individuare un logo. Lo abbiamo sottoposto alla scelta del pubblico, attraverso un sondaggio su facebook, attraverso la nostra pagina Valle d’Itria (https://www.facebook.com/Valle-dItria-630229923996949/). Abbiamo individuato il nostro simbolo, anche se lo definiamo ancora provvisorio: riprende la circolarità dei nostri borghi ed i colori della nostra terra. Non potevamo non avere un sito, con lo scopo di raccogliere tutte le informazioni relative ai nostri Comuni, alle offerte culturali, alle infrastrutture, a tutte le informazioni utili (http://www.valleditria.it/). Questo sito prima era solo di informazione adesso sarà anche di promozione della Valle d’Itria. Abbiamo avviato un processo di identità per la Valle d’Itria, per passare dall’idea di un campanile all’idea di un territorio».

Le conclusioni sono state affidate al consigliere regionale e Presidente IV Donato Pentassuglia: «Da oggi c’è un tassello in più ed ancora più importante nell’idea di pianificazione dei Comuni della Valle d’Itria. Da oggi inizia una fase di coinvolgimento di tutti gli attori ed i soggetti. Certamente, non fa piacere sentire dalle istituzioni regionali che questo territorio sarà oggetto di attenzione: questo territorio ha già fatto molti passi avanti su molte opere sulle quali la Regione non sempre ha dato il giusto apporto. Questa è una giornata importante per la Valle d’Itria perchè con il brand Valle d’Itria ci stiamo proiettando nel futuro. È un processo culturale che va seguito e sostenuto provando ad unire ancora di più le forze. Da domani ci tocca migliorare l’accoglienza turistica e la fruibilità del nostro territorio: dalla pulizia ai parcheggi a servizio dei centri, fino ad una politica dei prezzi che deve tutelare residenti e visitatori ed alle infrastrutture. Senza dimenticare il recupero ed il rispetto delle nostre architetture».

Assente giustificato l’assessore al Turismo di Martina Franca Gianfranco Palmisano, febbricitante.

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