Ospedale
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Sedici nuovi medici, sette infermieri ed un fisioterapista: è questo quanto prevede il nuovo piano assunzioni (2016-2018) annunciato nelle scorse ore dall’Asl di Brindisi per l’ospedale di Ostuni.

La nuova forza lavoro verrà suddivisa tra i vari reparti della struttura di via Villafranca: sei nuovi medici tra medicina e pronto soccorso, tre per chirurgia generale e radiologia, due per oncologia, uno a testa per i reparti di pneumologia e terapia intensiva. Per il distretto di Fasano ci sarà un nuovo dirigente medico. Numeri, su quanto avverrà da qui a breve nella Città Bianca, però, che non convincono parte delle organizzazioni sindacali.

Il responsabile sanità Cisl Funzione Pubblica della provincia di Brindisi, Giuseppe Lacorte analizza il nuovo piano assunzioni per Ostuni, sottolineando, alcune possibili criticità. «Degli undici primari che la Asl di Brindisi provvederà ad assumere, neanche uno è destinato a guidare un’unità operativa del nosocomio ostunese. Questo conferma quanto previsto dalla bozza di riordino della rete ospedaliera – attacca Lacorte- che nel “Presidio di Base” di Ostuni troveranno allocazione solo le unità operative semplici e non più complesse». Se queste circostanze dovessero verificarsi la Cisl annuncia possibili disagi. «Viene da chiedersi a questo punto, quale futuro si prevede per la validissima medicina diretta dal dottor Pietro Gatti, oppure quale futuro potrà avere l’unità di pneumologia del dirigente medico Pierluigi Bracciale».

Un reparto, quello di pneumologia, intanto per il quale si attende da mesi il trasferimento dall’”Umberto I” di Fasano alla Città bianca, secondo quanto previsto dalla Regione già da tempo. Ristrutturati i nuovi spazi nel secondo piano della struttura ostunese, mancherebbe ancora una parte esigua della documentazione necessaria per dare il via libera al trasferimento. In conferenza stampa, martedì scorso, il direttore generale dell’Asl di Brindisi Giuseppe Pasqualone ha annunciato che entro poche settimane, già a gennaio, da Bari dovrebbe giungere l’autorizzazione definitiva per modificare l’attuale sede di Pneumologia, spostandola da Fasano a Ostuni. Dalla Cisl, intanto, giungono contestazioni anche sul presunto numero effettivo di nuova forza lavoro che giungerà nell’ospedale della Città Bianca.

«Dei medici previsti, molti sono già in servizio avendo partecipato alle procedure concorsuali del 2016: è il caso – spiega Lacorte – di alcuni medici dei pronto soccorso Ostuni/Fasano e della chirurgia. Altri lavorano con contratti a tempo determinato e attendono una stabilizzazione, come alcuni dirigenti di chirurgia, pneumologia e pronto soccorso. Per quanto concerne i sette infermieri previsti, cinque di questi sono in attesa di stabilizzazione e quindi già lavorano. Di fatto, è stata prevista pochissima nuova forza lavoro».

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