Vasca Lavori Pilone Scavi.j2peg
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Dal comitato di salvaguardia del “Pilone”, il portavoce Giancarlo Scalone invita l’amministrazione comunale ad un passo indietro rispetto al provvedimento adottato che permetterebbe nuovi scavi per l’impianto fognario nei pressi di Torre S. Leonardo.

«Si sospenda subito l’ordinanza». Dal comitato di salvaguardia del “Pilone”, il portavoce Giancarlo Scalone invita l’amministrazione comunale ad un passo indietro rispetto al provvedimento adottato che permetterebbe nuovi scavi per l’impianto fognario nei pressi di Torre S. Leonardo. «Ci appare incomprensibile che mentre un ufficio ha elaborato e presentato una bozza di soluzione progettuale per un sito alternativo alla spiaggia, un altro ufficio dello stesso Comune – dichiara Scalone- autorizza dei lavori finalizzati a portare avanti il progetto originario che noi contestiamo dell’ Acquedotto Pugliese. Questo potrebbe seriamente pregiudicare la soluzione che lo stesso comune sta ponendo all’attenzione del ministero».

Di qui le richieste del comitato prodotte per iscritto ed indirizzate all’amministrazione nei giorni scorsi, ed esplicate con più vigore ieri. «Ci ritroviamo divergenze non di poco conto, con due atti che vanno uno in una direzione l’altro nel verso opposto. Per questo noi abbiamo chiesto non la revoca, ma la sospensione dell’ordinanza di ulteriori scavi, anche per verificare cosa dirà a breve il ministero rispetto all’iter che si è sviluppato a Roma. Ci risulta tra l’altro che i funzionari ministeriali si esprimeranno in questi giorni, entro gennaio». Ieri intanto al Pilone il cantiere non è stato aperto ufficialmente, ma sono stati installati cartelli che anticipano l’ormai avvio dei nuovi scavi.

L’amministrazione comunale di Ostuni, per tutta la giornata ha valutato la questione : è stata richiesta ulteriore documentazione relativa all’impresa appaltatrice dell’intero progetto e verificato che tutto l’iter che sta portando a questo nuovo inizio di lavori sia privo di vizi. Come si legge nell’ordinanza presente nell’albo pretorio del comune di Ostuni «i lavori saranno eseguiti in tre momenti diversi, per una durata di circa un mese». Gli scavi riguarderanno la posa di collettori: opere per proseguire la canalizzazione già avviata partendo da Diana Marina. «Fino al 28 febbraio 2018, e comunque sino al completamento dei lavori compresi quelli riguardanti il ripristino del manto stradale nei modi e termini previsti dal Nulla Osta n. 2017-Z048- nelle vie Del procaccia e della torre è vietata -si legge nell’ordinanza contestata dal comitato- la sosta e la circolazione a tutti i veicoli eccetto quelli al servizio della ditta esecutrice dei lavori».

Come è emerso anche nelle ultime ore, poi, il comune di Ostuni, continua a ritenere valida come soluzione alternativa a Torre S.Leonardo per l’installazione dell’impianto di sollevamento il sito di Lido Stella. Ipotesi che fu fatta emergere anche durante l’ultimo vertice che si è tenuto a Roma tra tutti gli enti coinvolti in questa vicenda, ad iniziare da Regione, Acquedotto Pugliese e ministero. Secondo Aqp gli ostacoli su Lido Stella – da una prima valutazione, non però, tecnica, sarebbero di natura normativa sull’attuale contratto con la ditta che sta eseguendo i lavori, per un’opera già appaltata e cantierizzata, e per la quale non si potrebbero apportare ulteriore varianti. La maggioranza di centrodestra della Città bianca, però, continua a lavorare su questo progetto alternativo

Fonte Nuovo Quotidiano di Puglia

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