Lavoratori Pinto Cirasino 2
Lavoratori Pinto Cirasino 2

Avviata, intanto, la procedura di concordato preventivo: così è corsa contro il tempo per salvare dal fallimento il “Pinto-Cerasino”.

La crisi non conosce sosta. Uno stato di agitazione che aumenta giorno dopo giorno. Avviata, intanto, la procedura di concordato preventivo: così è corsa contro il tempo per salvare dal fallimento il “Pinto-Cerasino”. Un futuro sempre più incerto per la residenza socio sanitaria assistenziale(Rssa) di Ostuni, da tempo alle prese con una vertenza occupazionale, nata diversi anni fa a causa della mancata contrattualizzazione di tutti gli ospiti presenti nel centro con l’asl di Brindisi e la regione.

«Continuiamo ogni giorno a non far mancare il nostro apporto agli anziani -dichiara Laurita Orofino presidente della cooperativa Orizzonti – ma è sempre più difficile andare avanti. Attendiamo ormai da troppo tempo che l’ultima legge regionale approvata nelle scorse settimane possa diventare esecutiva, per capire quale potrà essere il nostro futuro». Il riferimento è alla legge 53/2017, che ridefinisce il nuovo quadro normativo di queste strutture, avviando anche una procedura di valutazione per le somme pregresse, nei vari contenziosi della regione con chi gestisce questi centri. Elemento questo che interessa anche il Pinto-Cerasino di Ostuni per una possibile transazione e recupero di risorse economiche.

Nei giorni scorsi Laurita Orofino ha avuto un nuovo confronto con il neo assessore regionale al Welfare Salvatore Ruggeri; è stato chiesto al direttore generale dell’asl di Brindisi Giuseppe Pasqualone, anche, un nuovo incontro per cercare di velocizzare l’iter. Debiti che si accumulano quotidianamente con fornitori e dipendenti. Lavoratori che continuano a portare avanti il loro impegno, pur non ricevendo lo stipendio da mesi. «E’ triste vedere tutto questo silenzio intorno a noi. Bisogna unire le forze: tutta la città deve convergere, senza distinzione, in questa battaglia affinché i nostri diritti possano avere un riconoscimento, soprattutto per dare continuità di assistenza agli anziani». Conclude così Laurita Orofino quello che vuole essere un messaggio a tutte le rappresentanze sociali e politiche della Città bianca, affinchè Ostuni possa continuare a beneficiare di questa struttura di proprietà comunale, che annovera all’interno professionalità di un certo rango per offrire adeguata assistenza. Al momento, seppur allo studio dell’amministrazione, non è stato deliberato il possibile aumento del canone mensile in favore della stessa cooperativa: c’è stata, però, la proroga per la gestione alla “Orizzonti” dell’immobile fino al 30 giugno 2018.

ll “Pinto-Cerasino” è una Rssa (residenza socio sanitaria assistita) che eroga servizi di tipo sanitario e socio-assistenziale ad anziani non più completamente autosufficienti che, pertanto, non possono più risiedere all’interno del proprio domicilio o con le loro famiglie. La vertenza si protrae da anni è il mancato riconoscimento da parte dell’ Asl di Brindisi della diaria giornaliera di tutti gli ospiti presenti nel centro: sono solo 13 i pazienti per cui viene erogata la parte spettante alla Regione. Nelle prossime settimane il dibattito si sposterà anche in consiglio comunale.

Nei giorni scorsi, infatti, la quinta commissione consiliare ha protocollato un ordine del giorno sulla questione, che sarà discusso nella prossima seduta dell’assise cittadina. Firmatari dell’istanza redatta dal presidente della commissione Giuseppe Tanzarella, lo stesso consigliere del Psi, insieme agli altri rappresentanti nell’assise cittadina, Niny Santoro del Partito Socialista Italiano e Angelo Melpignano del Pd.

Fonte Nuovo Quotidiano di Puglia

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