Al santuario dei Santi Medici, diversi i pellegrini che raggiungono Ostuni

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Ai Santi Medici di Ostuni, due Pellegrinaggi dalla provincia di Bari e da Martina Franca

Il Santuario dei Santi Medici Cosma e Damiano di Ostuni, negli ultimi anni, sta registrando notevole attenzione da parte dei fedeli che vi si recano in pellegrinaggio.

E dopo il grandioso Raduno Regionale dell’ Apostolato della preghiera svoltosi il 7 giugno 2014, oltre 50 i fedeli nella mattinata di Sabato 7 marzo sono giunti ad Ostuni provenienti dalla provincia di Bari, in particolare da Adelfia, Modugno e Grumo. Accolti dal parroco don Paolo Zofra e dai parrocchiani suoi collaboratori, i pellegrini hanno ascoltato la storia del Santuario dei Santi Medici nelle sue tappe storiche fondamentali quali: l’appello al popolo ostunese per la costruzione della nuova chiesa fatto con un manifesto pubblico il 6dicembre 1955; la posa della prima pietra il 22 luglio 1956; l’apertura al culto il 7 dicembre 1958; la consacrazione della nuova chiesa per le mani di S. E. Mons. Nicola Margiotta il 25 aprile 1959; la S. Messa presieduta dal Cardinale Alfredo Ottaviani il 26 aprile 1959; l’arrivo delle statue lignee dei Santi Medici Cosma e Damiano il 21 luglio 1961; l’erezione a Santuario Diocesano con decreto arcivescovile di Mons. Margiotta il 27 settembre 1966 e la Celebrazione del 50° della Dedicazione presieduta dal Cardinale Salvatore De Giorgi.

Dopo la celebrazione della S. Messa e la consumazione del pranzo al sacco i pellegrini hanno lasciato il Santuario per recarsi a Gallipoli.

Gradita sorpresa invece nella mattinata di Domenica 8 marzo quando un gruppo di pellegrini provenienti da Martina Franca e facenti parte di un “Gruppo di preghiera SS. Medici” è giunto nel Santuario ostunese partecipando alla Celebrazione della S. Messa delle ore 10,30.

Tutti e due i pellegrinaggi si sono conclusi con la benedizione con il Reliquiario dei Santi Medici e il bacio delle Reliquie.

Grande, in tutti, la soddisfazione e l’emozione. «E’ stata un’esperienza incredibile, straordinaria per i fedeli che vi hanno partecipato. Molti si sono commossi, all’arrivo nel Santuario, alla vista delle effigi. Dopo il sacrificio del pellegrinaggio, la gioia di poter arrivare al Santuario e lasciare la propria preghiera, o semplicemente un ringraziamento, ha preso il sopravvento. Un’esperienza che vale la pena di fare. Da ripetere prossimamente, speriamo», hanno commentato i pellegrini giunti nella splendida Città bianca.

 

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