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giovedì 24 Gennaio 2019
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il Candidato Sindaco Semerano: ‘Interrogazione a risposta scritta su riconoscimento ruolo di Ufficiale di P.G. ai sottufficiali della P.M. di Ostuni. Osservazioni’

Riceviamo e Pubblichiamo 

Tutuccio-SemeranoCarissimi, scrivo queste poche righe per aggiornarvi sull’esito dell’interrogazione consiliare presentata dal sottoscritto sul riconoscimento in vostro favore delle funzioni e delle indennità diUfficiale di Polizia Giudiziaria.

Nella risposta fornitami dall’assessore al ramo Prudentino e dal Dott. Lutrino (che leggono per conoscenza), che ringrazio per la celerità ed esaustività delle argomentazioni, si evince chiaramente che quanto sostenuto da me nel predetto atto di sindaco ispettivo consiliare, è tutt’altro che peregrino ed infondato.

Infatti, i predetti dopo aver abbondantemente disquisito sulla tematica, hanno riconosciuto che il mancato riconoscimento delle predette funzioni di UPG è una precisa scelta politica dell’Amministrazione, atteso che molti Comuni limitrofi riconoscono tali funzioni (e il relativo stipendio) ai vostri parigrado.

Pertanto, cari amici, spetta a voi rivendicare questo diritto, anche per il bene della comunità ostunese, dove – come ho specificato nella prefata interrogazione – è sempre più difficile reperire un ufficiale di P.G. nei presidi di Polizia operanti sul nostro territorio.

In conclusione, nell’inviare un cenno di saluto ai responsabili sindacali della vostra categoria di appartenenza di Cgil, Cisl e Uil, colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente e convintamente (come del resto fatto nell’ultimo consiglio comunale) il Prof. Prudentino, che a voce (e con  la massima cordialità) ha candidamente ammesso che il riconoscimento delle funzioni in oggetto in vostro favore, oltre che possibile sarebbe AUSPICABILE.

Cordialmente.

Vito “Tutuccio” SEMERANO  Consigliere Comunale Indipendente

Ostuni, Consiglio Comunale: il punto del Movimento Liberal

Riceviamo e Pubblichiamo

Nicola Santoro IncontroIl Centro-Destra, anzicchè inveire contro il PD o una parte di esso, dovrebbe solo vergognarsi per aver presentato in Consiglio Comunale una mozione di sfiducia a distanza di tre mesi dalla scadenza del mandato amministrativo.

Si è trattato di un maldestro tentativo di portare nella sede istituzionale, quella deputata a trattare argomenti di interesse concreto per la nostra Città, la disputa elettorale, al fine di cercare di recuperare qualche consenso.

Questa mozione di sfiducia rappresenta, ancora una volta, la incapacità delle forze politiche che l’hanno sottoscritta di avere un approccio programmatico serio e responsabile rispetto ai problemi della nostra Città.

Del resto mentre il Centro-Destra era impegnato a discutere se ritirare o meno la mozione, ad individuare presunti “colpevoli” della presentazione della stessa in alcuni esponenti del PD, ebbene l’amministrazione uscente ha continuato a dare prova della propria capacità amministrativa, licenziando importanti argomenti posti all’ordine del giorno del Consiglio Comunale, come la variante al piano di lottizzazione Santa Caterina, la Convenzione per la gestione in forma associata dei Servizi socio-assistenziali del Piano di Zona, il piano degli impianti pubblicitari.

Sono questi i fatti che dovrebbero essere oggetto di campagna elettorale, sono questi i fatti su cui una coalizione che vuole porsi quale alternativa di governo dovrebbe misurarsi e confrontarsi, il resto è solo gossip elettorale per altro di basso profilo.

Ci auguriamo che un rigurgito di serietà riporti il dibattito elettorale sui temi concreti che riguardano la nostra Città.

Il Presidente – Dott. Giuseppe Peccarsi          Il Segretario – Ing. Carlo Rodio

Ostuni, il sindaco analizza la situazione politico-amministrativa dopo l’ultimo consiglio comunale

TanzarellaIl sindaco di Ostuni,Domenico Tanzarella, dopo il consigli comunale di venerdì scorso, ha rilasciato una lunga dichiarazione sulla situazione politico- amministrativa della Città Bianca. Tanzarella  ha analizzato i punti che hanno caratterizzato l’assise andata in scena lo scorso 22 febbraio a Palazzo San Francesco.

Nell’intervento, il Sindaco ha affrontato, alcuni tra i punti all’ordine del giorno, come la lottizzazione in contrada Santa Caterina, il piano per le affissioni pubbliche pubblicitarie e il piano sociale di zona Ostuni, Fasano, Cisternino.

Tanzarella si è soffermato su alcuni punti fondamentali affrontanti in consiglio, dando anche qualche risposta sulla questione edilizia scolastica e finanziamenti al porto di Villanova, rispondendo al candidato sindaco del centro destra, Gianfranco Coppola ha detto: “Invito l’amico e candidato sindaco del centro destra, Gianfranco Coppola, a venire con me a fare un sopralluogo all’edificio elementare Pessina, per rendersi conto che i lavori sono in dirittura d’arrivo. Nel prossimo anno scolastico, docenti ed alunni potranno ritornare nella propria sede. Il comune di Ostuni, è l’unico comune che ha ristrutturato e riqualificato tutte le scuole pubbliche di proprietà comunali.

Nell’ultimo consiglio comunale, si è affrontato anche il nodo legato sfiducia nei confronti dell’attuale maggioranza di centro sinistra, presentata dall’opposizione e respinta con 18 voti contrari, contro 11 a favore.

Gli amici del centro destra hanno confessato di avere presentato una mozione di sfiducia al sindaco e all’amministrazione, senza alcuna seria e reale motivazione amministrativa, ma solo per motivi elettoralistici, sono stati spinti a fare questo da alcuni carbonari consiglieri del Partito Democratico e dal Candidato Sindaco In Pectore che per fortuna ha abbandonato la partita alla Tenzone” – ha detto Tanzarella.

Vorrei dire agli amici del Partito Democratico che ringrazio per l’impegno che hanno profuso in tutti questi anni al servizio di una maggioranza e di una amministrazione, della quale sono stati Magna Pars, che potevano certamente fare più bella figura evitando di essere cospiratori per presentare una mozione di sfiducia contro se stessi” – ha proseguito Tanzarella – “Io faccio parte degli alleati che sono leali, corretti, che mantengo la parola e che lavorano al servizio della città. Se loro non fanno parte di questa categoria, sicuramente le nostre strade non potranno che dividersi, come si direbbe per incompatibilità di caratteri. Mi dispiace dire a questo punto che le elezioni primarie per noi, si sono già svolte e l’avvocato Nicola Santoro le ha vinte due a zero a tavolino, perché non si è presentato nessun avversario.

L’avvocato Santoro è ormai il candidato di una parte importante del centro sinistra, è pronto per mettere in campo tutte le sue professionalità. Noi andremo avanti nei prossimi giorni con la presentazione alla città e alla stampa del nostro candidato”.

Comunicato Stampa Comune di Ostuni

Il Gal Alto Salento Raggiunge Grandi Risultati

Il Gruppo di Azione Locale (GAL) Alto Salento, presieduto dal Sindaco di Ostuni, avv. Domenico Tanzarella e costituito  dai  comuni di Ostuni, Carovigno,  Fasano, San Vito dei Normanni, Ceglie Messapica, Villa Castelli e San Michele Salentino, è riuscito a spendere, entro il 31 dicembre 2013, ben 2 milioni e 200 mila euro, nell’ambito del progetto Leader, raggiungendo quasi il 50% della spesa dei fondi disponibili; impegnandone già oltre il 90% con appositi bandi e superando abbondantemente l’obiettivo di spesa imposto dalla Regione Puglia. E’ un risultato che dà grande soddisfazione e che contraddice quanti, da più parti, non perdono mai occasione di affermare che in Italia, ed in particolar modo nell’Italia Meridionale, non si riesce mai a spendere i fondi comunitari. Il Gal Alto Salento ha, pertanto, dimostrato di essere un ente virtuoso, capace di sfruttare al meglio le risorse a disposizione, con grande ricaduta positiva sul territorio, in termini di crescita e valorizzazione dello stesso. Va evidenziato, infatti, che tale ente svolge, da più di dieci anni, nel territorio di riferimento un ruolo fondamentale, in quanto non solo ha contribuito, in maniera determinante, a far aumentare il numero delle strutture ricettive, sempre più indispensabili a fronte della incredibile crescita turistica registrata negli ultimi anni, ma ha fatto in modo che tale aumento avvenisse in maniera direttamente proporzionale al recupero di altrettanti beni di pregio storico-architettonico, dato che sono stati finanziati progetti per l’avvio di attività di affittacamere ed agriturismo solo se inseriti nell’ambito di immobili caratteristici della tradizione rurale dell’Alto Salento, quali trulli, masserie, casedde ecc. Tale risultato è stato raggiunto grazie al lavoro dello staff del Gal, formato da professionisti competenti e preparati come il dott. Vittorio Bellanova, l’avv. Annalia Marseglia e l’avv. Isabella Taliente, che si occupano della valutazione ed istruttoria, ai fini dell’ammissione a finanziamento, delle numerosissime pratiche presentate al Gal;  la dott. Anna Maria Galizia e la dott. Lucrezia Marseglia, che si  occupano degli aspetti economico-finanziari della Società;  il dott. Rocco Siciliano, Alessandra De Lillo e la dott. Stefania Cestelli, che curano l’animazione;  il direttore Carmelo Greco e grazie alla partecipazione di tutti i soci, pubblici e privati, e di tutti gli operatori locali.

Un grande obiettivo raggiunto, che sicuramente non deve essere considerato come un punto di arrivo, ma solo un punto di partenza verso il raggiungimento di ulteriori ed ancora più ambiziosi traguardi, non solo in questa programmazione, che ormai volge al termine e che vedrà, alla propria conclusione, il totale impiego delle risorse, ma soprattutto nella futura ed ormai vicinissima programmazione, nell’ambito della quale i Gal svolgeranno, ancora di più, un ruolo determinante nell’attuazione del progetto di valorizzazione e crescita della Regione Puglia. Infatti, la partecipazione dimostrata dagli operatori locali per l’offerta del progetto LEADER dimostra che i bandi hanno intercettato alcuni bisogni del territorio, che dovranno necessariamente essere incentivati con i bandi della prossima programmazione, per rispondere in maniera ancora più efficace alla esigenza di innovazione manifestatasi.

Il presidente, avv. Domenico Tanzarella, ringrazia tutto lo staff del Gal per l’impegno profuso e tutto il Consiglio di Amministrazione che con costanza e assiduità, ha consentito di raggiungere i notevoli risultati evidenziati.

 

Concluso il corso di educazione stradale a scuola

Si è concluso, nelle 4° e 5° classi delle due scuole primarie della città, il corso di educazione stradale attuato dal Comando di Polizia Municipale in base al progetto di educazione stradale nelle scuole elementari approvato dall’Amministrazione comunale nel giugno dell’anno scorso.

Il personale del corpo: agenti Maria Biancofiore, Cosima Colucci, Anna Vasta, Carla Zizza, Rosalba Nigro, Maria Teresa Bagordo, coordinate ed organizzate dal Vice comandante, Caterina Semerano, su base volontaria, ha portato avanti una serie di lezioni nelle classi dei due istituti primari della città, fuori dall’orario ordinario di servizio.

Un corso con nozioni di educazione stradale, di educazione alla legalità e al rispetto delle regole del vivere civile stigmatizzando agli alunni, gli atteggiamenti pericolosi nell’uso della strada che possono compromettere la sicurezza ed, in alcuni casi, anche la vita degli utenti della strada.

Le lezioni sono state caratterizzate da un alto profilo umano e professionale che gli Agenti hanno dimostrato nel sensibilizzare e stimolare nei ragazzi una coscienza civica alla prudenza ed alla sicurezza stradale, sia come pedoni, che come ciclisti e  passeggeri di autoveicoli, attraendo l’attenzione degli alunni sulla cultura del movimento più responsabile e consapevole,

Proprio questo rapporto con gli alunni, è valso attestazioni di apprezzamento dai dirigenti scolastici e dalle insegnanti dei due istituti primari della città nei riguardi del personale della Polizia municipale che ha tenuto i corsi.

Nelle classi si è subito creato un clima di partecipazione viva e interessata” spiega il dirigente scolastico della scuola primaria “Pessina” Maria Mingolla, “con una piacevole dimensione anche affettiva perché ogni mattina, compatibilmente ai turni di servizio, gli stessi alunni ritrovano nella veste ufficiale, quelle “amiche più grandi” che si preoccupano della loro incolumità nei pressi della scuola! Il coinvolgimento massimo e l’aspetto ludico pregnante nelle classi si è riscontrato quando gli alunni sono stati attivi nel dirigere, insieme alla vigilesse, il traffico in alcune zone di Ostuni durante la mattinata: l’entusiasmo era tangibile per questa nuova esperienza! Per noi operatori scolastici, oltre gli aspetti suddetti, è stato interessante offrire agli alunni spaccati di riflessioni sul valore del rispetto delle regole che disciplinano la comunità civile e sociale e vicinanza a figure professionali che, con il loro servizio, rendono tangibili concetti, altrimenti, lontani e teorici per gli alunni. Un grosso ringraziamento da parte mia e dei docenti  all’assessore prof. Francesco Prudentino per l’opportunità offerta agli alunni e al Comando di Polizia Municipale che, nei diversi ruoli , ha reso possibile il tutto”.

Il dirigente della scuola primaria “Giovanni XXIII”, dott. Raffaella Roma, ha esternato il proprio apprezzamento per il buon esito dei corsi di educazione stradale mentre l’insegnante referente del progetto, Caterina Strada, ha sottolineato che: “le vigilesse che hanno tenuto il corso hanno saputo, catalizzare l’attenzione degli alunni e, da brave insegnanti, con parole chiare e adeguate all’età dei bambini, hanno spiegato le norme basilari del Codice della Strada, i principali segnali stradali e il comportamento che un bambino deve osservare alla guida dell’unico veicolo a lui consentito di guidare: la bicicletta. Diversi alunni, a fine corso, sotto la guida di una delle vigilesse hanno fatto l’esperienza di dirigere il traffico veicolare in una strada centrale dell’abitato. Alunni, genitori e insegnanti sono stati entusiasti di questa esperienza e, data la sua buona riuscita, sperano che l’iniziativa venga riproposta nei prossimi anni scolastici.”

Come si ricorderà, il progetto è stato approvato nel giugno 2013, con deliberazione n. 151, da parte dell’Amministrazione col sindaco Tanzarella su proposta dal dirigente della Polizia Municipale, dott. Francesco Lutrino.

Comunicato Stampa Ufficio Stampa Comune di Ostuni 

l’Amministrazione comunale di Ostuni avvia le collaborazioni con le associazioni Avis e Aido 20 Febbraio 2014

L’Amministrazione comunale su proposta del Sindaco Tanzarella, ha aderito al protocollo d’intesa con la sezione di Ostuni dell’Associazione Italiana per la donazione degli organi, tessuti e cellule (AIDO) per una campagna di sensibilizzazione e di informazione dei cittadini ostunesi sulla cultura della donazione di organi, tessuti e cellule, all’interno del progetto “Una scelta in comune”.

Il 31 gennaio, il Presidente dell’Aido di Ostuni, Paolo Caroli, aveva proposto all’Amministrazione di aderire al progetto di sensibilizzazione dei cittadini verso una problematica importante come quella della donazione degli organi che, se opportunamente comunicata e promossa, può consentire di salvare tante vite umane.

Contestualmente il Comune, intendendo consolidare il rapporto di fattiva collaborazione che si è instaurato da oltre 30anni con l’Avis sia nelle campagne di sensibilizzazione che nella diffusione della cultura della donazione volontaria, ha accolto la proposta dell’Associazione Volontari Italiani Sangue – Sezione “Paolo Tanzarella” – di Ostuni (col Vice Presidente, Martino D’Amico) per una attività  di ausilio volontario a favore dell’Ente locale attraverso i propri associati per la gestione di alcuni servizi inerenti talune attività istituzionali come : archivio (es. prelevazione e movimentazione del materiale archivistico ; predisposizione di camicie e cartelle in cui sistemare il materiale d’archivio; collaborazione alla realizzazione delle banche dati; fotoriproduzione dei documenti; collaborazione alla realizzazione delle iniziative che verranno proposte all’interno del servizio); servizi e/o manifestazioni culturali, turistiche, sportive (es. collaborazione alle forme di divulgazione ed informazione volte alla popolazione; collaborazione con l’Assessorato alla realizzazione di iniziative; presenza e sorveglianza negli edifici aperti al pubblico in concomitanzacon le manifestazioni); biblioteca e museo (es. collaborazione alla sistemazione dei volumi e assistenza al prestito dei libri; foderatura dei volumi; assistenza e sorveglianza durante le visite alla Biblioteca e al Museo oppure durante le manifestazioni culturali che si svolgono in Biblioteca; collaborazione alle iniziative che verranno proposte e realizzate all’interno del servizio).

Quest’Amministrazione Comunale” spiega il Sindaco “ si è sempre mostrata sensibile e attenta alle diverse istanze provenienti dalle associazioni di volontariato presenti e attive sul proprio territorio tant’è che da circa un decennio realizza insieme alle stesse percorsi di fattiva collaborazione nel campo dei servizi resi alla collettività (es. servizio di collaborazione presso gli edifici scolastici primari con le Associazioni delle Forze dell’ Ordine; servizio di collaborazione con i volontari della associazione Serostuni Protezione Civile; ecc.) che trovano consenso e apprezzamento nella comunità cittadina”.

Comunicato Stampa Comune di Ostuni

Carlo Greppi autore del libro ‘L’Ultimo Treno’ ospite del liceo classico di Ostuni

Gli alunni del liceo classico “A. Calamo” di Ostuni incontrano giovedì 20 Febbraio alle ore 10,00 Carlo Greppi autore del libro L’Ultimo Treno, racconti del viaggio verso il lager. L’iniziativa rientra nelle attività organizzate dal liceo, rappresentato dalla dott.ssa Annunziata Ferrara, per il mese della Memoria in collaborazione con i Presìdi del libro della Regione Puglia.

Carlo Greppi è  un giovane dottorando in Storia contemporanea all’Università di Torino; è stato nella redazione della mostra Fare gli italiani. 150 anni di storia nazionale, e collabora con l’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea Giorgio Agosti. E’ inoltre tra gli organizzatori del “Treno della memoria”, progetto che ogni anno accompagna ad Auschwitz oltre tremila ragazzi provenienti da tutta Italia. In questa stessa occasione alcuni alunni di ritorno appunto da Auschwitz offriranno ai presenti all’incontro con l’autore, la propria testimonianza quasi a voler fermare il tempo di cui proprio loro stessi sono stati protagonisti.

In realtà non possiamo non considerare che la storia di questo viaggio  verso il lager riguardi anche noi per il significato, che questa drammatica pagina della storia  continua ad avere. Carlo Greppi, infatti,  con questo libro, riapre quel dossier  e contemporaneamente ci dice che il tempo della commemorazione, se è in grado di definire l’archeologia delle nostre emozioni, non è capace di costruire la sensibilità civile per il “nostro tempo”, un tempo pieno  di “non luogo” che spesso noi stentiamo a riconoscere. Un tempo, che ha molto da dire al nostro presente, in cui fisicamente molte persone stanno insieme, ma vivono in solitudine senza comunicare.

Federica Troisi presenta il libro: ‘Salvatore Bacile di Castiglione: un nomade salentino nell’Inghilterra vittoriana’

Venerdì 21 febbraio, alle 17.30, alla Casa della Musica in Via Rossetti ad Ostuni verrà presentato il libro della scrittrice Federica Troisi dal titolo “Salvatore Bacile di Castiglione: un nomade salentino nell’Inghilterra vittoriana”. L’incontro è organizzato dal Rotary Club Ostuni-Valle d’Itria-Rosa Marina, presieduto dal dott. Antonio Muscogiuri.

Nota e significativa fu la presenza di viaggiatori stranieri in Italia, fino all’estrema regione pugliese, dal Settecento in poi. Meno nota, anzi del tutto sconosciuta per la nostra storia, è invece la presenza dei primi viaggiatori pugliesi nell’Inghilterra vittoriana, soggiogati dal fascino di Londra, come testimoniano i loro scritti presto dimenticati.
In questa scia, notevole è l’attualità delle annotazioni su Londra che stilò una figura versatile come Salvatore Bacile di Castiglione, appunti e considerazioni tanto attuali e d’interesse da indurre Federica Troisi a curarne la ristampa. Il libro diventa però anche una occasione per lumeggiare la complessa personalità dell’aristocratico nomade salentino.
Primogenito di un’antica e nobile famiglia, Salvatore Bacile di Castiglione diventa avvocato per volere paterno, ma depone presto i codici per dedicarsi ai viaggi e alla pittura. Disattendendo tutte le aspettative della propria casta riposte nel primogenito, il nostro viaggiatore deve subire una perdita, l’ostracismo della famiglia, ma, a un tempo, acquista la capacità di guardare l’Inghilterra, atteggiamento del tutto insolito all’epoca, con occhio critico e disincantato.

Federica Troisi, già ordinaria di Lingua e Letteratura inglese presso l’Università degli studi di Bari Aldo Moro, si è impegnata in vari settori della ricerca. Oltre l’ambito strettamente anglistico (“Metateatro”, “Troilo e Cressida”, “Commedie di J.R. Planché”, “Verdi e Shakespeare”, “Nietzsche e Shakespeare”, “Pinter e Magritte”) si è occupata dei rapporti anglo-italiani (“G. Zanella e la letteratura inglese”, “E.M. Forster e l’Italia”) e ha condotto la prima ricerca sulle relazioni anglo-pugliesi (“Shakespeare e la Puglia”, “Shakespeare nella stampa di Terra di Bari”, “La cultura inglese in Puglia tra Otto e Novecento”, “Annotazioni di viaggiatori pugliesi dell’Ottocento nell’Inghilterra vittoriana”).

Imprenditore 69enne Barese tenta il suicidio nella campagne di Ostuni in località Pilone

Riceviamo e Pubblichiamo

Si comunica che nel primo pomeriggio di oggi, a conclusione di una estemporanea, rapidissima ed efficace attività condotta da personale di questo Commissariato di P.S., gli agenti della Squadra Volante sono riusciti, superando non poche difficoltà, a localizzare e bloccare un imprenditore barese di anni 69, evitando che lo stesso, salito su un secolare albero di ulivo posto all’ingresso della sua villa sita in zona “Pilone Marina”, agro di Ostuni, potesse togliersi la vita, mediante impiccagione.

Le accuratissime ricerche in zona Pilone, ad opera dei poliziotti ostunesi, erano scattate intorno alle ore 14,30, all’esito di segnalazione giunta dal Commissariato di P.S. di Bari “Carrassi”, ufficio presso cui i parenti del malcapitato si erano presentati manifestando serie preoccupazioni in merito all’accertata scomparsa dell’anziano congiunto ed al contestuale rinvenimento, in casa, di un biglietto attraverso il quale era legittimo aspettarsi gesti inconsulti.

Sin dalle prime battute, grazie alle intese interscorse tra il sottoscritto ed il dott. Gianluigi LENTI, dirigente del Commissariato barese, erano stati acquisiti alcuni preziosi elementi, poi effettivamente risultati determinanti, quale, ad esempio, la targa della vettura con la quale l’anziano aveva fatto perdere le sue tracce.

Difatti, nell’ambito di tale minuziosa, paziente ma snervante e concitata attività di ricerca, i poliziotti della Volante, finalmente, son riusciti ad intravedere parte della targa della vettura legittimamente ritenuta in uso all’uomo, all’interno del piazzale di una villa sita nella parte estrema della zona segnalata; precipitatisi all’interno del piazzale, malgrado il cancello fosse in parte chiuso, i poliziotti avevano notato l’anziano, utilizzando una lunga scala a pioli, era salito sull’albero secolare ed aveva già assicurato saldamente attorno ad un alto e robusto ramo una lunga corda intrecciata (di grossa sezione, nuova), alla cui estremità era stato realizzato il classico “nodo scorsoio”. Il malcapitato veniva immediatamente bloccato dai poliziotti che, senza indugio, erano saliti sull’albero bloccando l’uomo esattamente nel frangente in cui stava inserendo il capo del nodo scorsoio, così evitando che lo stesso potesse lasciarsi cadere, irrimediabilmente.

Sul posto, i dirigenti dei Commissariati di P.S. di Ostuni e Bari hanno immediatamente interloquito con l’anziano, il quale ha confermato il proposito suicida; lo stesso ha sommariamente riferito di essersi indotto a tale estremo gesto in quanto egli, assieme a suo figlio (continuatore delle attività imprenditoriali di famiglia, nel settore dei legnami, ad egli formalmente subentrato), era stato invitato da qualche istituto di credito, non indicato, a “rientrare” in relazione una esposizione bancaria di circa 30-40.000,00 euro.

E’ stato fatto intervenire personale del 118, che ha provveduto per quanto di competenza.

Tutto il materiale utilizzato per attuare il proposito suicida, all’esito dei rilievi eseguiti dalla Polizia Scientifica, è stato repertato, come previsto.

All’interno della villa sita il località “Pilone” (di proprietà dello stesso anziano), i poliziotti hanno rinvenuto un toccante manoscritto finalizzato a chiedere comprensione e perdono ai familiari.

Lo stesso, poi avvedutosi dell’irreversibilità del gesto che per puro miracolo non è andato a buon fine, ha abbracciato accoratamente i poliziotti, ringraziandoli affettuosamente per tutte le attenzioni e la solerte attenzione rivoltagli, risultata vincente ed assolutamente determinante.

Il Sig. Questore di Brindisi, dott. Roberto Gentile, ha costantemente seguito le concitate fasi delle ricerche e dell’intervento, grazie al quale è stata salvata la vita all’uomo. Congratulazioni, ha poi indirizzato agli operanti, i quali anno indubbiamente dato prova di non comune acume e professionalità.

Anche il P.M. di turno, dott. Antonio COSTANTINO, preso atto del fausto esito della vicenda, ha espresso parole di elogio ai poliziotti di Ostuni e Bari.

In fine, l’anziano è stato riaffidato dai poliziotti ai suoi congiunti, che lo hanno rapidamente raggiunto nel Commissariato di Ostuni.

Verso le Amministrative 2014. Il Movimento Ostuni Città Nuova: ‘No alle Attese Passive, Si al Dibattito’

Ostuni alto
Ostuni alto

Riceviamo e Pubblichiamo 

Si è riunita ieri sera, lunedì 17 febbraio, l’assemblea di Ostuni Città Nuova, che ha espresso tutto il rammarico e la preoccupazione per il ritardo nell’avvio di una campagna elettorale complessiva che metta a confronto non solo i candidati (peraltro in parte ancora ignoti) ma soprattutto idee e proposte per la città, come peraltro richiesto opportunamente dalla rete delle organizzazioni cattoliche cittadine. E’ estremamente dannoso il perseverare in incontri che non avvengono alla luce del sole e non hanno un obiettivo trasparente. Pertanto, pur confermando la disponibilità di Ostuni Città Nuova a sostenere il manager Francesco Saponaro e il suo progetto, il movimento nel frattempo prosegue responsabilmente la sua strada, come richiesto dai suoi sostenitori. Dopo aver offerto la figura del suo presidente, il dottor Franco Colizzi, quale possibile candidato sindaco (da confrontare naturalmente con le altre proposte che dovessero essere avanzate da forze alleate), per mantenere viva la costruzione di un progetto consapevole il movimento Ostuni Città Nuova offre adesso a tutte le forze politiche e civili alcune linee guida del suo programma per la città, che tutti possono liberamente utilizzare ed integrare. Ciò che più sta a cuore di Ostuni Città Nuova, lo ripetiamo, è  un mutato approccio politico di fondo della alleanza di governo: far contare di più i cittadini, chi lavora o ha voglia di produrre, mantenere la barra dell’interesse generale, rendere le istituzioni partecipate, dare spazio vero ai corpi intermedi della società che rappresentano largamente l’interesse collettivo e i beni comuni.

Queste le linee programmatiche.

  1. 1.       La sequenza di passi per una Città Nuova.

Siamo nati, sulla spinta di una richiesta reale, di una nutrita minoranza di cittadini, per contribuire a dare un impulso al rinnovamento della vita politica, culturale e sociale della città. Ognuno di noi ha accettato di proporsi in prima persona, sapendo di dover subire critiche facili, svalutazioni, beceri attacchi perfino personali, eppure la scelta è stata quella – e resterà tale anche dopo le elezioni amministrative – di non aver paura di perdere un vecchio equilibrio, di RISCHIARE PER CAMBIARE.

Il passo successivo, non facile e bisognoso di tempo e di mezzi, è quello in corso, di ASCOLTARE DAVVERO LA CITTA’, facendolo in queste settimane ma impegnandosi a farlo mentre si amministra o si fa opposizione. L’ascolto, realizzato nei luoghi di vita e di lavoro, è fondamentale per cogliere letante contraddizioni derivanti dalla inevitabile contrasto, a volte esasperato, tra la realtà percepita dai cittadini e quella effettiva.  La realtà come si presenta, dalla raccolta dei dati e i risultati dell’ascolto, richiede una ANALISI ATTENTA E APPROFONDITA, dalla quale far scaturire lo strumento che noi riteniamo imprescindibile: UNA VISIONE DELLA CITTA’ NUOVA.

Avere una visione significa possedere una guida, una mappa per orientare il cammino e le azioni. E’ grazie alla visione che si può cercare di DECIDERE PER IL MEGLIO POSSIBILE. E’ grazie alla visione che si può evitare la tentazione del comando individuale, la fascinazione del potere di piccolo gruppo o la subordinazione ad interessi forti che antepongono il profitto al bene comune, impegnandosi invece ad ESERCITARE UNA LEADERSHIP COLLETTIVA, fondata appunto sulla condivisione di un orizzonte valoriale e strategico.

  1. 2.       Una visione di “Città Nuova”.

   La visione fondamentale del futuro sviluppo di Ostuni è quella di una città che sa rinnovarsi mantenendo una forte identità, attraverso l’integrazione delle NOVE C su cui occorre fare leva: ilCentro storico ormai millenario, la costa ricca di lidi e insenature, la collina murgiana sempre aerata e altamente panoramica, la coltura identitaria dell’ulivo monumentale, il clima quasi sempre mite, lacultura materiale stratificata e ben riconosciuta ( di cui la dieta mediterranea è l’esempio più rilevante), la centralità geografica in Puglia, la connessione internazionale garantita dall’aeroporto del Salento e dal porto di Brindisi, i cittadini sempre più consapevoli. Queste nove c sono il patrimonio antico e recente, datoci in eredità e da custodire e mettere a valore per trasmetterlo alle generazioni future.

   E’ necessario porre fine a un modello di sviluppo espansivo-edilizio che in quasi cinquanta anni ha apportato indubbi benefici alla città ma ha finito per consumare territorio e sprecare risorse pubbliche e private. Ostuni è una città europea e mediterranea e la persistenza del suo scenario fisico è uno strumento incredibile per far viaggiare nel tempo non perdere l’identità dei luoghi in cui viviamo e dare significato al fluire delle esperienze diverse di ogni generazione. Ma pesano negativamente le mancate scelte urbanistiche di questi ultimi anni, che rendono urgente la definizione di nuovi strumenti urbanistici, a partire da un Piano Urbanistico Generale coerente con la recente pianificazione paesaggistica, ambientale e culturale della Regione Puglia. Dobbiamo essere ben coscienti che le scelte che si compiono, o non si compiono, comportano obblighi per molti anni a venire a carico delle generazioni future. Perciò occorre grande cautela nelle scelte, improntate agli interessi collettivi, consapevoli che non riusciamo a prevedere o a dirigere a sufficienza gli effetti lontani dei nostri interventi. L’associazione intende puntare molto sui valori e sulla visione globale della città, anche attraverso l’urbanistica. Un urbanista come Bernardo Secchi ci esorta a utilizzare strumenti critici che guardano al bene comune, ispirati dal principio di speranza e dal principio di responsabilità, ma tenendo ben conto delle consuetudini, delle persistenze e dello stesso senso comune che popolano l’immaginario collettivo dei cittadini, in questo caso di noi ostunesi.

Occorre una riconversione economica, un nuovo sviluppo (per le imprese e per gli oltre cinquemila disoccupati censiti nel 2012) sostenuto da una imprenditorialità innovativa e generativa, che renda il territorio ostunese (il 97° in Italia per estensione) un parco produttivo agricolo e ambientale, la cui economia sia fondata sul restauro del costruito, sull’investimento nei beni comuni, sulla salvaguardia e valorizzazione dei beni ambientali e culturali (un esempio positivo esistente è l’approccio del Parco regionale delle dune costiere). Una classe dirigente rinnovata e più consapevole delle sue responsabilità deve arrestare l’ulteriore espansione urbana e operare per arricchire di necessarie infrastrutture produttive, culturali, sportive, ricettive, ecologiche e sociali l’area ostunese, rendendola sempre più accogliente ed ospitale per un turismo diversificato e distribuito nel tempo, nazionale ed internazionale. Una città della bellezza e della socialità, un territorio dalla natura viva e attraversato da relazioni umane di qualità, sono un obiettivo per tutta la popolazione. Ostuni può proporsi di diventare una smart city, capace di autogestire le sue dinamiche produttive e sociali attraverso l’uso diffuso delle nuove tecnologie, offrendo opportunità di lavoro su nuove filiere di professionalità (che arrestino anche l’esodo di intelligenze e di competenze giovani) e rendendo più agevole ed umana la vita ai suoi bambini, ai suoi anziani (tra i quali si segnala la presenza di 2245 donne vedove), alle sue persone con disabilità, agli stranieri residenti (che sono quasi mille persone).

  1. 3.       Alcune direttrici offerte al dibattito.

a)      Riprendere l’iter del Piano Urbanistico Generale, bloccato da ventanni e necessario per delineare la trama strutturale di qualità del territorio (anche recuperando e riqualificando aree segnate da abbandono o irregolarità), su cui innestare politiche di investimenti produttivi, coerenti con le vocazioni della città, e di elevata qualità della vita, vero fattore dirimente per l’attrattività turistica durante l’intero anno.

b)      Elaborare una progettualità innovativa e coerente con gli obiettivi strategici di nuovo sviluppo, per concorrere all’utilizzo dei Fondi europei che saranno resi disponibili per tutto il quinquennio amministrativo, definendo tempi rapidi di realizzazione e valutazioni accurate dei risultati attesi.

c)       Realizzare un Piano della costa attento alle diverse problematiche (da quelle di tutela a quelle produttive, dagli stabilimenti balneari ai parcheggi alle aree abusive) e perseguire il completamento della rete idrica e fognante su tutta la costa.

d)       Darsi l’obiettivo di un rilancio e di una giusta valorizzazione dell’area di Villanova-Camerini e del suo porto, per  qualificarla come centro servizi per l’intera costa.

e)      Tutelare e valorizzare l’equilibrio antropico/ambientale e produttivo delle contrade.

f)       Migliorare e adeguare la raccolta differenziata dei rifiuti, in particolare in rapporto alle molteplici esigenze estive.

g)       Investire le risorse disponibili in maggiore istruzione per i cittadini di ogni età e in diffusione di cultura. Rendere fruibile dai residenti e dai visitatori l’intero patrimonio architettonico, storico, artistico, culturale e ambientale del territorio, attraverso una logica di sistema e forme di gestione anche partecipata.

h)      Politiche di contrasto delle vecchie e delle nuove povertà, anche attraverso il coordinamento delle risorse del volontariato e del terzo settore locali; particolare attenzione alle solitudini (a volte concluse da una morte evitabile), alle vedove, agli immigrati.

i)        Rendere progressivamente la città (i luoghi pubblici, le scuole, gli uffici, gli alberghi ecc.), attraverso modifiche strutturali, di arredo urbano e di tecnologie intelligenti, più vivibile per le persone con disabilità, per i bambini, per gli anziani.

j)        Dotare progressivamente il territorio di infrastrutture per attività sportive diversificate (si pensi agli sport d’acqua e all’atletica leggera, così carenti), sia per quelle dilettantistiche e di cittadinanza che per quelle professionistiche.

k)      Riorganizzare e rendere diversamente efficace ed efficiente la macchina amministrativa comunale (ripartizioni riordinate, procedure chiare e rapide, innesti di nuove competenze e valorizzazione di quelle acquisite nel tempo, lavoro per progetti…).

l)        Politiche di bilancio coerenti con gli obiettivi strategici (sociali e di sviluppo), con una revisione della spesa per renderla produttiva, trasparente (appalti, servizi esternalizzati, acquisti di beni e forniture, attività culturali e a supporto del turismo…) ed incisiva nei risultati.

m)    Avvio di una nuova stagione di partecipazione e di coinvolgimento dei cittadini, singoli ed associati, attraverso la attivazione o la riattivazione degli strumenti previsti dallo Statuto comunale (Forum, consulte specifiche, consultazioni straordinarie cittadine su questioni strategiche…).

n)      Ricerca sistematica di fonti di finanziamento europee, nazionali e regionali, pubbliche e private, sulla base di specifiche progettualità innovative e della creazione di un ambiente conveniente e di qualità per investimenti produttivi sostenibili e compatibili.

  1. 4.       Amministrare la speranza.

In un difficile periodo di scarsità di risorse, sia pubbliche che private, l’unico obiettivo possibile può sembrare la semplice gestione dell’esistente, la difesa di ciò che in passato si è realizzato. Eppure, la missione di una istituzione come il Comune resta quella di migliorare ancora la vita dei suoi cittadini, di consentire loro di cercare una ragionevole felicità, insomma di amministrare la speranza.

Anche se scarse, le risorse finanziarie (statali, regionali o locali) e le risorse umane (i dipendenti comunali e il personale esterno dei servizi appaltati o affidati in gestione) possono sempre essere dotate di maggiore efficacia (rispetto ai risultati attesi), di maggiore efficienza (rispetto ai costi e a eventuali sprechi o disservizi), di maggiore equità (rispetto alla distribuzione dei pur ridotti benefici disponibili). Un modo per farlo può essere quello di lavorare maggiormente per progetti, capaci peraltro di attrarre fondi europei, fondi di agenzie specifiche (un esempio è la Fondazione con il Sud), fondi dedicati di leggi e programmi nazionali o regionali. Un altro modo è certamente quello di avvalersi delle nuove tecnologie, come l’ICT o quelle applicate alla gestione del territorio negli esperimenti di “smart cities” in corso. Un’altra maniera ancora è quella di amministrare in rete grandi questioni (come in parte già si fa), assieme ai Comuni vicini o ad altre istituzioni, mettendo in comune fondi, personale, progettualità, o anche opere pubbliche scarsamente utilizzate.

Ma certamente il modo migliore di amministrare consiste nel farlo con la comunità, mettendo a valore la risorsa cittadino (anche economica, come insegna l’esperienza delle strade di campagna dei primi anni Novanta e come mostrano le iniziative di crowdfunding nel mondo), la passione e la capacità di innovazione dei giovani, lo sguardo della differenza di genere, le competenze culturali e scientifiche singole od associate, le imprese territoriali, i gruppi di volontariato e la rete dell’associazionismo che progetta.

 Comunicato del direttivo di Ostuni Città Nuova

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