Lavoratori Pinto Cirasino 2
Lavoratori Pinto Cirasino 2

Nelle ultime ore è giunto il via libera per il “Consorzio di Cooperative sociali da Foggia” come nuovo ente incaricato di svolgere le attività del centro.

Via alla nuova fase del “Pinto-Cerasino”: aggiudicato l’appalto per la gestione. Una sola offerta pervenuta nel bando del comune: dopo alcuni chiarimenti amministrativi sul ribasso proposto, nelle ultime ore è giunto il via libera per il “Consorzio di Cooperative sociali da Foggia” come nuovo ente incaricato di svolgere le attività del centro.

L’affidamento del servizio in concessione avrà efficacia dal 16 luglio al 15 ottobre 2018. Fino a quella data varrà la proroga tecnica di 15 giorni assegnata dal comune di Ostuni alla cooperativa “Orizzonti”, l’ente in stato di liquidazione a causa di una serie di debiti accumulati negli anni. Una situazione che deriva principalmente dalla vertenza con l’Asl di Brindisi e la regione Puglia per il mancato riconoscimento della diaria per tutti gli anziani ospitati all’interno della struttura, di proprietà del comune. Solo 11 sono quelli per cui l’azienda sanitaria locale riconosce il ricovero giornaliero.

Lo scontro tra i soci–lavoratori, poi, ha fatto il resto per la “Orizzonti” che poche settimane fa, dopo la mancata approvazione del piano di salvataggio ha comunicato all’amministrazione l’impossibilità di proseguire nella gestione della Rssa (Residenza Socio-Sanitaria Assistenziale). Di qui, scaduta la proroga il 30 giugno, la necessità di individuare un nuovo soggetto che potesse dare continuità al servizio, in attesa della definizione del nuovo bando, che con ogni probabilità, per ammortizzare i costi di gestione, conterrà alcune modifiche, rispetto a quanto avviene ora.

Fino al prossimo 15 ottobre, però, tutto rimarrà invariato: l’asl pagherà le sole quote per i pazienti riconosciuti, le famiglie delle persone ricoverate proseguiranno con le rette mensili, ed il comune elargirà il canone mensile di circa 7 mila euro al mese. Come previsto dal bando provvisorio, inoltre, l’amministrazione può predisporre periodiche ispezioni per accertare lo stato di manutenzione dei beni e delle attrezzature di proprietà comunale concessi in uso, e ordinare tutte le riparazioni e le sostituzioni che riterrà necessarie. In parallelo al nuovo servizio da valutare la possibilità che la clausola sociale possa valere per il personale che ha prestato servizio nel “Pinto-Cerasino” con la precedente gestione.

Intanto nelle scorse ore c’è stato un brusco stop alla legge regionale, che avrebbe potuto incidere, in maniera positiva, sulla struttura della Città bianca. Da mesi infatti, si era avviato il percorso per aumentare la quota dei posti letto per provincia, portandola dall’attuale 7 per mille abitanti, ad 8,5. Ora il nuovo governo del premier Giuseppe Conte ha impugnato la legge regionale “(Riorganizzazione delle strutture socio-sanitarie pugliesi per l’assistenza residenziale alle persone non autosufficienti. Istituzione Rsa ad alta, media intensità assistenziale)”.

Da Palazzo Chigi ritengono che “alcune norme riguardanti le prestazioni erogate dalle residenze sanitarie assistenziali, violano il principio del contenimento della spesa pubblica sanitaria, quale principio generale di coordinamento della finanza pubblica di cui, nonché il principio di leale collaborazione di cui agli artt. 117 e 118 della Costituzione”.

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