Pilone: ripresi i lavori, fanghiglia scaricata sulla spiaggia e in mare

Sono ripresi i lavori nella parte del cantiere non sottoposto venerdì scorso 9 marzo a sequestro probatorio da parte del Nopa di Brindisi, il nucleo della Guardia Costiera che si occupa di reati ambientali.

Lavori Pilone
Lavori Pilone

Finisce direttamente sulla spiaggia, e poi in mare, la fanghiglia estratta dallo scavo nel cantiere dell’Acquedotto Pugliese al villaggio Pilone di Ostuni, dove si sta realizzando a poche decine di metri dal mare e dalla storica Torre S. Leonardo una vasca di raccolta dei reflui fognari che gran parte dei proprietari di abitazioni del sito non vuole in quel punto, a ridosso delle villette e della piazzetta cuore della località turistica, tra l’altro all’interno del perimetro del Parco regionale delle Dune costiere.

Sono infatti ripresi i lavori nella parte del cantiere non sottoposto venerdì scorso 9 marzo a sequestro probatorio da parte del Nopa di Brindisi, il nucleo della Guardia Costiera che si occupa di reati ambientali. I sigilli erano stati apposti al materiale in cemento necessario per la realizzazione della vasca, accumulato su terreno demaniale in assenza di autorizzazione e di preventiva Valutazione di incidenza ambientale, dato che l’area è a vincolo ambientale, ricadendo nel Sito di Interesse Comunitario Natura 2000, definito “Litorale Brindisino Sic IT9140002”, e che è vietato pertanto anche l’acceso ai mezzi cingolati.

Il legale rappresentante dell’impresa che sta effettuando i lavori era stato pertanto deferito a piede libero alla Procura di Brindisi. Ma oggi la parte non sequestrata del cantiere è tornata in attività, con la messa funzione anche di una idrovora che sta risucchiando l’acqua della falda su cui si sta realizzando la vasca, che si mescola con il terriccio di scavo, riversandola poi sulla spiaggia e in mare. Il comitato che si batte per la difesa della spiaggia e del mare del Pilone, autore anche dell’esposto alla Capitaneria di Porto che aveva innescato il controllo, aveva fatto sapere che l’autorizzazione dello scarico in mare della fanfghiglia era stata rilasciata dalla Provincia.

I risultati sono sotto gli occhi di tutti, questa mattina. L’intercettazione della falda era inevitabile in quel punto. E’ accaduta la stessa cosa nella fase di realizzazione di un impianto di sollevamento dei reflui fognari realizzato sempre da AqP a Specchiolla, anche in quel caso a poche decine di metri dal mare, sul sito di una vasca raccolta liquami fatta costruire in precedenza dal Comune di Carovigno. Lo svuotamento avenne scaricando in mare l’acqua di falda, che tra l’altro allagava in precedenza la vecchia vasca di raccolta dei liquami.

Come al Pilone, anche a Specchiolla il comitato dei proprietari di abitazioni estive si offrì di realizzare il progetto di un piccolo depuratore in alternativa alle scelte compiute dal Comune. L’offerta rimase inascoltata. Nel caso di Ostuni, è stato presentato un progetto alternativo per l’ubicazione della vasca, ma senza ottenere riscontri positivi. Il caso è stato anche esposto alla Commissione ambiente del Senato in una apposita audizione.

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