apicoltura
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Si concluso sabato 30 maggio il Corso teorico-pratico di Apicoltura biologica, realizzato grazie al sostegno del Parco Naturale Regionale delle Dune Costiere e dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Pantanelli-Monnet” sez. Agraria in collaborazione con la Coop. Gaia Environmental Tours Education & Events di Ostuni. Scopo del corso è stata la diffusione della pratica dell’apicoltura, nelle aziende agricole e agrituristiche biologiche di un territorio a forte valenza ambientale come quello del Parco.
I 26 corsisti hanno avuto modo di avvicinarsi a questo affascinante mondo, perfezionando le tecniche di conduzione apistica biologica, conoscendo da vicino le api e la loro importanza nel sistema ambientale.
A conclusione del corso sono stati rilasciati gli Attestati di Partecipazione da parte del Presidente del Parco dott. Enzo Lavarra.
L’attività apistica rappresenta un modello di utilizzazione agricola non distruttivo con un impatto ambientale benefico, cosa che rende l’apicoltura una pratica agricola di elezione per le aree marginali e le zone protette. L’apicoltura, lungi dall’essere marginale, va quindi riscoperta ed incentivata mediante specifici programmi di intervento per renderla economicamente rilevante, multifunzionale e sostenibile, anche nelle masserie didattiche.
Il corso si è tenuto presso l’Istituto Tecnico Agrario “E. Pantanelli” di Ostuni e l’azienda agricola Alveare Bianco con il supporto della Dott.ssa Maria Donnaloia docente del corso, a cui va il  ringraziamento di tutti per la sua passione e professionalità.
Alla consegna degli attestati di partecipazione al corso di Apicoltura è seguita la sottoscrizione del contratto di comodato per la cessione di bene di valenza storico culturale fra Il Presidente del Parco Enzo Lavarra e la Signora Donatella Melpignano. Lavarra ha cosi commentato: “Abbiamo tenuto a sottoscrivere il contratto di comodato, in contemporanea con una delle nostre attività più significative come corso di formazione sull’apicoltura biologica, così da segnalare la organicità di una visione all’insegna del recupero dei beni naturali e culturali. E anche per dare rilievo pubblico alla scelta esemplare come quella della signora proprietaria dell’azienda Fontenuova. Si tratta di un episodio emblematico del proficuo rapporto fra ente pubblico e privato. Come già esperienza consolidata, provvederemo, insieme al Comune di Ostuni, a realizzare opere di recupero conservativo lungo il cordone dunale e all’interno di un antico frantoio ipogeo al fine di renderlo fruibile per la comunità locale e per il viaggiatore moderno sempre più curioso di conoscere le radici della nostra civiltà”.

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