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L’anfiteatro, con lo sfondo del mare. Il centro servizi. Il restauro della Torre Aragonese. Sei pontili galleggianti. Sono questi alcuni degli elementi caratterizzanti del progetto preliminare di riqualificazione del porto di Villanova, presentato venerdì scorso alla Regione.

L’Ati “Cr Costruzioni srl Fraver srl”, che rappresenta l’imprenditore cegliese Rocco Cavallo, ha depositato entro il termine inderogabile previsto, la documentazione necessaria per proseguire l’iter ripreso dopo 9 anni dagli uffici regionali lo scorso dicembre. Ora la prossima tappa di questo lungo percorso burocratico e amministrativo sarà il 16 ottobre prossimo, quando tutti gli enti qualificati ad esprimere il proprio parere a questa iniziativa privata, dovranno fare le proprie valutazioni in merito.

Il progetto prevede la ristrutturazione dell’intera area portuale, con la esecuzione di opere a mare per dragaggio sedimenti e approfondimenti locali dei fondali, ristrutturazione e consolidamento dei moli e delle banchine, realizzazione di pontili galleggianti, realizzazione di costruzioni adibite a servizi portuali, sistemazione delle costruzioni esistenti (anch’esse destinate ai servizi portuali) e della viabilità interna, carrabile e pedonale. Si prevede, inoltre, la realizzazione di parcheggi dedicati ai diportisti, previsti su terreni di proprietà comunale.

L’investimento totale è di 11 milione di euro, per una concessione trentennale dello specchio d’acqua dell’area portuale della Città bianca, di cui, i primi tre anni saranno necessari per le opere di cantiere, e 27 anni per la gestione dei servizi, tra affitti posti barca e mezzi che transiteranno. Stimati in 36 mesi continuativi i lavori per concludere la riqualificazione del porto. Al momento, però manca la data di inizio dei lavori: termine, questo, strettamente collegato al rilascio di tutte le autorizzazioni.

Secondo le previsioni inserite nel progetto, una volta ristrutturato, il porto di Villanova potrà contenere 398 posti barca (fino ad un massimo di 19 metri): 27 dovranno essere ceduti gratuitamente a pescherecci, polizia navale, ed il 10% saranno riservati ad utenti in transito. Il progetto dell’imprenditore Rocco Cavallo prevede, ultimato eventualmente il cantiere, anche l’assunzione di 8 persone: un direttore del porto, cinque operai e due impiegati. Gli obiettivi realizzabili con questo specifico intervento privato- secondo l’idea progettuale- sono: integrazione con il tessuto urbano (piazza, viabilità, uffici, servizi, locali commerciali, verde, ecc.), restauro di edifici a forte valenza storico-culturale (Torre Aragonese e Vecchie Stalle); ristrutturazione e restyling di alcuni edifici esistenti in area portuale (ristorante e Lega Navale); realizzazione di una “Gradonata Teatro” per spettacoli all’aperto, eventi e manifestazioni pubbliche.

A seguire ormai da quasi un anno, l’intero iter per il comune di Ostuni, è l’assessore con delega al porto Luigi Nacci, che in più circostanze, ha ricordato la necessità «di non disperdere questa opportunità per tutta la comunità locale. Una riqualificazione per l’intero borgo di Villanova attesa da oltre 30 anni, e che ora potrebbe realmente concretizzarsi». Il progetto preliminare da parte dell’ Ati “Cr Costruzioni srl Fraver srl” è l’unico rimasto in gara, e si riferisce al bando della regione Puglia del 2009, avanzato su istanza dell’allora amministrazione comunale della Città bianca, e riemerso lo scorso dicembre dopo quasi 10 anni.

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