Ostuni Centro Storico
Ostuni Centro Storico

E’ ancora polemica per la delibera del consiglio comunale di Ostuni, approvata dal centrodestra, che disponeva interventi di riqualificazione di beni privati nel borgo antico, tra cui anche la possibilità di realizzare piscine. Ora è il Forum della società civile a criticare le scelte dell’amministrazione comunale.

«Appare sbalorditivo e incredibile che il consiglio comunale, nella sua maggioranza amministrativa e politica, consideri gli interventi come “ristrutturazione leggera” o “variante domestica” da non sottoporre all’iter e ai controlli previsti dalla legge regionale e dal testo unico sui beni culturali. Si prevede solo- attacca il presidente Enzo Cappetta – l’ acquisizione del parere della commissione locale del paesaggio».

Dal Forum viene analizzata la delibera, oggetto di discussione, dal punto di vista dei contenuti tecnici. «Le nuove norme di intervento nel centro storico di Ostuni sono motivate nella delibera 83/2017 dal fatto che “molti forestieri acquistano immobili nelle Zone A e A1 per utilizzo residenziale o per trasformazione in alberghi e pertanto, per ovvie ragioni socio economiche e di promozione turistica della città, è opportuno e necessario ampliare gli interventi edilizi possibili in queste “Zone urbanistiche”. Appare incredibile che per rispondere a richieste di qualche operatore – sottolinea Cappetta- si debba mettere a rischio l’equilibrio fragile del centro storico e aprire varchi alla speculazione edilizia. Si dimentica che il centro storico definisce la identità specifica e la storia della città».

Una richiesta di maggior tutela del borgo antico che il Forum invia all’amministrazione, evidenziando la necessità di un passo indietro rispetto al provvedimento già adottato. «Se ci sono operatori turistici che vogliono intervenire con investimenti che sono compatibili con gli assetti e gli equilibri del tessuto urbano, che potenziano i servizi, creano lavoro e non offendono la bellezza della città si può sempre fare ricorso a deroghe previste per le attività produttive nella legislazione vigente.

Ostuni – conclude Enzo Cappetta – ha bisogno di competenze e capacità che, valorizzando le risorse umane, naturali, storiche, culturali, urbanistiche e produttive, garantiscano uno sviluppo sociale ed economico armonico e sostenibile fra i diversi settori con la partecipazione dei cittadini. Si chiede di riportare la delibera in consiglio comunale per ridiscuterla, adottarla ed esporla alle osservazione dei cittadini di Ostuni, prima di inviarla agli organi di controllo previsti dalla legge regionale e statale».

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