Rabbia e sfiducia manifestate pubblicamente che non hanno, però, mai portato ai risultati sperati. Strade insicure.

Già nel 2016 avevano fatto sentire il loro grido di protesta. Rabbia e sfiducia manifestate pubblicamente che non hanno, però, mai portato ai risultati sperati. Strade insicure. Piccoli rattoppi effettuati quasi un anno fa serviti solo a limitare i danni, ed a rinviare un problema che in questo paesaggio rurale della Città bianca si protrae da anni. E’ una situazione difficile da accettare in contrada Falgheri, ai confini tra i territori di Ostuni e San Michele Salentino. Un paesaggio rurale incontaminato.

Tra gli uliveti ed i campi di grano numerose famiglie straniere e facoltosi imprenditori del Nord Italia hanno acquistato antiche dimore di campagna per le loro vacanze, ereditando, anche una serie di disagi. Criticità che ormai da tempo hanno oltrepassato i confini locali, con la rabbia che sotto un’unica voce unisce proprietari di diversa nazionalità: francesi, belgi, anche una coppia americana costretta a fronteggiare “percorsi” tortuosi e disconnessi per raggiungere i poderi. Chi ha lasciato tutto nel Regno Unito per cercare relax e tranquillità nel profondo Sud ora non riesce a ben comprendere le difficoltà, anche per la burocrazia, nel trovare una soluzione a queste strade dissestate, in parte, senza nessuna protezione laterale. Ad investire in questa zona anche Maurizio Setti, manager emiliano presidente del Verona Calcio. In questo tratto caratteristico delle campagne ostunesi ci sono anche piccole aziende agricole private, i cui proprietari sono costretti quotidianamente a raggiungere i loro terreni, con tutte le difficoltà di chi deve percorrere queste strade.

Non sono mancati anche gli incidenti, in cui sono coinvolti anche mezzi pesanti, che senza il ripristino di quelle condizioni minime di sicurezza, hanno aumentato la pericolosità in un alcuni punti. Una sfiducia dei residenti che parte anche da un finanziamento non intercettato dal Comune nell’autunno del 2015, in ambito di ammodernamento delle strade rurali, che avrebbe potuto migliorare e non poco la viabilità all’interno dei 3,5 km di strada che si snodano in contrada Falaghieri. In ballo c’erano 400 mila euro utili a mettere in sicurezza e riqualificare diverse zone dell’agro ostunese: oltre a questa zona, anche l’area delle vicinanze di S. Maria di Agnano e contrada Cervarolo. La gara era stata già assegnata: ad aggiudicarsi l’appalto un’azienda di Bitonto.  Le spese per i lavori, però, erano subordinate all’ottenimento del finanziamento regionale PSR Puglia 2007 – 2013 Misura 125. Problemi di natura tecnica tra gli uffici, amministrazione comunale e la Regione, avrebbero determinato l’impossibilità di elargire questi contributi per la città di Ostuni. La prima conseguenza è stata quella di bloccare ogni procedura dei lavori, per l’assenza delle risorse economiche necessarie a coprire le spese.

Nello scorso febbraio una delegazione di residenti aveva incontrato i rappresentanti dell’amministrazione comunale della Città bianca. «Ci erano stati promessi 12 mila euro per interventi urgenti, ma ad oggi a distanza di mesi non si è visto nulla. La situazione attuale, invece, è quella che chiunque può vedere: strade dissestate e senza nessuna sicurezza. E questo non è altro che il risultato della perdita di quel finanziamento». Intanto nelle scorse ore sono stati assegnati i lavori, oltre 110 mila euro,  per la manutenzione ordinaria delle strade nel territorio urbano ed extraurbano della Città bianca, e che quindi potrebbero interessare anche questo tratto dell’agro ostunese. Ad aggiudicarsi l’appalto la ditta Caporale s.r.l.u. di Gravina di Puglia

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