Piero Gatti
Piero Gatti

Dalle Epatiti HBV alle epatiti HCV; dalla fibrosi epatica all’epatocarcinoma.

Di Angela Anglani

Sono questi i temi che si susseguiranno nel corso del convegno che si terrà domani, sabato 28 maggio presso la Biblioteca Comunale di Ostuni. Si andrà più nel dettaglio parlando della terapia dell’epatocarcinoma; dei trattamenti loco – regionali extraepatici e dei tumori epatici secondari. Presidente del convegno e referente scientifico sarà il dott. Pietro Gatti. Tra i relatori, esperti di chiara fama e operatori locali del settore (specialisti internisti, gastroenterologi, radiologi, oncologi e chirurghi. “Il fegato – dichiara il Dott. Pietro Gatti, rappresenta l’organo bersaglio più frequente, dopo i linfonodi, di insorgenza di metastasi tumorali. A questo si aggiunga l’elevata incidenza di malattie croniche del fegato che determina di fatto un rischio incrementato di insorgenza di tumori primitivi epatici. Tutte le neoplasie epatiche, primitive e secondarie, determinano, con l’evoluzione delle stesse, un quadro di insufficienza epatica grave non compatibile con la vita. L’avvento dei nuovi farmaci antivirali nel campo dell’epatologia porterà, negli anni, ad una riduzione delle neoplasie primitive del fegato, a questo si aggiunga l’avvento di nuovi trattamenti chemioterapici che associati, talora, a trattamenti mirati cosiddetti “locoregionali” possono determinare un consistente incremento delle sopravvivenze se non la guarigione. In campo epatologico diventa pertanto di interesse prioritario la costituzione di un team multidisciplinare costituito da esperti capaci di dare il massimo supporto medico e tecnologico ai pazienti. Presso il nostro reparto di Medicina Interna di Ostuni, attualmente, è possibile effettuare trattamenti integrati sia preventivi, terapie innovative in campo epatologico e diagnostica ecografica con ausilio di alta tecnologia e di mezzi di contrasto per la prevenzione secondaria , sia terapeutici attraverso l’ausilio di tecniche di termoablazione locoregionale sia con radiofrequenza che con microonde e con tecniche di ablazione mediante elettroporazione irreversibile che vengono effettuate sotto guida ecografica e , se necessario, con tecniche di fusione delle immagini (TC, RM, PET ed ecografia). Inoltre l’UOC è integrata in un team multidisciplinare territoriale che prevede la collaborazione con i maggiori centri oncologici pugliesi, ovviamente in primis con l’UOC di Oncologia dell’ASL BR diretta dal dott. Saverio Cinieri, con la radiologia interventistica dell’ASL BR, con la radioterapia, con centri chirurgici locali e di alta specializzazione sia regionali che nazionali, nonché con unità operative di diagnostica radiologica e medico nucleare. Molti lavori scientifici hanno dimostrato in maniera inequivocabile che la costituzione di un team multidisciplinare determina un miglioramento delle sopravvivenze e della qualità di vita dei pazienti oncologici e pertanto deve essere questa la via da percorrere per dare il meglio ai nostri malati”. A questo va aggiunta l’alta specializzazione raggiunta dal reparto di Medicina Interna di Ostuni nel trattamento delle insufficienze epatiche gravi con successiva integrazione dello stesso nel consorzio europeo per lo studio e il trattamento di tali condizioni morbose (EF-CLIF).

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