Comune di Ostuni
Comune di Ostuni

Ecco le criticità emerse dall’ultima riunione del forum della società civile

Il coordinamento del Forum, nella seduta del 30 luglio 2018, ha valutato l’andamento della stagione turistica ed i problemi relativi.

E’ stato apprezzato l’impegno della Amministrazione Comunale a coordinare con i Comuni della Valle D’Itria interventi comuni per la valorizzazione del territorio e l’accoglienza dei turisti; come è risultato positivo il rapporto sinergico con le iniziative del Parco delle Dune, del Museo di Civiltà preclassiche e del Gal Alto Salento. Ostuni è al centro di un territorio ricco di emergenze culturali, ambientali e paesaggistiche. La Città ha visto la riconferma di prestigiosi riconoscimenti come la Bandiera Blu, le Cinque Vele e le Spighe Verdi. Tutto ciò conferma la grande importanza della Città sul piano dello sviluppo turistico a livello regionale e nazionale.

Segno di questa grande attenzione verso la Città è il flusso quotidiano di turisti italiani e stranieri, che è aumentato visibilmente negli ultimi anni e che oggi richiede un impegno forte sul piano della accoglienza. Il fenomeno va governato con servizi adeguati in Città, sulla Costa e su tutto il territorio, per dare le migliori risposte ai bisogni degli ospiti: dai parcheggi alla ristorazione, dalle strutture alberghiere alla viabilità, dalla fruibilità dei beni culturali alla apertura dei musei, dei parchi e dei bagni pubblici, dall’accesso al mare ai mezzi di comunicazione, dal controllo dell’inquinamento acustico alla vivibilità del Centro Storico. E tutto ciò non deve avere ricadute negative sulla vita quotidiana dei cittadini di Ostuni, anzi dovrebbe migliorarla sul piano della qualità dei servizi e delle opportunità di lavoro.

Il coordinamento del Forum ha anche valutato alcune criticità che vanno risolte positivamente e rapidamente , se si vuole che l’industria turistica costiuisca fonte di crescita economica, sociale e culturale per la Città e i suoi cittadini.
Il Centro Storico, Piazza della Libertà, Piazza S.Oronzo, la Scalinata Antelmi, via Cavour, Piazza Matteotti, Vicoli e Zone Panoramiche rischiano di diventare un grande e rumoroso Luna Park dove pizzerie, osterie, bar, pub, salumerie e bancarelle varie rispondono solo ad una logica mercantile e speculativa che offende la bellezza della Città e la vivibilità per i cittadini di Ostuni e per i turisti.

Ognuno occupa, in modo invasivo, tutto lo spazio possibile con tavoli, sedie e ombrelloni di varia fattura e gusto discutibile. In alcune strade e piazze è difficile il transito dei cittadini-pedoni. Si evidenzia poca attenzione alla storia e alla bellezza dei luoghi e degli spazi creati per agevolare incontri, socialità e crescita culturale e umana; si dimentica che lo spazio pubblico, aperto e accessibile, va tutelato e si mostra poca attenzione e rispetto della normativa vigente dal Codice della Strada al Regolamento Comunale per la occupazione del suolo pubblico, dal Codice del Commercio art. 12 della L.R. N°24/2015, al Testo Unico dei Beni Culturali 42/2004 e alla L.R. N°3 del 2002 sulla riduzione dell’inquinamento acustico.

L’Amministrazione Comunale si era impegnata, dopo l’esperienza della passata stagione turistica 2017, ad emanare un nuovo regolamento per Dehors e occupazione del suolo pubblico; ad oggi, nulla di fatto. Si assiste, al contrario, ad una gestione dello spazio pubblico che crea problemi alla maggioranza dei cittadini e rischia di degradare un patrimonio urbano che rappresenta la identità e la storia della Città.
La gestione dello spazio pubblico, se agevola interessi particolari a danno del bene comune, diventa un privilegio che offende i valori della comunità e le regole della convivenza. Il diritto alla Città aperta, accogliente e sicura non può essere sacrificato agli interessi di alcune attività speculative che puntano al guadagno facile ed immediato, privatizzando gli utili e socializzando i costi a danno di tutti i cittadini. Ogni attività deve svolgersi nel rispetto delle regole e garantendo ai cittadini e ai turisti sicurezza e qualità. La convivenza degli interessi è l’aspetto più importante per difendere l’interesse generale e lo sviluppo armonico e sostenibile della Città, dal Centro Storico al Mare e alla Collina.
Il futuro stesso della industria turistica è legato alla capacità di governo di questi problemi e all’impegno per migliorare i servizi e le strutture della accoglienza (alberghi, agriturismi, bed and breakfast, masserie e altro) con l’Adeguamento degli strumenti urbanistici, l’approvazione dei diversi Piani (Commercio, Traffico, Spiagge) e la realizzazione di alcune opere pubbliche (Parcheggi, Rotatoria SS16 Fasano-Villanova, Rotatoria Strada Provinciale per Torre Poz., Orti Storici, Palazzo di Città).

Il coordinamento del Forum segnala anche la forte difficoltà per l’accesso libero alle spiagge della Marina di Ostuni, mancano i parcheggi pubblici e per lunghi tratti le lottizzazioni private creano muri impenetrabili a qualsiasi strada di collegamento con la costa. La strada del Procaccia di proprietà pubblica, in diverse parti è interrotta da grandi massi e catene che impediscono ogni circolazione. Tutto ciò In contrasto con la legge della Regione Puglia N° 17/2015 che prevede l’accesso libero al mare ogni 150 metri lineari della costa.

Il coordinamento del Forum chiede alla S.S.L.L. di operare per: 1) eliminare ogni forma di abusivismo nella occupazione degli spazi pubblici a partire da Piazza Libertà e dal Centro Storico; 2) adottare il Nuovo Regolamento Comunale per l’occupazione di suolo pubblico; 3) contenere l’inquinamento acustico in Città e sulla Costa per tutelare la salute e il riposo dei cittadini ostunesi e dei turisti; 4) aprire nuovi spazi per l’accesso al mare e rivedere le convenzioni delle lottizzazioni private; 5) approvare i Piani Commercio, Traffico e Coste; adeguare gli Strumenti Urbanistici e realizzare le opere pubbliche che valorizzano i beni culturali, ambientali e paesaggistici della Città e migliorano i servizi per i cittadini e i turisti.

Ostuni ha costruito la sua industria turistica valorizzando e tutelando le sue ricchezze storiche, naturali e ambientali; e con il lavoro e la partecipazione attiva dei suoi cittadini, degli operatori del settore e degli amministratori.

Il presente ed il futuro del settore turistico non può essere affidato a tavolate e bancarelle, che nella logica speculativa del “mordi e fuggi” degradano e deturpano la bellezza della Città Bianca.

La sfida si vince sul piano della qualità delle strutture di accoglienza, che vanno potenziate, e dei servizi, che vanno migliorati, in una visione di sviluppo sostenibile e integrato. La Città Bianca ha le risorse umane ed imprenditoriali per vincere la sfida e continuare a proporsi come luogo turistico bello, aperto e accogliente per ogni stagione dell’anno.

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