Un plauso a forze dell’ordine e volontari per l’intensa attività di prevenzione ambientale svolta nel Parco delle Dune costiere la notte di ferragosto

Dopo l’attività coordinata tra le varie forze dell’ordine di informazione e di prevenzione svolta la notte di venerdì 10 agosto per contenere i bivacchi notturni lungo le spiagge e le aree retrodunali del Parco delle Dune costiere, anche la notte tra il 14 e 15 agosto, vigilia di Ferragosto, è stato replicato il servizio per scongiurare il “bivacco selvaggio” lungo le spiagge e le dune del Parco e la sosta vietata lungo le arterie che conducono all’area protetta.

E’ il primo anno che sono state coinvolte e coordinate tante forze in campo, grazie al coordinamento svolto dalla Questura di Brindisi e dal questore Maurizio Masciopinto, ma anche grazie al lavoro svolto dai Carabinieri Forestali del comando provinciale di Brindisi, e dal loro comandante col. Ruggero Capone, e dai comandi delle Polizie municipali di Ostuni e Fasano, guidati dal comandante Francesco Lutrino e dal maggiore Fernando Virgilio, oltre che dalle associazioni di volontariato di Protezione civile di Montalbano e Ostuni.

Un lavoro di squadra che ha permesso quest’anno di contenere ulteriormente il fenomeno, sia sul tratto di costa fasanese, dove affluiscono addirittura bus organizzati dai comuni del barese per lasciare gruppi di persone che intendono bivaccare appositamente sulle spiagge di Torre Canne, che ostunese, ad eccezione di una zona dove insistono discoteche e locali notturni che attirano ragazzi da altre zone della regione e che desiderano passare la notte sulla spiaggia.

L’attività informativa è stata svolta dai volontari di Protezione civile e dai collaboratori e volontari del Parco, mentre l’attività preventiva e repressiva è stata attuata dalle forze dell’ordine.

“Un vivo ringraziamento e un plauso è doveroso tributarlo – commenta l’on. Enzo Lavarra, presidente del Parco naturale regionale delle Dune costiere – ai Carabinieri Forestali del comando provinciale di Brindisi e della stazione di Ostuni, alla Polizia locale di Ostuni e Fasano, alla Questura di Brindisi e al Commissariato di Pubblica sicurezza di Ostuni, alla Guardia di Finanza, intervenuta anche con le unità cinofile, e alle associazioni di volontariato di Protezione Civile Cb Quadrifoglio di Montalbano e SerOstuni di Ostuni. L’attività, svolta anche quest’anno, si è ulteriormente ampliata e perfezionata ed ha permesso di contenere ulteriormente un fenomeno che mette a serio rischio il contesto ambientale e paesaggistico lungo le spiagge e le aree retrodunali del Parco, sulla tutela del quale siamo impegnati da anni”.

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