Ospedale
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La sospensione dei ricoveri urgenti ed ordinari sembra sia scaturita dalla carenza di personale medico: risulta infatti allo stato attuale che ci siano in servizio solo tre unità mediche e di queste solo due in turnazione per la pronta disponibilità notturna e festiva.

In una lettera indirizzata ai vertici dell’ Asl di Brindisi, Angelo Zaccaria, segretario territoriale del Fsi –Usae (Federazione sindacati indipendenti), invoca lo sblocco della procedura, che al momento, per carenza di medici, vedrebbe l’impossibilità per i pazienti, dalle 14 alle 8 del mattino seguente, di poter essere ricoverati nel reparto della Città bianca.

L’asl di Brindisi in queste ore starebbe vagliando soluzioni idonee a ripristinare i servizi. Intanto però non si arrestano le sollecitazioni. «La sospensione dei ricoveri urgenti ed ordinari sembra sia scaturita dalla carenza di personale medico: risulta infatti allo stato attuale che ci siano in servizio solo tre unità mediche e di queste solo due in turnazione per la pronta disponibilità notturna e festiva.

Questa incresciosa situazione- si legge nella lettera della Fsi-riteniamo metta fortemente a rischio la salute dell’utenza che afferisce all’ospedale di Ostuni, in quanto i turni di reperibilità e guardia attiva sostenuti dagli unici Dirigenti medici in servizio non permettono il fisiologico riposto (previsto anche per legge), potendo compromettere l’inadeguata assistenza».

Di qui la richiesta all’ Asl di Brindisi da parte dell’organizzazione sindacale. «Riteniamo fondamentale che si possano compiere tutte le azioni necessarie a garantire la salute, la sicurezza e l’integrazione psicofisica dei lavoratori ed il rispetto delle norme in materia di orari di lavoro e riposo».

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