Visiti Ispettori UE Ostuni 18 novembre 3
Visiti Ispettori UE Ostuni 18 novembre 3

Ieri mattina gli Ispettori dell’Unione Europea, hanno effettuato dei rilievi nella stazione di servizio a nord di Monticelli nella zona marina di Ostuni, proprio dove si trovava l’olivo infetto da xylella fastidiosa.

Il sopralluogo è durato oltre un’ora. Accompagnati dai tecnici dell’Arif e dai funzionari della Regione ieri ad Ostuni sono giunti gli ispettori europei della Direzione generale per la sanità e la sicurezza alimentare. Le verifiche sono state effettuate a Monticelli,  all’interno della stazione di servizio, dove nelle scorse settimane è stata accertata la presenza di un albero di ulivo, poi abbattuto, infetto da xylella fastidiosa. A meno di un mese dal taglio della pianta gli incaricati dell’Ue hanno visitato l’intera area, la più a Nord della provincia di Brindisi dove il contagio si è manifestato. Verifiche che si sono concentrate non solo nel distributore, ma anche lungo la complanare che permette l’accesso alla strada statale 379 in direzione Bari.

Qui agli ispettori europei è stato mostrato il paesaggio agrario della zona, composto da distese di ulivi secolari, e terreni dediti alla coltivazione di ortaggi, anche per la vicinanza dal mare. Rilievi tecnici attraverso le mappe a disposizione dei tecnici della Regione, della zona “cuscinetto”, quella in cui ricade l’area di servizio in cui è stata accertata la presenza del batterio. Xyella fastidiosa scoperta anche sul lato opposto del confine brindisino rispetto alla Città bianca: il contagio avvenuto a Martina Franca, non molto distante da Ceglie Messapica e Villa Castelli, è stato l’altro tema approfondito dai delegati Ue durante la loro ispezione in Puglia, ed in particolar modo nel Salento. Un sopralluogo, quello di ieri, che si è reso necessario per verificare se la Regione abbia ottemperato agli obblighi imposti dalla Decisione di esecuzione 789/2015, che prescrive l’abbattimento anche della piante sane nel raggio dei cento metri da quelle infette. E di ulivi senza non colpiti da xylella a Monticelli, ne sono stati sradicati almeno 8, tra i quali alcuni ai primi germogli.

Ben diversa sarebbe stata la situazione se la presenza del batterio si fosse manifestata dalla parte opposta rispetto alla stazione di servizio, e quindi verso il lato a monte, dove c’è un ‘alta concentrazione di ulivi secolari e plurisecolari. Intanto al posto dell’albero abbattuto la notte tra il 25 ed il 26 ottobre scorso, nel distributore è stato piantato un esemplare di “sempreverde” da bosco. Sotto nell’aiuola alcuni gerani a dare colore ad un luogo, mutato in poco tempo, a causa dell’arrivo del batterio in provincia di Brindisi. Uno scenario completamente diverso, rispetto a poche settimane fa, dove l’imponente presenza degli alberi di ulivo all’ingresso del distributore era ben armonizzata con l’intero contesto del tratto di costa del litorale ostunese.

Intanto il sopralluogo di ieri nel territorio della Città bianca da parte degli ispettori europei della Direzione generale per la sanità e la sicurezza alimentare ha anticipato di qualche ora, il vertice che si è tenuto ieri a Cisternino, dove c’è stata la partecipazione di tutti i tecnici dell’Arif, che stanno eseguendo verifiche nelle province di Taranto, Brindisi e Lecce. Nella stessa area di Ostuni, all’indomani della scoperta del batterio, la Regione inviò un nucleo di altri 50 delegati Arif per effettuare controlli mirati e nuovi campionamenti in tutto il territorio della Città bianca.

Credo che ormai ci siano abbastanza elementi per sancire che la problematica relativa alla Xylella non può rimanere una emergenza relegata a pochi territori della Puglia ma che interessa l’intera regione – dichiara il vicepresidente regionale della Cia – Agricoltori Italiani di Puglia Giannicola D’Amico La scoperta del focolaio a Martina Franca conferma quanto abbiamo sempre sostenuto ovvero che il batterio non avrebbe aspettato i tempi della giustizia, della burocrazia, della politica, delle polemiche“. Il vice presidente della CIA ha poi proseguito – “Se il vettore della Xylella è giunto a Martina Franca, allora non si potrebbe escludere la presenza del vettore ed eventualmente di altri focolai in altre province della Puglia, oltre a quelle già interessate dalla problematica, lungo le direttici di transito dei mezzi”.

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