Convegno Dieta Mediterranea Gal
Convegno Dieta Mediterranea Gal

Oggi la maggior parte dei tumori è causata dalla cattiva alimentazione, è quanto emerge dal convegno, svoltosi ieri sera presso il chiostro San Francesco ad Ostuni a cura del Gal Alto Salento sulla Dieta Mediterranea.

“Dieta Mediterranea: tra salute ed alimentazione, uno stile di vita” è stato il tema di un importante tavolo che ha visto la partecipazione d’illustri relatori.

L’iniziativa si inseriva all’interno dell’evento Ostuni da Gustare con festival della Dieta Mediterranea, in corso dal 21 al 13 Agosto ad Ostuni. Evento curato da Slow Food Piana degli Ulivi e dalla società  0831 Advertising Space , con il sostegno ed il patrocinio dal Gal Alto Salento.

Il convegno ha visto la presenza del presidente della Fondazione Dieta Mediterranea, Gaetano Crepaldi, il noto oncologo Saverio Cinieri, direttore dell’unità operativa di oncologia dell’ospedale Perrino di Brindisi, il presidente nazionale dell’Associazione Italiana Dietetica Nutrizione Clinica, Antonio Caretto, ed il presidente Slow Food Campania Giuseppe Orefice.

I lavori sono stati introdotti da Domenico Tanzarella, presidente Gal Alto Salento. Tanzarella è stato uno dei fautori della Fondazione Dieta Mediterranea, la presenza, ieri,  dei medici e ricercatori ha di fatto dimostrato l’importanza ed il peso culturale della Dieta sul nostro territorio.

“Questo tavolo rispecchia quello che era un’idea, un disegno, oggi una realtà- ha detto Tanzarella– La Dieta Mediterranea appartiene al nostro territorio, è la nostra identità. Io in prima persona ho voluto fortemente che Ostuni fosse sede della Fondazione perché qui ci sono tutti gli elementi che la rappresentano”.

Domenico Tanzarella, presidente del Gal Alto Salento, ha anche ricordato l’appuntamento con Expo, il cui tema quest’anno è “nutriamo il pianeta”.

I Gal saranno presenti a Milano  in uno spazio permanente a settembre durante la settimana dedicata proprio alla Dieta Mediterranea che consentirà di mettere in vetrina l’eccellenze del territorio.

“La Dieta Mediterranea è dunque identificativa  del territorio, straordinario patrimonio della nostra cultura e della nostra storia- ha sottolineato il presidente della Fondazione, Gaetano Crepaldi, che ne ha illustrato il significato- e come tale va tramandato anche e soprattutto alle nuove generazioni”.

Durante il convegno sono stati anche illustrati i recenti studi sui benefici della corretta alimentazione e le best practices della Dieta Mediterranea.

“E’ dimostrato che adottare una dieta mediterranea migliore la qualità della vita e riduce il rischio delle neoplasie” ha detto l’oncologo Saverio Cinieri mostrando gli ultimi dati relativi alla incidenza dei tumori.

Straordinario il dato che rivela come il tumore legato alla cattiva alimentazione sia maggiormente diffuso rispetto a quello dovuto al fumo o all’alcol.

Una ricca alimentazione e attività fisica invece migliorano la qualità della vita. Antonio Caretto, esperto nutrizionista, ha evidenziato gli elementi che  costituiscono pasto sano. Dalle verdure alle farine integrali, dalla frutta all’olio extravergine di oliva, tutti alimenti di cui è ricca la nostra terra ma che esigono anche il giusto trattamento.

A fronte di queste risorse straordinarie vi sono poi le cattive abitudini alimentari che purtroppo caratterizzano lo stile di vita tanto degli adulti che dei bambini.

Slow  Food è impegnata da diverso tempo nel promuovere la corretta alimentazione partendo proprio dalle scuole. Il presidente Slow Food Campania, Giuseppe Onofrio, ha così illustrato l’ultimo progetto promosso da quest’ associazione internazionale, ossia “Orto in condotta”. Un progetto che sviluppa non solo l’educazione alimentare ma coinvolge i ragazzi nella coltivazione e produzione ortofrutticola.

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