fig.25 Fiorone di Torre Canne3 630x300
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Di Angela Anglani

Il fiorone di Torre Canne, succulento prodotto tipico del territorio costiero tra Fasano e Ostuni ha il suo “Quaderno”, grazie al Parco naturale regionale delle Dune costiere e all’impegno di una serie di esperti e appassionati di tipicità agricole locali. È stato presentato nei giorni scorsi nella suggestiva cornice della Lama del Trappeto a Pezze di Greco di Fasano, in occasione della 14.ma Sagra del fiorone, il terzo Quaderno del Parco, monografia di approfondimento tematico dell’area naturale protetta che il Parco e la Stilo editrice hanno dedicato, appunto, ad uno dei prodotti più significativi del territorio fasanese, il fiorone di Torre Canne. Il fiorone di Torre Canne (varietà “Petrelli” bianco) è un dolce frutto che preannuncia l’estate, e matura in quei ficheti dove il terreno è arricchito dall’apporto di sorgenti e fiumi. Per diversi anni è stato considerato un frutto “minore” a causa del suo breve periodo di fioritura e della difficile commerciabilità. Ora grazie alla Sagra del Fiorone di Pezze di Greco e all’impegno del Conservatorio botanico “Giardini di Pomona” di Cisternino, questo frutto è stato riscoperto e valorizzato, divenendo anche ingrediente per menù di chef prestigiosi. Nel corso della presentazione, moderata dal direttore del Parco delle Dune costiere Gianfranco Ciola , sono intervenuti il presidente della Associazione culturale Presepe Vivente di Pezze di Greco, che gestisce il sito rupestre, don Francesco Zaccaria, l’Assessore alle attività produttive del Comune di Fasano, avv. Renzo De Leonardis, il presidente del Parco Naturale Regionale delle Dune Costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo, on. Enzo Lavarra, il prof. Vito Lacirignola direttore editoriale della Stilo editrice che ha presentato il volume e gli autori del libro: il biologo Francesco Minonne, l’agronomo,Franco Chialà, il fondatore dei “Giardini di Pomona” Paolo Belloni e la docente e scrittrice Palmina Cannone. “Noi dobbiamo avere l’ambizione di intercettare l’abitatore temporaneo dei luoghi che cerca questi beni che annoverano millenni di storia e di biodiversità – ha evidenziato il Presidente del Parco delle Dune costiere, on. Lavarra, riferendosi al suggestivo sito di Lama del Trappeto . La tutela della biodiversità è la tutela del pianeta, e passa anche dal recupero e valorizzazione di prodotti come il fiorone di Torre Canne che è un frutto tipico coltivato in un lembo di terra che conferisce a questo prodotto un particolare sapore. Chi deve trasmettere questa sapienza , si è domandato l’on. Lavarra ? L’agricoltore, che per far questo deve trovare la sua redditività. Bisogna lavorare per far penetrare il fiorone e il fico sui mercati internazionali e contemporaneamente per trasmettere il sapere e la scienza. Ecco il valore di questa pubblicazione che alimenta ricerca e scienza. Si tratta di un volume prezioso , ha concluso Lavarra -,che tratta di una varietà straordinaria, di una gemma che va collocata in un mosaico che si chiama territorio, che va salvaguardato e i cui primi architetti sono gli agricoltori”.

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