Consiglio Comunale 2018 febbraio 10
Consiglio Comunale 2018 febbraio 10

«Ora servono fatti concreti da parte di tutte le forze politiche. Continueremo la nostra battaglia perché vengano riconosciuti i crediti del passato». Stato di agitazione permanente per i lavoratori del Pinto-Cerasino di Ostuni, anche dopo il consiglio comunale di venerdì. La condivisione dello stesso ordine del giorno da parte di maggioranza ed opposizione, non è stata sufficiente a rasserenare gli animi all’interno della cooperativa Orizzonti. Accolta positivamente l’ipotesi di un ampliamento dei posti letto da accreditare con l’Asl di Brindisi, resta la grave vertenza riguarda gli stipendi arretrati.

Dalla regione Puglia, in un vertice della scorsa settimana, sarebbe emersa l’impossibilità di una transazione per il pregresso, per l’assenza di contrattualizzazione del centro con l’Asl negli anni passati, nonostante siano stati svolti effettivamente i servizi di assistenza sanitaria nei confronti degli anziani. «Preso atto della coesione espressa da maggioranza ed opposizione nel consiglio comunale,  nella volontà di difendere la Rssa Pinto Cerasino, unica, nella sua fattispecie in tutto il territorio, struttura pubblica, la cooperativa sociale Orizzonti- si legge in una nota-  ringrazia, amareggiata nel constatare che per l’ennesima volta la risoluzione del problema sia stata deferita al mittente,  auspicando, quindi, un intervento fattivo e concreto da parte di tutte le forze politiche e annunciando nuove battaglie per il riconoscimento economico di tutte le prestazioni erogate negli ultimi anni in favore degli ospiti assistiti nella struttura».

Al momento sono 11 gli ospiti per i quali viene riconosciuto la diaria giornaliera da parte della Regione. Con l’entrata in vigore delle nuove disposizioni, aumento degli indici di posti letto da 7,5 a 8,5/9 per 10 mila abitanti, si potrebbe arrivare ad un numero tra i 20 ed i 30 anziani, per la struttura comunale della Città bianca, il quale ricovero verrebbe riconosciuto dagli enti. Parallelamente ad una prospettiva futura non negativa, resta il nodo del pregresso, che impedirebbe il recupero di almeno 10 mensilità per tutti gli operatori. «La società ribadisce con forza il  diritto alla retribuzione del proprio lavoro, dice no alla politica regionale di tagli ai servizi alla persona, chiedendo inoltre che siano approntati urgentemente i nuovi regolamenti attuativi vanamente promessi  da troppo tempo, unico strumento che garantirebbe il proseguimento del servizio ed il mantenimento del livello occupazionale». Dal centro si invita l’intera comunità della Città bianca, oltre la classe politica, a fare fronte comune.

«Siamo pronti a far valere tutti i propri diritti anche nelle più opportune sedi. Invitiamo tutti a sostenere una causa che non riguarda soltanto i lavoratori della “Orizzonti”, depredati del proprio diritto ad un lavoro retribuito, in forza di un diabolico meccanismo generato dal sistema, ma l’intera collettività che non può continuare a subire passivamente gli “scippi istituzionali” perpetrati ai danni del suo territorio»

Fonte Nuovo Quotidiano di Puglia

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