foto Enzo Suma
foto Enzo Suma

Da pochi giorni se da un lato sembra essere esplosa la primavera dall’altro ha anche avuto inizio la stagione degli amori per gli uccelli. Tra questi a nidificare lungo un suggestivo tratto della costa ostunese vi è il Fratino (Charadrius alexandrinus), un piccolo uccello nidificante in Italia ed essendo in grave diminuzione in tutta Europa è una specie protetta inserita dall’Unione Europea tra le specie da tutelare prioritariamente.

Si nutre principalmente di insetti, molluschi, crostacei e vermi e depone le sue uova, da una a tre, direttamente sulla sabbia o sulla roccia creando con il becco un piccolo nido di conchigliette o piccoli ciottoli. Questo è uno dei motivi a rendere questo bellissimo uccello in pericolo. Tra i pericoli per le uova, oltre alle cause naturali come la predazione di corvidi e gabbiani ed eventi atmosferici, vi sono le cause antropiche come il calpestio, il disturbo del passaggio nei pressi del nido che distoglie la femmina dalla cova e soprattutto i cani vaganti lasciati liberi senza guinzaglio.

La sua presenza è monitorata già da tempo dal naturalista ostunese Enzo Suma che in questi giorni ha rinvenuto un nido con all’interno tre uova. Il Fratino è una specie gravemente minacciata a causa di diverse problematiche legate all’ambiente in cui si riproduce ed al degrado e al disturbo in esso presenti. Le uova deposte a terra o sulla sabbia sono estremamente mimetizzate con l’ambiente circostante e possono facilmente essere calpestate dalle persone o predate dai cani liberi lasciati senza guinzaglio. In questi giorni, lungo un tratto di costa ostunese, che al momento rimane top secret, la femmina del fratino cova ininterrottamente le uova fino alla schiusa.

Qualsiasi segnale della presenza dell’uomo mette in allarme il piccolo uccello distogliendolo dalla cova. Molto spesso accade che il fratino si allontani dal nido in presenza di un pericolo simulando di avere un’ala rotta per attirare su di se l’attenzione del possibile predatore nel tentativo di salvare le uova. Una madre amorevole che ha bisogno delle cure e della tutela da parte dell’uomo. In queste ore insieme all’A.R.I.F. si sta cercando di delimitare una piccola area con paletti e cordicella come dissuasori per evitare il disturbo o il calpestio da parte dei passanti. L’intenzione del naturalista è quella di fare il possibile per far schiudere le uova, proteggere il nido al fine di massimizzare il successo riproduttivo della specie e aumentare il tasso di involo dei nuovi nati. E’ partito così un piccolo progetto di volontariato naturalistico per la salvaguardia del nido.

Chiunque voglia dedicare parte del proprio tempo a presidiare l’area affinché non ci sia il passaggio di persone nel punto in cui è presente il nido può contattare direttamente Enzo Suma. E’ molto semplice, si tratta solo di stare fermi in un punto stabilito, tra l’altro in un bel posto durante queste bellissime giornate approfittando per stare in natura all’aria aperta. Nel caso dovesse passare qualcuno nei pressi del sito occorrerà semplicemente avvisare i passanti della presenza del raro uccello invitando a fare un giro più largo per non creare disturbo o calpestare le uova poiché deposte sul terreno sabbioso.

Le persone interessate a dare concretamente una mano alla conservazione della natura possono contattare il naturalista Enzo Suma via sms o whatsapp al 3735293970. L’impegno di una rete di volontariato si rende necessario, a causa della mancata attivazione di progetti di salvaguardia da parte degli enti, non solo per conservare e favorire la riproduzione di una specie rara ma anche per dare un segnale forte che è la stessa comunità a voler prendersi cura del proprio territorio, conservando il più possibile l’ambiente naturale per le future generazioni.

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