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Flash Mob Buona Scuola: “No al decreto”

Di Angela Anglani 

Ieri sera alle 20.30 in quasi tutte le piazze d’Italia i docenti della scuola pubblica hanno dato vita ad una protesta contro l’impianto della riforma che in questi giorni si sta discutendo in Parlamento in vista dello sciopero nazionale del generale indetto per il prossimo 5 maggio.Si tratta, probabilmente, della più imponente mobilitazione che negli ultimi anni la scuola ha visto. Migliaia di docenti si sono riuniti nelle piazze, hanno acceso un lumino (per mettere in scena la morte della scuola) per dimostrare il proprio dissenso ad una riforma che non condividono. Un flash mob ideato sui social media e andato in scena anche ad Ostuni dove i partecipanti hanno manifestato in Piazza della libertà, tra la curiosità di passanti e turisti. Su tutti lo slogan “La scuola statale è un patrimonio nazionale da difendere“. Le ragioni della protesta: SI all’assunzione di tutti i docenti precari su tutte le cattedre vacanti No al riordino degli organi collegiali No all’assunzione diretta del personale SI al rinnovo del contratto comparto scuola e sblocco degli scatti di anzianità No agli sgravi fiscali per le scuole paritarie SI ad un’ equa distribuzione del 5/ooo No ad ulteriori poteri discrezionali nelle mani del Dirigente Scolastico SI alla democrazia partecipata nella scuola SI a graduatorie trasparenti SI a maggiori risorse alla scuola statale No alla creazione di albi territoriali dei docenti-SI AL RITIRO DEL DDL RENZI. Scopo del flash mob suscitare coinvolgimento emotivo e partecipazione dell’opinione pubblica sulla lenta agonia della nostra scuola statale, una sorta di «rappresentazione artistica vivente per difendere la Scuola statale patrimonio di tutti».

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