Ostuni dall'Alto

Da Settembre 2013 il territorio di Ostuni vanta la presenza dell’Associazione di promozione sociale “Il Tocco di un Angelo”.

Da Settembre 2013 il territorio di Ostuni vanta la presenza dell’Associazione di promozione sociale “Il Tocco di un Angelo”, con sede in Ostuni in via Francesco Rodio, 2, che sotto forma associativa e in maniera del tutto gratuita, si è proposta e continua a proporre il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile, culturale, di ricerca etica e supporto dei soggetti deboli contro la violenza sulla donna in qualsiasi forma essa si manifesti.

Il metodo di lavoro che utilizza l’Associazione si basa sulla disponibilità all’ascolto, all’accoglienza delle numerose problematiche che attanagliano la quotidianità in questo periodo di fortissima crisi economica, esistenziale e di valori. Offre inoltre, attraverso le competenze professionali interne all’associazione nelle persone di Gianna Ciaccia, Vita Palmisano, Valeria Salvemini, Giuseppe Melpignano, Francesca Melpignano, Marinella Saponaro, Valentina Spartano, ma anche esterne ad essa(qualora si verifichi la necessità), gli strumenti per la tutela e la salvaguardia dei diritti fondamentali di ogni individuo.

L’Associazione mette al centro della sua attenzione la DONNA nel suo essere più totale, come individuo degno di ricevere attenzioni, cure e considerazione. È una Associazione molto vicina ai bisogni della donna intesa non solo come figura femminile ma anche come mamma, professionista e completamento dell’uomo. Già, perché la donna è anche questo. È la parte mancante all’uomo, quella parte angelica dantesca sensibile con la quale riesce a sviluppare l’aspetto empatico dell’essere umano e a  trovare soluzione a tante difficoltà. Le cronache di tutti i giorni, purtroppo, sporcano questa figura.

Ne vengono fuori i ritratti di donne afflitte e affrante dal dolore. Donne innamorate dell’amore che è stato raccontato loro quando erano bambine ma che poi si è rivelato un mostro. Donne che hanno amato semplicemente la persona sbagliata della quale si sono fidate e alla quale si sono affidate. Donne che hanno chiesto di essere amate ad un uomo che invece ha cancellato qualsiasi bellezza dell’amore. Donne generose, che non si sono fermate, che hanno riaperto le braccia ai loro “amanti” e hanno continuato ad amarli nonostante tutto. Ma questo non è Amore. Non è l’Amore che abbiamo letto nelle favole. Non è l’Amore che ci fa crescere nella libertà, nella collaborazione, nel rispetto reciproco, nell’accoglienza. Non è l’Amore che ci sazia di gioia. Non è l’Amore con la “A” maiuscola.

La donna deve imparare a volersi bene, deve imparare a cercare e a trovare il suo bene. Non deve permettersi il lusso di offendersi e denigrarsi. Non deve mettersi da parte o rimanere in ombra. La donna deve tirare fuori tutta la forza che ha, deve gridare la voglia di combattere e di vincere. La donna ce la può fare perché non è sola. È circondata da tante altre donne che un po hanno parlato, un po sono ancora in silenzio ma che se iniziano a mettersi insieme, diventano come gli stormi di uccelli che nel cielo fanno le loro meravigliose acrobazie. La donna è tutto questo. È coraggio. È forza. È sopportazione e supportazione. È dignità. E non può permettere a nessuno di farsi soffocare.

La donna ha due ali meravigliose che la fanno volare da una parte all’altra. Ecco perché la donna deve essere libera. Perché deve Amare e colorare di rosa tutto quello su cui si poggia. La donna dobbiamo tutelarla e proteggerla perché è un suo diritto. La donna deve tutelarsi e proteggersi perché è un suo dovere. Oggi la violenza sulle donne si può combattere. Non possiamo permetterci di morire ancora per amore.

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