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Le Cestistica Ostuni nell’ultima di campionato ospita il Lecce. SEGUI QUI LA DIRETTA

Cestistica Ostuni 2019

Con il terzo posto ormai acquisito, nell’ultima partita della regular season la Cestistica affronterà la Lupa Lecce “costretta” a vincere se vuole avere la certezza del primo posto conteso con il Monopoli impegnato in trasferta a Taranto.

Le condizioni fisiche della squadra del patron Tanzarella dopo la partita con Francavilla non sono ottimali. Nulla di particolarmente grave ma Manchisi è ancora fermo ai box, Kadzevicius sta proseguendo le cure dopo la botta al ginocchio, così come capitan Tanzarella. L’obiettivo è sfruttare al massimo il periodo che ci separa dall’inizio della seconda fase del campionato per recuperare al meglio tutti gli effettivi con la speranza, finalmente, di poterli vedere all’opera tutti insieme per tutta la durata dei playoff.

Appuntamento alle ore 18. Arbitri dell’incontro saranno Paradiso Angelo di Santeramo in Colle e Lenoci Angelo di Massafra.

Segui qui la diretta del match dalle 17.30. Telecronaca di Francesco Pecere

Ostuni: acquista due orologi del valore di 31.000€ e paga con assegno falso, denunciato.

La Stazione dei Carabinieri di Ostuni
La Stazione dei Carabinieri di Ostuni

A Ostuni, i Carabinieri della locale Stazione, a conclusione degli accertamenti, hanno deferito in stato di libertà un 55enne residente a Napoli per il reato di truffa.

L’uomo, dopo un’articolata contrattazione, ha acquistato da una gioielleria di Ostuni 2 orologi del valore complessivo di 31.000,00€, consegnando in pagamento un assegno circolare di pari importo di una filiale di Roma. Considerata la somma, il gioielliere, ricevuto il titolo, ha fatto effettuare opportune verifiche da parte della sua banca chiedendone l’autenticità.

Ricevuta risposta positiva nel senso, all’acquirente che nel frattempo si era trattenuto nelle adiacenze del negozio sono stati consegnati i due orologi completi di scatole e garanzie. Dopo pochi giorni l’assegno è tornato indietro per mancato pagamento poiché risultato falso. Gli approfonditi accertamenti incrociati svolti dai Carabinieri hanno consentito di giungere all’identificazione del 55enne di Napoli.

Ostuni: abusi sessuali su un dodicenne, arrestato un 60enne ostunese

Riceviamo e pubblichiamo la nota del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Ostuni.

La Polizia di Stato ha eseguito una Ordinanza applicativa di misura coercitiva personale degli arresti domiciliari a carico di una persona G.D., ostunese ultrasettantenne, incensurato.

Il provvedimento cautelare è stato emesso dal GIP Dottor Maurizio Saso su conforme richiesta del PM Giovanni Marino all’esito delle indagini svolte dal Commissariato di P.S. di Ostuni all’indomani della denuncia presentata dalla famiglia di un minore agli inizi del mese di febbraio 2019.

Dal 2016 sino a aprile 2018, l’uomo ha realizzato ai danni di un minore che all’epoca dei fatti aveva 12 anni, una serie di violenze a sfondo sessuale sia all’interno di un locale commerciale che in una casa di campagna.

L’arrestato dovrà difendersi dalle accuse di violenza sessuale, corruzione di minorenne e sequestro di persona aggravati poiché costringeva il ragazzino a rimanere chiuso con lui dentro all’interno di una stanza, abusando della vittima.  Diversi gli episodi di abusi riscontrati dalla Polizia di Stato.

L’odierno arrestato ha approfittato del fatto che il ragazzino gli dava una mano in estate nel suo locale che si è trasformato nel luogo degli orrori.  L’attività investigativa avviata prontamente dalla Polizia di Stato ha consentito di riscontrare del tutto il contenuto della denuncia nonché tutti i particolari in essa resi al punto da ritenerla da parte dell’Autorità giudiziaria firmataria dell’Ordinanza applicativa della misura degli arresti domiciliari integralmente attendibile e veritiera.

I tentativi dell’arrestato di adescare la vittima si sono ripetuti sino a pochi giorni prima dell’adozione dell’ordinanza cautelare. Ora l’uomo si trova ristretto nella sua abitazione non potendo avere contatti con nessuno al di fuori dei suoi familiari.

Intervista a Guglielmo Cavallo candidato alla primarie del centrodestra

Guglielmo Cavallo

Intervista al candidato alla primarie del centrodestra Guglielmo Cavallo. Si vota domenica 17 marzo 2019 presso la biblioteca comunale di Ostuni dalle 8.00 alle 22.00.

Le Primarie si svolgeranno domenica prossima 17 marzo 2019 dalle ore 8.00 alle ore 22.00 presso la Biblioteca Comunale di Ostuni, potranno votare tutti i cittadini maggiorenni di Ostuni. Per votare non si pagherà nessuna quota è tutto rigorosamente gratuito. Basterà esibire un documento d’identità riconosciuto.

Guglielmo Cavallo una scelta combattuta la sua, quella di partecipare alle primarie. Cosa è stato poi determinate, per accettare le richieste dei partiti e movimenti che avevano avanzato la sua candidatura?

«Come sempre nella mia vita, è stata decisiva l’amicizia. Insieme ad alcuni amici storici e agli amici di Obiettivo Comune abbiamo valutato le primarie come un’opportunità per non disperdere il patrimonio di risorse che il centrodestra ha espresso negli ultimi anni».

Quali sono le priorità del suo programma elettorale?

«Dobbiamo continuare nell’azione di recupero e realizzazione di opere pubbliche. Abbiamo posto l’attenzione sulle opere incompiute dell’epoca Tanzarella. Adesso occorre dedicarsi ulteriormente alle strade urbane e rurali, alla manutenzione straordinaria degli altri impianti sportivi, a rendere la villa Comunale più accogliente, a fornire anche le contrade dei servizi primari quali acqua e fogna e a riqualificare l’importante zona marittima. E’ fondamentale valorizzare ulteriormente le iniziative che in questi anni hanno dato lustro alla nostra città, dal festival Pianostuni ad Alìa, fino ai progetti che tendono a destagionalizzare i flussi turistici: da Passione, e le esperienze espositive come quella di Picasso e quella di Warhol in cantiere. La programmazione turistica, poi, comporta anche l’implementazione di servizi che solo grazie al confronto con gli operatori del settore potranno essere efficienti per mantenere la rotta giusta».

Dopo le primarie, che fase politica si aprirà nel centrodestra ostunese?

«Intanto spero in un buon successo delle primarie, auspico che si svolgano con lealtà e che le forze politiche che non si riconoscono nel centrodestra, restino fuori dalla contesa. Dal 18 marzo si aprirà un’ulteriore fase di confronto per la definizione del programma politico amministrativo. I cittadini, il 26 maggio, dovranno decidere fra due opzioni: il ritorno di protagonisti logorati da 40 anni di politica o un progetto rinnovato con persone competenti e ricche di entusiasmo».

Non sono state settimane semplici, le ultime dell’amministrazione Coppola. Cosa è mancato all’ex maggioranza, dal punto di vista politico, per evitare la chiusura anticipata della consiliatura?

«Purtroppo quando alle giustificate istanze politiche si associano posizioni personali che nulla hanno a che vedere con l’impegno amministrativo, si arriva a mettere in difficoltà l’unità del gruppo. Ho da sempre avuto fra le mie priorità la salvaguardia di quella unità per la quale mi sono battuto e continuerò a farlo».

Lei ed il suo movimento Obiettivo Comune avete sempre invocato, appunto, l’unità del centrodestra. Dovesse risultare vincitore, alle primarie, sarebbe pronto a riaprire un dialogo con altre aree dell’ultima maggioranza, dall’ex sindaco Coppola, ai rappresentanti di Puglia Popolare e Noi Ora?

«Il dialogo si riapre sui temi che ci stanno a cuore e sui valori di riferimento. Non mi interessano discussioni che vertono sulle persone. Sarà benvenuto chi si riconosce nell’impianto programmatico del centrodestra e vorrà dare un contributo in termini di proposte e idee».

Rivedi qui il confronto a cura di Flavio Cellie

Intervista a Giovanni Zaccaria candidato alla primarie del centrodestra

Intervista al candidato alla primarie del centrodestra Giovanni Zaccaria. Si vota domenica 17 marzo 2019 presso la biblioteca comunale di Ostuni dalle 8.00 alle 22.00.

Le Primarie si svolgeranno domenica prossima 17 marzo 2019 dalle ore 8.00 alle ore 22.00 presso la Biblioteca Comunale di Ostuni, potranno votare tutti i cittadini maggiorenni di Ostuni. Per votare non si pagherà nessuna quota è tutto rigorosamente gratuito. Basterà esibire un documento d’identità riconosciuto.

Giovanni Zaccaria, perché ha scelto di candidarsi alle primarie?

«E’ il frutto di una scelta fatta più con il cuore, che con la testa. Alla fine ha prevalso l’irrazionalità. Hanno avuto la meglio la passione politica e l’amore per la città di Ostuni».

Quali sono le priorità del suo programma elettorale?

«Il contatto con la gente mi ha permesso di comprendere che gli ostunesi lamentano a giusta ragione tante mancanze. La prima emergenza è quella relativa ai dehors degli esercizi pubblici. Il malcontento dei titolari di bar, bistrot e pubblici esercizi è legittimo. Non è più accettabile vedere panchine divelte da anni, marciapiedi interrotti, fioriere imbarazzanti, spazi verdi, compresa la villa comunale, abbandonati. Così come i cittadini delle campagne non possono essere considerati residenti di serie B. Per cambiare il look di Ostuni, è necessario il reperimento di fondi regionali e comunitari ed invertire la tendenza che vede la città in ritardo o assente in siffatti progetti».

Dopo le primarie, che fase politica si aprirà nel centrodestra ostunese?

«Io nutro rispetto nei confronti del mio avversario, ma penso non ci sia niente di male nel rimarcare i tanti motivi che inducono a ritenere la mia candidatura maggiormente meritevole di vittoria rispetto alla sua. All’indomani del 17 marzo, il centrodestra si presenterà all’elettorato coeso, con un unico programma. Per il momento punto alla vittoria delle primarie, ma non dimentico di guardare alle elezioni di maggio».

Lei ha vissuto da spettatore le ultime settimane dell’amministrazione Coppola. Tre consiglieri uscenti di quella maggioranza, ora sostengono la sua candidatura. Cosa ritiene sia mancato al centrodestra per evitare le tensioni che hanno determinato la rottura definitiva con l’ex primo cittadino?

«Personalmente ritengo che l’ex sindaco Coppola rappresenti un bagaglio di valori del centrodestra. Non sarà facile per lui (ma ciò vale anche per me e penso per molti) comprendere le ragioni politiche in virtù delle quali al sindaco dell’amministrazione uscente è stato chiesto di fare un passo indietro e al suo vice, invece, di farne uno avanti. Delle due l’una. Se si ritiene che la passata amministrazione abbia avuto più ombre che luci, allora non è giusto che sia stato chiesto solo al sindaco di fare un passo indietro, ma anche il suo vice avrebbe dovuto fare altrettanto. Se, invece, si considera positivamente la precedente azione amministrativa, per primo il mio competitor avrebbe dovuto candidare Coppola. In ogni caso, a mio avviso, Coppola avrebbe meritato ben altro trattamento, quantomeno in termini di lealtà e meriterebbe un ruolo nel centrodestra. Io sarei ben lieto di avere da lui suggerimenti».

Come giudica le tensioni nella Lega intorno alla sua candidatura?

«Questo importante partito del centrodestra ha lasciato ufficialmente libertà di voto. In questa discrezionalità, il gruppo storico dei militanti e attivisti della Lega ha visto nel sottoscritto il candidato migliore e più vicino alla gente. Non posso che ringraziarli e rinnovare l’impegno assunto nei confronti di tutti i miei sostenitori».

Rivedi qui il confronto a cura di Flavio Cellie

Villanova. Emergenza alghe al porticciolo, diverse le istanze al Commissario Prefettizio

Alghe l’allarme continua nel porto di Villanova le burrasche di vento degli ultimi giorni hanno peggiorato, e non poco, la situazione.

«Siamo in piena emergenza. S’intervenga subito». L’allarme alghe continua a Villanova: le burrasche di vento degli ultimi giorni hanno peggiorato, e non poco, la situazione nel porticciolo.

Richieste quotidiane che giungono sul tavolo del commissario prefettizio del comune di Ostuni Rosa Maria Padovano, affinché si possa accelerare per la rimozione della posidonia. Un fronte comune di cittadini e operatori turistici auspicano una risoluzione, in tempi brevi.

Gli uffici comunali sono, comunque, già a lavoro da alcune settimane per l’iter di affidamento del servizio. I costi quantificati, per il 2019, si aggirerebbero intorno ai 100 mila euro. Una presenza di più del 30% circa delle alghe ammassate, rispetto ai precedenti anni, sta facendo lievitare il prezzo.

Ma lo stesso commissario prefettizio, nel corso della sua presentazione, aveva informato di ritenere questa vertenza, come una delle priorità da affrontare con immediatezza. Una volontà manifestata, anche di recente. E così, ultimata la procedura amministrativa, non è escluso, che già la prossima settimana possano essere avviate le opere.

Intanto però, nella località sulla costa della Città Bianca, la situazione peggiora giorno dopo giorno. Alghe ammassate in ciò che rimane dei fondali della piccola area portuale; piante marine in stato di putrefazione; le correnti marine fanno il resto: il tutto rende l’aria irrespirabile, come sottolineato anche, da chi vive e lavora ogni giorno a Villanova. Posidonia depositata sotto la banchina del passeggio, che, negli ultimi giorni, ha creato situazioni a dir poco sgradevoli, con puzze nauseanti, non solo a ridosso del litorale, ma anche fino alle scogliere che separano dal molo piccolo.

Quasi impossibile anche una semplice passeggiata. Di qui uno stato di emergenza manifestato, dai residenti, ma soprattutto dai titolari di bar e delle altre attività. Con le temperature in rialzo, ed i primi week end primaverili alle porte, l’area portuale di Villanova, soprattutto il sabato e la domenica, sarà presa d’assalto da avventori della zona, ma anche dai primi turisti stranieri che stanno arrivando in Valle D’Itria. Offrire un triste spettacolo visivo delle alghe morte ammassate e con cattivi odori, non è la cartolina migliore che gli operatori dell’area vogliono presentare all’esterno.

La richiesta al commissario prefettizio, in quanto autorità sanitaria, è stata avanzata, anche dal presidente della Pro Loco “Ostuni la Marina”, Domenico Greco affinché possa essere disposta una verifica dello stato dei luoghi al fine di adottare i provvedimenti conseguenziali per la rimozione delle cause «che possono incidere sotto il profilo igienico-sanitario alla salute dei residenti, degli operatori e dei frequentatori di Villanova porto al fine di rendere gradevole la località della marina di Ostuni». In attesa di risolvere definitivamente la questione legata al futuro del porto, ora la priorità, chiedono i commercianti è di tamponare questa situazione di disagio, per l’apertura della stagione primaverile, e quindi turistica.

Il Parco delle Dune Costiere premiato nella Giornata Nazionale del Paesaggio

Parco delle Dune Costiere
Parco delle Dune Costiere

Si è svolta ieri 14 marzo in occasione della Giornata Nazionale del Paesaggio, la cerimonia di consegna del Premio Nazionale del Paesaggio.

La cerimonia si è tenuta a Roma presso il Ministero dei Beni culturali. Il progetto presentato dal Parco Naturale Regionale Dune Costiere, “Ecoturismo, una strategia di rigenerazione sostenibile del paesaggio: il Piano di Azioni della Carta europea del turismo” ha ricevuto una Menzione speciale con le seguenti motivazioni: Per le strategie di tutela e riqualificazione ambientale e del paesaggio attuate da numerosi soggetti impegnati nel territorio, le originali forme di educazione ai valori paesaggistici, archeologici, architettonici e storico artistici e la promozione di forme di turismo sostenibile. Alla premiazione era presente il Ministro per i Beni e le Attività culturali Alberto Bonisoli.

Il Premio Paesaggio è un importante riconoscimento che il MIBAC assegna con cadenza biennale agli attuatori di buone pratiche per la qualità del paesaggio e della vita delle comunità locali in coordinamento con le procedure previste per il Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa, giunto quest’anno alla sua VI edizione. Il premio è stato ritirato da Francesco Maiorano, consulente del Parco.

“La menzione speciale al Premio nazionale del Paesaggio – ha dichiarato il Presidente Lavarra – è riferita alla integrazione virtuosa che vive a Dune Costiere fra tutela paesaggistica e valorizzazione delle Emergenze storico culturali del territorio. Rese fruibili dalle modalità di mobilità dolce proprie del turismo sostenibile. Questo ulteriore riconoscimento nel panorama nazionale ci incoraggia a nuovi traguardi. A cominciare dalla partecipazione alla realizzazione , nel tratto di Via Traiana presente nel Parco, del programma dei “Cammini in via di definizione da parte della Regione Puglia”.

Tutti in vario modo “colpevoli” a parte il povero Francesco, che di quel furgone “maledetto” non era neppure alla guida.

Riceviamo e Pubblichiamo.

Depositata la perizia cinematica sul terribile incidente che è costato la vita al giovane Derosa. Il Pm ha disposto anche una perizia informatica.

Tutti responsabili: l’unico senza colpa alcuna è la vittima che, contrariamente a quanto emerso inizialmente, non era neppure alla guida del primo furgone ma solo il passeggero. Queste le conclusioni dell’ing. Maurizio Sagace, il Consulente Tecnico a cui il Pm della Procura di Brindisi, dott. Pierpaolo Montinaro, ha conferito l’incarico di ricostruire dinamica, cause e responsabilità del tragico incidente costato la vita, a soli 26 anni, a Francesco Derosa.

Il dramma il 13 dicembre, alle 10.15, sulla Statale 379, strada a due corsie per senso di marcia, presso lo svincolo per Torre Pezzella, a Ostuni. Derosa, che abitava a Bari e lavorava per la lavanderia industriale Stella Snc, di Bari, si trova su un Volkswagen Crafter che trasporta indumenti per la ditta e procede verso Brindisi: al volante, però, non c’è lui ma il collega L. P., 34 anni, barese.

Lo scoppio dello pneumatico posteriore destro costringe il conducente ad accostare posizionando il veicolo sull’estremo ciglio destro della strada, a un metro dal guardrail. Francesco ed L. P., come attesta un selfie inviato alla fidanzata, indossano il giubbetto catarifrangente, collocano il triangolo dietro al mezzo in panne e provano a cambiare la gomma con il cricco in dotazione, ma non ci riescono, anche perché il mezzo è stracarico.

Chiamano l’azienda da dove mandano in loro aiuto un collega che arriva con un altro furgone della ditta, un Ford Transit, e lo parcheggia alle spalle del primo. I tre decidono di “trasbordare” parte del materiale sul Transit per “alleggerire” il Carfter e permettere il cambio della ruota, ma mentre sono impegnati a passare il carico da un furgone all’altro, C. D. C, 46 anni, brindisino, per una probabile distrazione si accorge troppo tardi dei due veicoli fermi e li tampona con il pesante autocarro Iveco Trakker di cui è alla guida, un mezzo autocompattatore della società Ecotecnica, che gestisce il servizio dei rifiuti a Brindisi, a una velocità d’urto di 71 km/h, come emergerà dai dati del cronotachigrafo. Un impatto terribile. Derosa muore sul colpo; il collega giunto con l’altro furgone, V. B., 31 anni, di Bari, rimane gravemente ferito e finisce in Rianimazione; L. P. se la cava con 30 giorni di prognosi.

Il dott. Montinaro, relazionato dalla Polstrada di Brindisi che ha effettuato i rilievi, ha aperto un procedimento penale per omicidio stradale indagando il conducente del camion ma anche V. B. e L. P., i colleghi di Derosa. E ha disposto la perizia cinematica. Alle operazioni peritali ha partecipato anche l’ingegner Pietro Pallotti, il consulente di parte per la famiglia messo a disposizione da Studio 3A-Valore Spa, società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e tutela dei diritti dei cittadini, a cui i familiari della vittima, attraverso il responsabile della nuova sede di Bari, Sabino De Benedictis, si sono affidati per fare luce sui fatti e ottenere giustizia.

L’elaborato, depositato in questi giorni, sgombera innanzitutto ogni dubbio sulla posizione di Francesco al momento dell’urto: il giovane non era in alcun modo all’interno della carreggiata ma si trovava abbondantemente al di fuori della linea bianca, all’estremo margine destro. A essergli fatale, la rocambolesca serie di carambole innescate dall’autocompattatore. Il Ford Transit, dopo l’impatto sul lato posteriore sinistro da parte dell’autocarro, si gira di 180 gradi urtando il posteriore centro destro del Crafter, disponendosi col muso nella direzione opposta, verso Bari, e ribaltandosi sul fianco sinistro nel canale di scolo.

Il Crafter, dopo l’urto con l’altro furgone, compie a sua volta una rotazione antioraria, ponendo il suo anteriore sinistro in contatto con l’anteriore destro dell’Iveco ancora intento in una fase deviante a sinistra, dal quale viene trascinato per ben 31 metri. De Rosa, che si trova in prossimità del portellone destro del Crafter, viene investito nella rotazione oraria del Transit e poi schiacciato in seguito al suo ribaltamento.

Quanto poi alle responsabilità e violazioni al codice della strada commesse, il perito conclude che sono da attribuire in primo luogo al conducente dell’Iveco, “che si avvedeva solo all’ultimo della presenza dei furgoni sul lato destro della strada e non era in grado di evitare l’impatto, sebbene le condizioni ambientali fossero favorevoli e la sua velocità (83 km/h al momento della percezione del pericolo) tale da consentirgli un arresto in soli 37,5 metri a fronte di una visibilità di avvistamento di oltre 76 metri (…).

L’evento si è sicuramente generato a causa di uno stato di disattenzione alla guida del conducente dell’autocarro”, cui si imputa la violazione degli artt. 140 comma 1 e 141 comma 2 del Cds. Sagace, peraltro, confuta la versione fornita dal conducente dell’autocompattatore, che aveva asserito di essersi spostato in corsia di sorpasso al momento della percezione del pericolo ma di essere subito rientrato nella propria, notando una vettura che procedeva nel suo stesso senso di marcia sopraggiungere ad elevata velocità, per poi sterzare bruscamente ancora a sinistra all’approssimarsi dei due furgoni. “Tali manovre – osserva il Ctu – presupporrebbero una variazione di velocità anche minima dell’autocarro, che però non si riscontra nel tracciato cronotachigrafico da cui si evince che essa è rimasta costante per 8-10 minuti prima dell’urto”.

Per l’ing. Sagace, tuttavia, le responsabilità sono da attribuire anche a V. B., il collega della vittima arrivato con il Transit, “che si arrestava sulla corsia di marcia e non sull’estremo margine destro per prestare soccorso al furgone in avaria, riducendo di fatto la sezione di passaggio di tutti i veicoli sopraggiungenti”, con violazione degli artt. 140 comma 1 e 157 comma 3. Infine, per il consulente non è esente da colpe neanche il collega che guidava il Crafter dov’era (stato) trasportato Derosa, L. P., “in quanto si arrestava sulla banchina di emergenza a seguito dell’avaria alla ruota sebbene nella possibilità tecnica di raggiungere la piazzola di sosta collocata appena 250 metri più avanti” (sempre artt. 140 comma 1 e 161 commi 1 e 4).

Resta ora da chiarire se su queste tragiche omissioni, con particolare riferimento alla condotta di guida distratta del conducente dell’autocompattatore, possa aver influito il solito (ab)uso dello smartphone. Per questo il Sostituto Procuratore ha ritenuto di disporre un’ulteriore perizia informatica sui traffici telefonici dei tre indagati per stabilire se al momento dello schianto stessero parlando o utilizzando il cellulare: il conferimento dell’incarico al Ctu, individuato nella persona del dott. Silvano Greco, ha avuto luogo giovedì 14 marzo, in tribunale a Brindisi.

OstuniFood ecco la seconda puntata del nuovo format di OstuniNotizie dedicato al Food. Qui il Video

Ostuni Food

Ecco qui la seconda puntata del nuovo format di OstuniNotizie.it OSTUNIFOOD, secondo appuntamento dedicato agli amanti del gusto. Ecco il Fagottino di Verza.

Secondo appuntamento con OstuniFood, una trasmissione della nostra webtv dedicata alla cucina e al food realizzata nella Città Bianca. La trasmissione è nata dalla collaborazione tra le aziende sponsor che credono nel nostro progetto editoriale e la nostra testata giornalistica GlocalMedia.info.

Nella seconda puntata del nostro format, abbiamo realizzato grazie alla collaborazione con il ristorante “Le Tre Torri” di Mary Santoro e Giovanni Marseglia, abbiamo realizzato un Fagottino di Verza. Ecco quello che è accaduto nella cucina del ristorante situato in Corso Vittorio Emanuele 274.

Buona visione! Ecco qui la prima puntata

Gli studenti dell’Istituto Agrario partecipano allo “Sciopero Globale per il Clima”.

Agrario Ostuni
Agrario Ostuni

Gli alunni dell’Istituto Agrario: “ci sentiamo parte attiva di questa causa e vogliamo essere parte integrante di questo giusto sciopero.”

La componente studenti della scuola superiore Pantanelli-Monnet – Istituto Agrario con questa nota ufficiale vuole esprimere tutta la sua approvazione nei confronti dello “Sciopero Globale per il Clima”. Noi alunni dell’Istituto Agrario ci sentiamo parte attiva di questa causa e vogliamo essere parte integrante di questo giusto sciopero.

Lo “Sciopero Globale per il Clima” nasce in Svezia, dove una ragazza di 16 anni di nome Greta Thunberg ha deciso lo scorso Agosto 2018 di adoperare uno sciopero del tutto personale presentandosi dinnanzi al governo svedese e chiedendo loro un impegno reale per contrastare l’emergenza climatica con il fine di mantenere l’aumento della temperatura media sotto gli 1,5 gradi come stabilito dall’accordo di Parigi Cop21. Questa mobilitazione a livello mondiale avviene dopo l’intervento di Greta alla Cop24.

“Abbiamo certamente bisogno di speranza. Ma l’unica cosa di cui abbiamo bisogno più della speranza è l’azione”. Con questa affermazione Greta solleva il problema non solo al governo svedese ma al mondo intero. È notizia di poche ore fa che Greta Thunberg è stata proposta per il premio Nobel per la pace. Questa iniziativa parte da tre parlamentari norvegesi che con questa “nomination” vogliono premiare il lodevole lavoro a favore dell’ambiente promosso dalla ragazza svedese.

Oggi 15 Marzo, sono più di cento le città italiane che hanno aderito a questa marcia per sollecitare chi di dovere a trovare una soluzione e non continuare ad ignorare un problema che per molti potrebbe essere di “serie B”. Noi Istituto Agrario dopo aver incontrato i rappresentanti di altri plessi abbiamo ufficializzato il nostro appoggio alla causa e in orario scolastico proporremo agli alunni la visione del documentario “Una scomoda verità 2”.

Inoltre partecipiamo alla manifestazione che ha luogo a Brindisi e con le altre scuole superiori di Ostuni organizzeremo quanto prima una marcia per dimostrare concretamente la nostra vicinanza al problema. Il riscaldamento globale è uno dei maggiori problemi che l’Europa deve affrontare ma purtroppo viene ignorato senza minimamente pensare ai rischi che incorriamo.

Oggi pomeriggio ad Ostuni gli alunni delle scuole superiori faranno un corteo a difesa del clima e dell’ambiente. Raduno alle 16.45 da viale dello Sport. Parteciperà Lega ambiente. 

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