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giovedì 24 Gennaio 2019
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La Cestistica perde ancora al pala Gentile vince Monteroni.

Il Monteroni espugna il PalaGentile ed infligge la quarta sconfitta consecutiva alla Cestistica Ostuni.

Primo quarto equilibrato e difese piuttosto allegre. La cestistica si affida a Leo che in 7’ mette a segno tutti i 15 punti della formazione di casa. Monteroni

Nel secondo quarto Monteroni prova a scappare. Errico e Chirico trovano tre triple che spingono sul +10 gli ospiti (27-37al 14’).

Bastano 4’ alla Cestistica per ritrovare la parità. In attacco Kadzevicius innesca la rimonta poi completata da Fiusco e Teofilo. In difesa, invece, Monteroni soffre la zona organizzata da coach Romano e perde la via del canestro. La Cestistica infila un break di 16-2 e va al riposo lungo sul 43-39.

Monteroni torna in campo con la giusta determinazione e ritrova il vantaggio (45-50 al 25’) con il contributo del solito Chirico e di Pallara. L’Ostuni perde Leo per un problema muscolare ma ritrova il miglior Kadzevicius che insieme a Teofilo consentono ai padroni di casa di ritrovare la parità proprio sulla sirena del terzo quarto (61-61).

L’ultimo quarto si apre con due falli in attacco fischiati a Kadzevicius che mandano su tutte le furie il pubblico di casa. Monteroni ne approfitta e rimette la testa avanti (61-66 al 31’).

Alcune decisioni arbitrali dubbie innervosiscono la partita; l’Ostuni perde la bussola, mentre il Monteroni mantiene i nervi saldi e porta a casa una vittoria pesantissima.

Cestistica Ostuni: Fiusco 9, Bruno 2, Petraroli n.e., Manchisi15, Teofilo 9, Kadzevicis 13, Caloia 9, Leo 17, Tanzarella,Semerano n.e. All. Romano.

Nuova Pallacanestro Monteroni: Errico 13, Chirico 22, Raupys 24, Di Prospero 16, Drigo 2, Adekunle n.e., Martinon.e., Pallara 6, Quarta n.e., Martina. All. Argentieri.

Arbitri: Marseglia di Mesagne e De Carlo di Lequile.

Calcio. In Promozione l’Ostuni vince contro l’Aradeo 1-0

Ostuni - Aradeo

L’Ostuni raccoglie tre punti preziosi contro l’Aradeo grazie ad una prodezza di Misuraca.

Una rovesciata al volo di Misuraca regala tre punti pesantissimi all’Ostuni nella sfida salvezza contro l’Aradeo.

Si comincia con il ricordo dell’ex presidente dell’Ostuni Sport Giovanni Palmisano scomparso nella mattinata di sabato. Il presidente degli anni d’oro del calcio ostunese è stato ricordato con un lungo applauso dopo il minuto di raccoglimento a lui dedicato.

Dopo un primo tempo senza emozioni dopo l’intervallo arriva la svolta. Al 1’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo Misuraca con una rovesciata volante supera Antonica. E’ il gol che vale la vittoria. L’Aradeo ci prova, ma non riesce mai ad essere pericoloso. Per l’Ostuni tre punti preziosi che accorciano la classifica e rendono possibile la corsa per evitare i play-out.  

Ostuni: Comes, Regnani, Floro, Misuraca, Camisa, Giorgino (1’ s.t. Turco), Fonte (44’ s.t. Somma), Usman (40’ s.t. Barnaba), De Michele (34’ s.t. Greco), Narracci. A disp.: Cocozza, Moro, Leuzzi, Poso, De Biasi. All.: De Nitto.

Aradeo: Antonica, Mita, Montinaro, Tarantino (15’ s.t. Cissè), Mandorino, Sicuro, Petrachi, Mengoli, Malorgio, Stifani (25’ s.t. Melissano), Aloisi. A disp.: Gemma, Andriani, Dostuni, Mascello, Melissano, Mauro, Campa, Schirinzi. All.: Petrelli.

Arbitro: Spina di Barletta.

Marcatori: 1’ s.t. Misuraca.

Il prof. Massimo Guastella interviene sulle opere vandalizzate alla San Giovanni Bosco

Interno Scuola Bosco

«Quelle opere erano state completamente abbandonate, senza alcuna forma di tutela. Messe lì alla mercé dei vandali, in quella scuola deposito, come si lasciano i secchi d’acqua».

E’ amareggiato Massimo Guastella, docente universitario di Storia dell’Arte contemporanea dell’università del Salento, dopo l’atto vandalico avvenuto nell’edificio scolastico “San Giovanni Bosco di Ostuni . Ingenti i danni agli arredi, alla documentazione scolastica, ma anche al patrimonio artistico, appartenente allo scultore della Città Bianca Francesco Bagnulo. «Quelle opere vandalizzate erano destinate alla scuola San Carlo Borromeo, dove Bagnulo aveva iniziato sin dal 1943.

Lo stesso artista ostunese- spiega Guastella- donò proprio San Francesco a quell’istituto, mentre l’altra era un modello di un marmo realizzato per una tomba privata. Non si capisce perché e chi abbia scelto di chiuderla in quel deposito, ed alla San Giovanni Bosco. Auspico, per assurdo, che questo episodio possa contenere un aspetto positivo: diventare un esempio educativo per i nostri amministratori, per i nostri sindaci e assessori alla cultura, che continuano a propagandare le grandi iniziative culturali con denaro pubblico, le mostre importantissime dei grandi nomi e si dimenticano il patrimonio storico artistico del territorio.

Ad Ostuni –dichiara Guastella- si sta tornando indietro purtroppo. L’allora sindaco Tanzarella, con un ‘altra visione evidentemente della politica culturale, nel 2011 aveva chiamato l’università, e con gli eredi Bagnulo, realizzò una mostra di oltre un mese su Francesco Bagnulo: c’era in quegli anni, una volontà di divulgare e far conoscere le qualità del patrimonio artistico del maestro. Il pensiero, appena, manifestato è un dato oggettivo: non sono amico dell’ex sindaco. Oggi vedo gli amministratori attuali distratti dalle altre mostre: se pensano, che fare tanti biglietti, fare numeri di persone che entrano nel cosiddetto “turismo culturale”, abbia fatto crescere l’educazione della popolazione ostunese, si sbagliano. Altrimenti –dichiara Guastella- non sarebbe successo quello che è avvenuto nella San Giovanni Bosco, aldilà di aver lasciato quelle opere, senza la minima tutela». 

Il docente universitario nelle ultime ore ha avuto modo di confrontarsi anche con gli eredi della famiglia Bagnulo, per eventuali interventi di recupero delle due statue. «Loro hanno dato un grosso contributo nel 2011, per la mostra ed il catalogo. Ora hanno capito che la scuola a fronte di questo danno non saprà come ripararle. Si sono detti disponibili, nel caso fosse possibile a restaurarle, ma solo a condizione che le opere tornino a loro, perché la distruzione è stata causata proprio da un’assenza di tutela. Mi aspetterei uno scatto di reni da parte degli amministratori -conclude Guastella- invece di spendere soldi a grandi eventi, andassero a pagare loro il restauro. Dimostrassero di avere davvero un’idea di politica culturale rivolta al territorio».

Si è spento l’imprenditore ed ex presidente dell’Ostuni Calcio Giovanni Palmisano

Giovanni Palmisano

Si è spento nella prima mattinata di ieri l’imprenditore edile Giovanni Palmisano, già presidente dell’Ostuni Sport oltre che consigliere e Assessore comunale.

Palmisano avrebbe compiuto 77 anni nel prossimo mese di maggio. Con lui se ne va un pezzo di storia del calcio ostunese, forse quella più entusiasmante e partecipata, che all’inizio degli anni ottanta portò la Città Bianca del calcio alle soglie del professionismo. Palmisano, infatti, è stato presidente dell’Ostuni Sport per tre stagioni sportive dal 1981 al 1984.

Nel maggio del 1983 la promozione nel campionato Interregionale e nella stagione successiva un storico terzo posto alle spalle di Andria e Manfredonia ad un soffio dalla promozione in serie C. Una squadra fortissima allenata da mister Giliberti in cui militavano calciatori importanti come Degli Schiavi, Tafuni, Esposito, Squicciarini e capitan Altamura che contribuirono alla crescita degli ostunesi Giacomo Quartulli, Antonio Ciraci, Franco Notarpietro e Raffaele Tommasi.

Erano i tempi in cui in cui le tribune in tubi innocenti riuscivano a stento a contenere l’entusiasmo straripante di una Città intera. Un presidente amatissimo dai tifosi che ancora oggi ricordano le doti umane di Giovanni Palmisano.

Altrettanto degna di nota la sua partecipazione alla vita politica. Giovanni Palmisano fu consigliere comunale della Democrazia Cristiana dal 1983 al 1993 ed assessore allo sport dal 1987 al 1988. Suo figlio Francesco è attualmente assessore comunale ai lavori pubblici. A lui e alla sua famiglia sono giunti tantissimi messaggi di cordoglio dal mondo politico e sportivo che non ha mai dimenticato i sacrifici del presidente Palmisano.

In occasione della gara di calcio tra Ostuni e Aradeo in programma nel pomeriggio di oggi presso il “Nino Laveneziana” sarà osservato un minuto di raccoglimento e la squadra ostunese giocherà con il lutto al braccio. I funerali si svolgeranno oggi pomeriggio alle 15,30 presso la Chiesa Madonna del Pozzo.

Alla famiglia Palmisano giungano le condoglianze della redazione di OstuniNotizie.it 

Scuola San Giovanni Bosco dal gruppo di Rigenerazione: “La Città sempre più in stato di abbandono“

Scuola San Giovanni Bosco dal gruppo di Rigenerazione: “La Città sempre più in stato di abbandono“. Ecco la nota di Nicola Santoro e Giuseppe Tagliente.

Nei giorni scorsi l’assessore Francesco Palmisano ha trionfalmente lodato l’attività dell’Amministrazione nel settore del lavori pubblici, vantandosi, in particolare, dell’attenzione quotidianamente rivolta  verso la cura degli istituti scolastici comunali.

Evidentemente allo stesso sfuggono le condizioni di degrado e di totale abbandono in cui, ormai da anni, versano l’istituto Vitale, il plesso della scuola materna ed ex ludoteca in via Aldo Moro, la scuola media San Giovanni Bosco. E’ di ieri la notizia dei gravissimi atti vandalici, perpetrati in quest’ultima struttura, che hanno causato e prodotto ingenti danni.

Condotte dolose che, da quanto si apprende, sarebbero state poste in essere ripetutamente da tempo e che, nonostante fossero state anche segnalate, hanno incontrato il silenzio di chi governa,  che pure asserisce di essere assai sensibile alla tutela e manutenzione degli immobili scolastici. Altro che efficienza e tempestività negli interventi dell’Amministrazione!

Per la Scuola media San Giovanni Bosco era stato ottenuto un finanziamento di euro 950 mila che in questi cinque anni chi amministra non ha inteso utilizzare neppure per un minimo di vigilanza e per provvedere alla chiusura di porte d’ingresso forzate e scardinate dai vandali.

Le scene di degrado sono, purtroppo, le stesse che altri immobili comunali dismessi presentano (tra i tanti ricordiamo il bar del boschetto della zona 167), ma, invero, sono anche quelle delle strade comunali e di campagna, delle aree a verde, della villa comunale.

La Città è in stato di abbandono, senza controllo, senza vigilanza, senza alcuna manutenzione. L’indignazione degli Ostunesi è grande, non si possono sperperare soldi pubblici, che poi sonole tasse che i cittadini con sacrificio pagano, per una miriade di manifestazioni di alcun valore e interesse, utili solo a ingrossare le tasche dei soliti organizzatori, e trascurare, invece, il patrimonio pubblico.

Scelte scellerate di amministratori, nella migliore delle ipotesi, incapaci. Condivisibile è lo sdegno manifestato dai familiari del prof. Francesco Bagnulo, insigne, grande e famoso scultore che tanto lustro ha dato alla Città, nel vedere due meravigliose opere, di cui l’artista aveva in passato fatto dono alle istituzioni scolastiche, ridotte in quelle condizioni.

Ostuni ha bisogno di rigenerazione!

I consiglieri Comunali di RiGenerAzione: Giuseppe Tagliente e Nicola Santoro

Amministrative, Giaccari: “Rinuncio alle primarie:il centrodestra trovi la convergenza su un unico candidato”

Emanuele Giaccari
Emanuele Giaccari

L’ex assessore ai lavori pubblici Emanuele Giaccari dichiara: “Rinuncio alle primarie:il centrodestra trovi la convergenza su un unico candidato”.

La mia rinuncia a partecipare alle primarie del centro destra è dovuta essenzialmente al fatto che è possibile trovare un intesa su un unico candidato sindaco senza ricorrere ad un “confronto”.

Facendo questo passo indietro voglio dimostrare che non è mia intenzione quella di fare prevalere il personalismo bensì far emergere una qualificata squadra politica di centro destra che sappia amministrare un importantissima realtà , qual’è la città di Ostuni con spiccate competenze nei vari settori.

Ringrazio la Lega di Salvini per avermi scelto quale possibile candidato nella persona di Donato Marangi coordinatore cittadino e dell’onorevole Annarita Tateo coordinatrice provinciale per aver ritenuto il sottoscritto in grado di poter svolgere importante ruolo di primo cittadino di Ostuni, sebbene orgoglioso e fiero di simile incarico, non essendo un individualista ritengo che una rinuncia alla candidatura possa essere interpretato come un segnale alla convergenza senza il confronto e che per amministrare bene Ostuni non è necessario essere il Sindaco, ma fare parte di una coesa squadra che abbia gli stessi obiettivi di benessere innanzitutto dei cittadini Ostunesi e poi dei turisti, che voglia lavorare con obiettivi a lungo e breve termine che riguardano sia il centro urbano che l’agro di Ostuni, sia l’artigianato che il commercio, sia l’agricoltura che il turismo.

Ho già  amministrato Ostuni con un profondo spirito di abnegazione ed ho fatto quello che potevo in una compagine che non aveva molto in comune e che avevainteressi diversi. Con questo atto di rinuncia alla candidatura di primo cittadino di Ostuni intendo far convergere i politici di centro destra su un unico candidato scelto unanimemente senza ricorrere al confronto con le primarie che altresì hanno lo stesso interesse sociale di far tornare agli antichi splendori la peculiare città di Ostuni.

Molte, oserei dire troppe sono virtù e qualità della città di Ostuni A mio parere il centrodestra è abbastanza e no ha bisogno delle primarie che sono una farsa inventata dalle sinistra prima della totale spaccatura. Il centro destra di Ostuni è coeso e può trovare la convergenza su un unico candidato . La mia rinuncai serve a far riflettere gli addetti ai lavori per poter etrovare un punto di incontro che obiettivamente già c’è.

Amministrative 2019, dal Partito Democratico: “Alternativi al centro destra ed alle civiche di Tanzarella”

Al centro il segretario cittadino del PD Fabio Giorgino
Al centro il segretario cittadino del PD Fabio Giorgino

Amministrative 2019, si scoprono le carte del Partito Democratico. Ecco le parole del segretario Fabio Giorgino.

Con soddisfazione posso affermare che il Partito Democratico di Ostuni nelle prossime elezioni amministrative si porrà come naturale alternativa alla coalizione di centrodestra come pure saremo alternativi al progetto civico promosso da Domenico Tanzarella.

Stiamo lavorando per offrire ai cittadini ostunesi una terza via lontana dalla litigiosità del centrodestra, le cui forze di maggioranza hanno di fatto sfiduciato il Sindaco per avviare una corsa al potere senza aver avanzato alcun tipo di proposta politica e amministrativa, e dalla variegata coalizione pseudo civica messa in piedi da Domenico Tanzarella, rispetto alla quale non solo non condividiamo la composizione ma non riusciamo a comprendere i caratteri della proposta politica.

Dal canto nostro proporremo ai cittadini ostunesi un progetto politico completamente alternativo, ampio e plurale che veda insieme, in una coalizione identitaria ma ispirata ad un patto di solidarietà cittadina, la partecipazione delle forze politiche e civiche progressiste e moderate, oltre che un pieno coinvolgimento della società civile per il tramite di professionisti e associazioni che si ispirano ai valori cattolici, dell’ambientalismo, dello sport e della legalità.

Intendiamo porre le basi per una vera e propria primavera ostunese, una nuova stagione politica che sappia risvegliare le coscienze dei nostri concittadini, che dia incarico ad una rinnovata classe dirigente di svolgere primari ruoli di responsabilità nell’interesse del Paese. Abbiamo bisogno di nuovi protagonisti per realizzare nuovi obiettivi e vincere le sfide del nostro tempo.

Il più grave dei problemi che affligge questa città è la costante diminuzione demografica combinata con l’emigrazione ininterrotta dei nostri giovani, e non solo, verso il nord Italia o addirittura all’estero, alla ricerca di un’occupazione. Abbiamo il dovere di offrire delle risposte ai tanti giovani che sono costretti ad emigrare, alle loro famiglie, e a quanti concittadini versano in uno stato di difficoltà. Per questo proponiamo di mettere al centro del patto di coalizione due temi fondamentali: il lavoro e l’ambiente. Da un lato mettere in campo politiche che favoriscano l’innovazione, gli investimenti e le attività produttive in settori strategici quali il turismo, l’edilizia, l’agricoltura ed il commercio, dall’altro tutelare il nostro ambiente che è il patrimonio più prezioso che siamo chiamati a custodire.

Già nelle prossime ore formalizzeremo la nascita della coalizione con la sottoscrizione di un documento politico da proporre alle altre forze in campo. Non potremo che iniziare dal condividere questo progetto con il movimento Rigenerazione, costituito dai consiglieri Nicola Santoro e Giuseppe Tagliente, le cui considerazioni sul rinnovamento della classe politica locale, sulle esigenze amministrative e sui programmi da perseguire non possiamo che condividere. Ma lavoreremo altresì affinché la coalizione sia ampia e veda il pieno coinvolgimento delle forze politiche moderate e civiche.

Proprio per questo, al momento, e pur nella consapevolezza di aver acquisito la disponibilità di autorevoli personalità da poter proporre agli alleati, come Partito Democratico non reputiamo prioritario indicare la figura del candidato sindaco, certi che la condivisione di un progetto di coalizione fondato su un patto di solidarietà cittadina tra le forze politiche ci consentirà di individuare, a breve, il miglior candidato possibile, che sappia interpretare al meglio il bisogno di rinnovamento che c’è in città e sappia intercettare l’entusiasmo di quanti, scontenti del centrodestra non vogliono che si rivivano stagioni politiche che, per volere degli stessi elettori, si sono concluse.

Domani anche nella sede del Partito Democratico si svolge il congresso

Partito Democratico PD
Partito Democratico PD

Domani, sabato 19 gennaio 2019, dalle ore 15 alle ore 19, presso la sede del PD di Ostuni, in Viale dello Sport, gli iscritti e i simpatizzanti del Partito Democratico sono convocati per lo svolgimento della convenzione di circolo.

La riunione rappresenta la fase preliminare riservata agli iscritti dell’elezione del Segretario e dell’Assemblea nazionale e si concluderà nella giornata di domenica 3 Marzo 2019 con la celebrazione delle primarie.

I lavori si apriranno con la presentazioni delle sei mozioni congressuali cui seguirà il dibattito e la votazione. I candidati alla segreteria sono Roberto Giachetti, Maurizio Martina, Francesco Boccia, Nicola Zingaretti, Dario Corallo e Maria Saladino.

Gli italiani e gli investimenti: sempre più persone tengono i risparmi sul conto corrente

Gli italiani e gli investimenti: sempre più persone tengono i risparmi sul conto corrente
Gli italiani e gli investimenti: sempre più persone tengono i risparmi sul conto corrente

La situazione economica del nostro Paese continua a preoccupare gli italiani, con la conseguenza che il denaro fatica a circolare. Gli investimenti delle aziende sono ridotti all’indispensabile, e le famiglie italiane non consumano, preferendo accumulare il capitale sui conti corrente.

A frenare i consumi, investimenti e credito sono la paura di nuove tasse o spese in generale e una sostanziale preoccupazione verso il futuro, che non appare ancora sgombro da nuvole per quello che riguarda l’ambito economico. La conseguenza è che negli ultimi 12 mesi i depositi bancari sono aumentati di oltre 50 miliardi di euro, facendo segnare un incremento a due cifre, arrivando a superare al livello dei 1000 miliardi. Il totale dei depositi di cittadini, aziende e assicurazioni sono aumentati di quasi il 4%, con i privati risparmiatori che hanno fatto segnare una contrazione nei consumi mettendo da parte circa il 3%. Gli italiani si riscoprono risparmiatori e accumulatori, preferiscono tenere i soldi sul conto corrente che investire.

Gli unici strumenti che sono presi in considerazione per aumentare il proprio reddito accantonato sono i piani di accumulo ma soprattutto i conti deposito, questi ultimi ritenuti sicuri ed efficaci per garantire una minima rendita vincolando i propri risparmi. Scegliendo uno tra i migliori conto deposito online, come quello messo a disposizione da ING, gli italiani riescono a gestire in tutta semplicità i propri risparmi, facendo fruttare gli stessi con tassi d’interesse vantaggiosi e al contempo mantenendo la possibilità di avere un controllo sul capitale accantonato.

Negli ultimi dodici mesi gli investimenti netti in prodotti di risparmio gestito, fondi e polizze, si sono dimezzati, arrivando a quota 11 miliardi di euro a fine settembre 2018. Nello stesso periodo del 2017 erano invece arrivati a toccare la cifra di 25 miliardi. La liquidità sul conto corrente è preferita a oggi dal 60% dei risparmiatori, anche se cresce la percentuale di chi vuole investire una parte minimale dei propri risparmi, che sale dal 21% al 28% registrata nel 2018. Una situazione che dovrebbe mantenersi invariata anche nel 2019.

Vedremo quali saranno gli effetti della nuova Legge di bilancio, approvata lo scorso mese di dicembre, sui risparmi degli italiani, certo è che serve maggiore rassicurazione dai mercati e una scossa per far ripartire i consumi e di conseguenza far girare maggiormente l’economia del nostro paese.

Andrea Roma è il nuovo coordinatore cittadino di Forza Italia

Andrea Roma

Nella giornata del 14 gennaio, la coordinatrice provinciale di Forza Italia, Laura De Mola, ha nominato l’ostunese Andrea Roma delegato cittadino del partito azzurro. La nomina è stata ratificata dal commissario regionale, onorevole Mauro D’Attis.

È un compito che assume particolare importanza poiché proprio la città di Ostuni sceglierà il suo nuovo sindaco nelle elezioni Amministrative della prossima primavera: sarà dunque interesse primario per il centrodestra presentarsi al voto unito e compatto.

«Sono convinta – ha dichiarato Laura De Mola – che Andrea Roma sarà capace di organizzare e guidare al meglio il partito in vista del prossimo appuntamento elettorale». Roma avrà anche il compito di affrontare, assieme agli attivisti ed agli esponenti locali di Forza Italia, la campagna adesioni messa in atto dal partito e la successiva fase congressuale.

La nomina ha ricevuto la ratifica ed il compiacimento dell’onorevole Mauro D’Attis che, dopo la sua nomina a commissario regionale di Forza Italia, ha avviato assieme al vice commissario regionale, senatore Dario Damiani, una fase di radicale rinnovo del partito azzurro in tutta la Puglia.

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