avis Ostuni
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Una domenica di solidarietà, dove l’emergenza si è trasformata in una festa. Oltre 100 persone ieri ad Ostuni hanno risposto all’appello lanciato dalle istituzioni per donare sangue.

Settanta le sacche raccolte ieri, che si aggiungono alle altre 12 di venerdì. In totale sono 82 donazioni andate a buon fine nella Città bianca in sole 48 ore. Numeri da record per l’Avis di Ostuni, come sempre in prima linea nell’affrontare ogni situazione di emergenza, non solo a livello locale, ma anche verso le popolazioni colpite dal terremoto, come avvenuto poche settimane fa. Intanto l’ultimo dato è tra i più alti mai fatti registrare tra i volontari ostunesi: un ‘ulteriore conferma di un lavoro di contatti, appelli in rete, stretti di mano sincere che da inviti si trasformano poi in donazioni.
Nell’ospedale civile della Città bianca ieri c’era chi con orgoglio mostrava la sua storica tessera dell’Avis di oltre 25 anni di donazioni, e chi, invece, per la prima volta ha voluto dare il suo contributo in questa fase delicata di emergenza. Un connubio che si è rivelato vincente: tanti giovani, ma anche mamme e papà che accompagnate dai loro piccoli hanno voluto dedicare parte della loro domenica a questa esperienza di solidarietà. Ad accoglierli i veterani dell’ Avis di Ostuni ed il gruppo delle nuove leve, che come ogni giornata “straordinaria” di raccolta hanno gestito il flusso di persone che si sono avvicinate alle varie postazioni mediche, necessarie prime delle donazioni. E così anche l’attesa, nonostante le decine di persone presenti nella struttura della Città bianca, è trascorsa tra l’allegria di chi era pronto a contribuire alla raccolta e l’emozione di coloro i quali per la prima volta si sono ritrovati stessi su un lettino per effettuare la donazione.
Almeno altre 30 persone ieri sono giunte nell’Unità di raccolta fissa “Luigi Menna” di Ostuni, ma non sono riuscite a completare l’intero percorso per via dell’alta affluenza registrata durante l’intera mattinata. Emozionato per quanto avvenuto tra venerdì e domenica nella Città bianca il presidente dell’Avis cittadina Andrea Pinto.  «Abbiamo garantito il nostro apporto all’emergenza sangue che sta attanagliando la nostra Regione in queste ore. Sono state raccolte in totale ben 82 sacche: in particolar modo ieri è stata una delle migliori raccolte straordinarie degli ultimi tempi, nella quale la città di Ostuni ha risposto in maniera egregia all’appello della nostra associazione e delle istituzioni».
Volti sorridenti tra tutti gli associati. Previsioni della vigilia ampiamente superate. L’emergenza non è ancora terminata, né in provincia di Brindisi né in Puglia, ma da Ostuni parte un segno di speranza .«Come Avis siamo più che soddisfatti dell’ennesimo risultato che dimostra la nobiltà d’animo dei nostri concittadini donatori. Molte anche le prime donazioni, dato che ci incoraggia ancor di più a proseguire la nostra opera di sensibilizzazione atta a far avvicinare sempre più donatori a questa grande famiglia che è l’Avis. Una grande famiglia che si dimostra degna di tale appellativo conclude il presidente Pintosempre unita e coesa soprattutto nei momenti di difficoltà e di emergenza come quello che stiamo vivendo. Ed è per questo che continueremo così, sempre con lo spirito a portare avanti importanti testimonianze di solidarietà come quelle realizzate tra venerdì e domenica».

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