La Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) Puglia e “Agricoltura è vita srl”, insieme con l’Assessorato alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, il Centro di Ricerca, Sperimentazione e Formazione in Agricoltura “Basile Caramia”, Sinagri srl Spin Off dell’Università degli Studi di Bari, Coldiretti, Impresa verde srl, Confcooperative, è partner di tre “Progetti integrati per la Biodiversità”, denominati Re.Ge.Fru.P., Re.Ger.O.P. e Re.Ge.Vi.P., che riguardano la salvaguardia in Puglia di varietà coltivate a rischio di estinzione, in particolare di fruttiferi, olivo e vite.

Obiettivo dei progetti è quello di ricercare, identificare e recuperare varietà locali rare di fruttiferi, olivo e vite di antica coltivazione. Per far ciò la Cia Puglia e “Agricoltura è Vita srl”, insieme agli altri partner del progetto, ha organizzato una serie di incontri pubblici sul territorio regionale nel quale saranno presentati agli agricoltori e agli interessati i progetti al fine di sensibilizzarli per poi dedicare uno spazio al dibattito, che sarà aperto alle segnalazioni da parte degli agricoltori di varietà coltivate locali a rischio di estinzione.

Domani  – martedì 8 aprile – si terrà un incontro pubblico a Ostuni (Brindisi) presso la sede del GAL “Alto Salento” e del Parco Naturale Regionale delle Dune Costiere, in via Cattedrale 11, con inizio alle ore 17.30, che sarà coordinato dalla Cia Puglia e da “Agricoltura è Vita srl” con il patrocinio del Comune di Ostuni, del GAL Alto Salento e del Parco Naturale Regionale delle Dune Costiere.

Il seminario, visto l’alto profilo dei relatori, ha un elevato valore scientifico ed ha, altresì, una notevole importanza per tutto il settore agricolo del comprensorio.

All’incontro interverranno il presidente provinciale della Cia di Brindisi Giannicola D’Amico, che presenterà il progetto, il sindaco di Ostuni e Presidente del GAL Alto Salento  Domenico Tanzarella, il Direttore del Parco Dune Costiere Gianfranco Ciola, cui seguiranno gli interventi scientifici di Maria Saponari, dell’Istituto di Virologia Vegetale del CNR, UOS di Bari, e di Vito Savino, direttore del Crsfa “Basile Caramia” e responsabile scientifico Progetto “Recupero del Germoplasma Frutticolo Pugliese”.

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