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giovedì 24 Gennaio 2019
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Amministrative 2019. Tanzarella: “Il PD non starà con noi. Ce ne faremo una ragione”.

Tanzarella Domenico Regionali 2015
Tanzarella Domenico Regionali 2015

Sulle dichiarazioni del segretario cittadino Fabio Giorgino, è intervenuto il consigliere comunale Domenico Tanzarella, In vista della prossima competizione elettorale

 <Sono molto mortificato e mi dispiace per quello che è accaduto>, ha detto l’avv. Domenico Tanzarella all’indomani del documento nel quale il segretario del PD di Ostuni, dott. Fabio Giorgino, ha reso noto che: <il Partito Democratico di Ostuni nelle prossime elezioni amministrative si porrà come naturale alternativa alla coalizione di centrodestra come pure saremo alternativi al progetto civico promosso da Domenico Tanzarella. Stiamo lavorando per offrire ai cittadini ostunesi una terza via lontana dalla litigiosità del centrodestra, le cui forze di maggioranza hanno di fatto sfiduciato il Sindaco per avviare una corsa al potere senza aver avanzato alcun tipo di proposta politica e amministrativa, e dalla variegata coalizione pseudo civica messa in piedi da Domenico Tanzarella, rispetto alla quale non solo non condividiamo la composizione ma non riusciamo a comprendere i caratteri della proposta politica>.

Tanzarella ha detto: <Non vorrei fare un corso di formazione e buona educazione e non è il caso però devo ricordate che siamo stati invitati dal PD ad un incontro; siamo andati e abbiamo rappresentato quelle che erano le nostre posizioni e proposte. Non ne abbiamo sentite altre e il PD si è riservato di valutare e darci delle risposte in un successivo incontro. Mi consta che il segretario del Partito Democratico, evidentemente persona non attendibile sotto questo punto di vista, aveva avuto mandato dallo stesso partito di riconvocarci per darci una risposta; questo non è accaduto e l’abbiamo letta sui giornali e ci sta pure però, io non posso che prendere atto del fatto che il PD sia alternativo al centrodestra e quindi mi fa piacere di questa cosa perchè vuol dire che l’hanno maturata in quest’ultimi giorni e fa onore il loro ripensamento rispetto ad una significativa esperienza che li ha caratterizzati. Sono stati, dalle elezioni del 2014 all’estate del 2017, ininterrottamente a sostenere il centrodestra in Ostuni e poi sono alternativi ai movimenti civici condotti dal sottoscritto. Veramente siamo noi che siamo alternativi a loro, o lo eravamo, perchè ricordo a tutti i cittadini ostunesi che noi siamo stati gli unici sempre al nostro posto, abbiamo svolto il nostro compito e ruolo che ci era stato affidato, non abbiamo cambiato maglietta, non siamo saliti sul carro dei vincitori; non abbiamo fatto finta di salvare il paese, siamo stati all’opposizione. Tutti i movimenti che fanno riferimento al sottoscritto e che mi hanno chiesto di candidarmi sindaco oltre al consigliere Nicola Santoro, nessun altro è stato coerente e ha rispettato il ruolo e la funzione che gli era stato dato>.

Tanzarella concludendo ha detto: <Per piacere fate quello che volete tutti quanti ma cercare di evitate anche di salire su uno sgabelletto per poter dare lezioni perchè noi non siamo nè pseudo civiche nè pseudo persone ma siamo persone serie che abbiamo un’esperienza politica e che lavoriamo per il bene della città, per dare un governo a questa città che abbia le caratteristiche per attuare un progetto di crescita, democrazia e libertà, soprattutto di approfondimento e di base culturale perchè il confronto e il dialogo sia aperto e libero. Chi crea confusione, chi cambia posizione a secondo della giornata, non rende un buon servizio alla democrazia e ai cittadini ostunesi. Rivedremo, ci reincontreremo a breve con tutti quanti perchè l’obiettivo dev’essere quello. Forse è scappata qualche parola o la penna del segretario del PD. Qualcuno ha riferito “perchè non parlano una volta di se stessi invece di parlare male degli altri?”. Capisco che attraversano un momento di difficoltà e di confusione però noi li volevamo aitare ad uscire fuori da questa confusione, non hanno accettato il nostro aiuto, non fa niente, sarà per un’altra volta>.

Rischiava una condanna fino a 12 anni un 34enne di Ostuni, imputato per lesioni gravi.

tribunale
tribunale

Il giudice del tribunale di Brindisi ha accolto la richiesta di patteggiamento, presentata dal suo avvocato, il penalista Angelo Brescia, ed ha disposto una condanna a 3 anni e sei mesi per l’ostunese.

I fatti della vicenda risalgono all’autunno 2017 quando l’uomo – secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine- avrebbe avuto un litigio con un imprenditore della provincia di Brindisi. Il titolare dell’impresa ,che stava effettuando alcuni lavori all’interno di una sua proprietà, ha denunciato di essere stato aggredito dall’ostunese, durante un sopralluogo all’interno del cantiere. Le ferite riportate avrebbero costretto i sanitari dell’ospedale dove venne ricoverato all’asportazione della milza.

Dopo la denuncia presentata ci sono state le indagini da parte dei carabinieri per accertare eventuali responsabilità del 34enne di Ostuni. Nell’attività investigativa sono state acquisite alcune testimonianze, ed in referti medici della struttura ospedaliera dove l’imprenditore è stato medicato.

La posizione dell’imputato, anche all’esito delle indagini, ha determinato da parte dell’ suo avvocato, Brescia, una prima richiesta di patteggiamento, che ha poi definito la pena dell’uomo in tre anni e sei mesi. «Il giudice ritiene che sia corretta la qualificazione giuridica del fatto, che possano essere concesse le circostanze attenuanti generiche in ragione del comportamento processuale assunti, che la recidiva contestata –si legge nel dispositivo- non sia concreta espressione di maggiore colpevolezza».

Emissioni sonore: Gianfranco Coppola firma l’ordinanza con cui si autorizza la deroga ai limiti di esposizione

Gianfranco Coppola

Emissioni sonore: Gianfranco Coppola firma l’ordinanza con cui si autorizza la deroga ai limiti di esposizione, valida sino al 15 aprile 2019.

A tutti i gestori e i proprietari dei locali pubblici situati nel centro storico cittadino e sulla costa, è permesso fino al prossimo 15 aprile superare i limiti di esposizione sonora consentiti dalle normative vigenti. A stabilirlo, un’ordinanza sottoscritta dal sindaco della Città bianca (14 del 18 gennaio 2019), che consente ai locali notturni ostunesi di proporre alla clientela musica dal vivo o riprodotta, fino alle ore 2 di tutti i giorni prefestivi.

In considerazione del fatto che le manifestazioni musicali organizzate dai gestori degli esercizi pubblici rappresentano un veicolo di promozione del territorio, contribuendo a migliorare l’offerta turistica e a potenziare l’economia locale, Gianfranco Coppola dispone che i locali ostunesi possano proporre musica durante i prefestivi fino a due ore oltre la mezzanotte, limite fissato dalla legge regionale 3/2002.

Per gli esercenti è obbligatorio dotarsi delle autorizzazioni e/o segnalazioni d’inizio attività e delle documentazioni di previsione dell’impatto acustico redatte da un tecnico abilitato, necessarie per le attività che superano i limiti di rumore stabiliti dalla zonizzazione acustica comunale.

Nel testo, diffuso a tutte le autorità competenti affinché venga garantito il rispetto del provvedimento, viene specificato infine che la deroga non cancella il divieto di atti rumorosi qualificabili come disturbo della quiete pubblica.

«Pensare che Ostuni d’inverno smetta di essere la destinazione turistica che è diventata soprattutto negli ultimi anni – dichiara il sindaco Coppola – è decisamente poco realistico. Considerando poi gli sforzi che l’amministrazione comunale profonde per destagionalizzare l’offerta turistica e nell’ottica di mediare tra le esigenze dei gestori di locali pubblici notturni e quelle dei residenti, si è ritenuto opportuno limitare l’efficacia del provvedimento esclusivamente ai giorni prefestivi».

Dai Gal: «Salviamo la Piana degli olivi monumentali della Puglia»

Gal Alto Salento 2020

«Salviamo la Piana degli olivi monumentali della Puglia»: i Comuni dei GAL Alto Salento e Valle d’Itria istituiscono un fronte comune a difesa dell’identità paesaggistica, storica, economica e culturale.

Giunge immediatamente a margine dello scambio epistolare tra l’on. Enzo Lavarra, presidente del Parco delle Dune Costiere e vicepresidente nazionale di Federparchi, e il governatore della Regione Puglia Michele Emiliano, l’iniziativa che vede i GAL Alto Salento 2020 SRL e Valle d’Itria unirsi per l’istituzione di un fronte unico, composto complessivamente da undici Comuni, a difesa della Piana degli olivi monumentali della Puglia.

Si terrà a Ostuni alle ore 17 di venerdì prossimo 25 gennaio, presso il centro polifunzionale per l’assistenza turistica, sede del GAL Alto Salento 2020 SRL, l’incontro indetto da Gianfranco Coppola, sindaco di Ostuni e presidente del GAL Alto Salento, in collaborazione con Tommaso Scatigna, sindaco di Locorotondo e presidente del GAL Valle d’Itria, a cui prenderanno parte sindaci e amministratori competenti di tutti i comuni coinvolti.

L’intento è quello di pianificare, assieme all’on. Enzo Lavarra e al direttivo dell’associazione “Libero comitato anti-Xylella”, una serie di interventi e progetti a sostegno dell’attività che l’ente regionale svolgerà per difendere la Piana degli olivi monumentali dalla morsa del batterio.

Inserita nel registro nazionale dei Paesaggi storici, e candidata a rientrare nella lista mondiale dell’Unesco come Patrimonio immateriale dell’umanità, la Piana degli olivi monumentali, simbolo di un’identità non solo paesaggistica, ma anche culturale e storica, è da lungo tempo al centro del dibattito sulle strategie di prevenzione e contrasto alla Xylella fastidiosa.

Con la rimodulazione dei confini dell’area infetta e della zona cuscinetto, la preoccupazione che nella Piana degli olivi monumentali non venissero effettuati i costanti monitoraggi e gli opportuni trattamenti, ha portato l’on. Lavarra a fare appello al governatore Emiliano affinché si scongiurassero ulteriori e più gravi rischi di contagio.

«La salvaguardia del patrimonio storico, paesaggistico ed economico della Piana – scrive Emiliano – è uno dei punti nevralgici della strategia di contenimento, contrasto e prevenzione alla Xylella che la Regione sta attuando e continuamente implementando, anche grazie al confronto continuo con i movimenti, le associazioni, sindaci e ricercatori. Assicuro la continuazione del monitoraggio sistematico in tutta la Piana, anche delle parti di essa che per effetto della classificazione di zona infetta comporterebbero la sospensione del monitoraggio stesso.

Attraverso un confronto continuo con il mondo della ricerca e con gli olivicoltori, la Regione intende progettare e avviare un piano di prevenzione del contagio e dei suoi effetti distruttivi attraverso la sperimentazione del sovrainnesto sugli olivi della Piana di quelle cultivar che si stanno rivelando resistenti o tolleranti al batterio. La Regione – conclude Emiliano – avvierà a strettissimo giro un tavolo di consultazione permanente dedicato alla Piana cui saranno chiamati a far parte tutti coloro che, a vario titolo, hanno a cuore la battaglia per mantenere integra e trasmettere ai nostri eredi la testimonianza della forza, del coraggio e della lungimiranza del popolo pugliese che gli alberi secolari della Piana rappresentano».

«In virtù di quanto affermato dal presidente Emiliano – spiega Gianfranco Coppola – ho concordato con il presidente del GAL Valle d’Itria Tommaso Scatigna di indire una riunione aperta a tutte le associazioni di categoria, che vedrà protagonisti oltre ai due gruppi di azione locale anche il Parco delle Dune Costiere e il Libero comitato anti-Xylella. L’invito a partecipare è esteso a tutti gli imprenditori agricoli e i comitati che si sono costituiti nel corso degli ultimi anni, per discutere delle azioni da intraprendere e dei nuovi interlocutori con cui interfacciarsi, alla luce delle recenti posizioni che la Regione ha assunto in merito al concreto rischio di contagio che minaccia gli esemplari millenari che compongono la Piana olivi monumentali».

Xylella nella Piana degli Ulivi Monumentali, CIA: “Bene il tavolo promosso dai Gal”

Manifestazione Xylella Monopoli

Positiva la convocazione di una riunione dopo la grande mobilitazione di Monopoli.

“La Piana degli Ulivi Monumentali necessita di massima attenzione e salvaguardia, soprattutto adesso che la Xylella la minaccia concretamente con il ritrovamento di numerosi focolai nella zona di Carovigno, Ostuni, Fasano e Monopoli. Bene ha fatto il presidente del Gal Alto Salento 2020 a farsi promotore di un incontro che metterà insieme i Comuni, le associazioni di categoria, i vari comitati e i Gruppi di Azione Locale per mantenere alta l’attenzione proprio per tutelare la Piana degli Ulivi Monumentali”.

Il vicepresidente regionale CIA Puglia Giannicola D’Amico saluta così favorevolmente la convocazione di una riunione indetta dal sindaco di Ostuni, Gianfranco Coppola, in qualità di presidente del Gal Alto Salento 2020, unitamente al Gal Valle D’Itria nella persona del suo presidente Tommaso Scatigna, per aprire una discussione sull’emergenza Xylella nella Piana degli Ulivi Millenari e sulle azioni da intraprendere. L’incontro è fissato per venerdì 25 gennaio, alle 17, nell’ex macello di Ostuni, sede del Gruppo di Azione Locale. Sono stati invitati a partecipare gli imprenditori agricoli, le associazioni di categoria, il Parco delle Dune Costiere e i comitati.

“I Gal e le amministrazioni hanno colto lo spirito della grande mobilitazione del 13 gennaio scorso a Monopoli Sì combatto Xylella e la convocazione di un tavolo di lavoro rappresenta un importante segnale per dare seguito a quella manifestazione. L’obiettivo di tutti gli attori del territorio, delle istituzioni e degli enti, della Regione, del Ministero, delle associazioni di categoria, dei Comuni e della comunità scientifica deve essere quello di fermare l’avanzata del batterio.

Per fare questo, servono poteri e fondi straordinari e bisogna applicare le prescrizioni e i protocolli elaborati dalla ricerca. Nel caso della Piana degli Ulivi Millenari, poi, bisogna far sì che questi autentici monumenti viventi che rappresentano non soltanto una fonte di reddito ma anche un elemento paesaggistico fondamentale e caratterizzante del territorio e un forte attrattore turistico vengano tutelati nella maniera più assoluta.

Nel Salento, registriamo centinaia di frantoi chiusi, decine di migliaia di aziende agricole in ginocchio che aspettano ancora ristori e tanti operai agricoli rimasti a casa in quest’ultima campagna olivicola che è stata caratterizzata anche dalle calamità naturali. Dobbiamo scongiurare – conclude il vicepresidente CIA Puglia Giannicola D’Amico – che quello che purtroppo è accaduto nel Salento in anni di ritardi coinvolga il resto della Puglia”.

Emergenza cardiologia a Ostuni, da Direzione Italia “A rischio importanti servizi”

Ci sono le prime reazioni dopo il nuovo fronte di protesta e criticità in merito all’ospedale di Ostuni, nel dibattito cittadino interviene il coordinamento locale di Direzione Italia.

L’assenza di medici, per il servizio di cardiologia, potrebbe portare ad un ridimensionamento di alcuni servizi. «Abbiamo il grande timore che ci si stia avviando alla chiusura del nostro ospedale. Troppe le criticità che quotidianamente vengono sollevate, e che stanno seriamente mettendo a rischio il futuro della struttura. Noi lo denunciamo da tempo– attacca il coordinamento cittadino di Direzione Italia- e fino a questo momento tutte le nostre preoccupazioni non hanno mai trovato risposte».

Una vicenda che secondo i fittiani della Città bianca si protrae da tempo. «Il declassamento dell’ ospedale di Ostuni è iniziato con la chiusura di ostetricia. E’ stata trovata come motivazione che ad Ostuni ci fosse un numero di parti superiori a 700 e molti cesarei: niente di tutto questo è vero. Abbiamo pagato anche una sorta di campanilismo con Fasano. Poi l’ultimo riordino, i cui effetti negativi sono quotidiani per la nostra comunità. I primari non sono mai stati sostituiti: nessun concorso è stato fatto, ad esempio per chirurgia e ortopedia.

Anche gli anestesisti sono in grande sofferenza. Ora si rischiano gli stessi problemi, anche medicina. Sotto gli occhi di tutti la questione di  cardiologia, un reparto – spiegano da Direzione Italia – che per 15 anni è stato un fiore all’occhiello dell’intera provincia di Brindisi e non solo per il lavoro svolto: oggi assistiamo alla chiusura del reparto ed a tutti questi problemi di personale».

Poi l’intervento si sposta sul lato politico. «A Manduria e Martina Franca, a differenza di Ostuni ci sono stati rappresentanti politici, consiglieri regionali in primis, che durante le fasi della riorganizzazione ospedaliera, hanno fatto sentire la propria voce, ottenendo risultati importanti per le loro comunità e per le loro strutture, confermando i servizi che c’erano prima. Tutto questo ad Ostuni – concludono i fittiani – non è avvenuto, e ne stiamo pagando le conseguenze, ora con il rischio della chiusura sempre più vicino».

Finisce con l’auto contro un muretto: positiva all’alcol-test

Una Volante dei Carabinieri
Una Volante dei Carabinieri

48enne del luogo alle ore 02.30, alla guida dell’autovettura della vettura della madre perde il controllo schiantandosi contro un muretto a secco.

A seguito delle analisi strumentali è risultata positiva all’abuso di sostanze alcoliche, Denunciata e Ritirata la patente di guida.

I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Fasano nella giornata di ieri hanno deferito in stato di libertà una donna 48enne di Ostuni, per guida in stato di ebbrezza alcolica. La donna nel mentre percorreva la SP 21 a bordo di una Ford Fiesta di proprietà della madre nell’impegnare una curva sinistrorsa, ha perso il controllo del veicolo schiantandosi contro un muretto a secco.

A seguito delle analisi strumentali effettuate è emerso che la donna è risultata positiva all’abuso di sostanze alcoliche con un tasso di 1,86G/L. La patente di guida è stata ritirata. La norma di riferimento per quanto riguarda la guida in stato di ebbrezza è l’art.186 del codice della strada che punisce le condotte di chi guida in stato di ebbrezza alcolica.

Le sanzioni, previste variano a seconda del tasso alcolemico riscontrato, vi sono infatti tre soglie: la prima per valori superiori a 0,5g/l e non superiori a 0,8g/l (grammi/litro) contempla una sanzione di natura amministrativa pecuniaria con la depenalizzazione dell’illecito; la seconda con un tasso alcolemico superiore a 0,8g/l e non superiore a 1,5g/l integra una contravvenzione punita con le pene congiunte dell’ammenda e dell’arresto; la terza con un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l è punita con sanzioni congiunte dell’arresto e dell’ammenda comminate in misura maggiore rispetto alla seconda soglia.

Alle sanzioni più afflittive previste dalla terza soglia si aggiunge la confisca obbligatoria del veicolo – salvo che non appartenga a terzi – e la revoca della patente di guida.

Il legislatore ha altresì previsto un aggravamento della pena, nel caso in cui il conducente in stato di ebbrezza provochi un sinistro stradale; ed ancora considerato l’allarme sociale connesso alle condotte che si verificano in orario notturno è stata prevista specifica aggravante che si applica nel caso in cui la guida in stato di ebbrezza venga commessa tra le 22.00 e le ore 07.00.

Furto elemosine nella cattedrale di Ostuni: torna in carcere pregiudicato arrestato dalla Polizia

Un 45enne individuato dalla polizia. Revocati gli arresti domiciliari. Sparirono 400 euro dalla cassette delle offerte. L’arresto da parte degli agenti del Commissariato di Ostuni coordinati dal dott. Gianni Albano.

Flagranza del reato trascorsa, ma è finito ugualmente in carcere un ostunese di 45 anni, P. G., con numerosi precedenti penali, denunciato dai poliziotti del commissariato della Città Bianca per il furto del denaro contenuto nella cassetta delle offerte della cattedrale, circa 400 euro.

Le indagini condotte dalla Polizia di Stato avevano prodotto elementi probatori a carico del soggetto, che si trovava in regime di arresti domiciliari. Ma proprio nell’arco temporale in cui il furto era stato commesso, l’indagato aveva usufruito di permessi orari.

Sulla base di tali indizi, il magistrato del tribunale di sorveglianza di Lecce ha revocato, per quanto di propria competenza, il beneficio degli arresti domiciliari al presunto autore del furto, disponendo a carico di questi il ripristino della custodia in carcere. Ordinanza subito eseguita dal personale del commissariato di Ostuni.

WiFi Gratis in Italia: parte il Progetto WiFi°Italia°It

WiFi°Italia°it

Il Progetto WiFi°Italia°It ha come obiettivo principale quello di permettere a cittadini e turisti, italiani e stranieri, di connettersi gratuitamente e in modo semplice a una rete WiFi libera e diffusa su tutto il territorio nazionale.

L’obiettivo

Tutto ciò è possibile grazie all’utilizzo di una APP per dispositivi mobili che permette a ciascun utente di accedere in maniera trasparente e immediata a tutta la federazione di reti WiFi°Italia°it e di usufruire sia della connettività che dei contenuti e dei servizi dell’ecosistema del Turismo che via via verranno messi a disposizione.

Per fare ciò, assieme a Mibact e Agid, il MiSE ha dato il via ad un processo che consentirà di:

  • Federare tutte le reti pubbliche e private per avere un unico e semplice sistema di accesso al Wi-Fi a disposizione di cittadini e turisti
  • Far crescere la rete di accessi Wi-Fi, in particolare nei luoghi del turismo e della cultura.
  • Sfruttare la rete di accessi per arricchire di dati l’ecosistema del turismo (analisi statistica dei dati, opportunamente anonimizzati, per studiare comportamenti e preferenze degli utenti e conseguentemente migliorare i servizi)

Il Protocollo

Pietra d’angolo del progetto WiFi°Italia°It è il Protocollo “per la diffusione di piattaforme intelligenti al servizio del turista sul territorio italiano” siglato dal Ministero dello Sviluppo Economico, dal Ministero dei Beni e le Attività Culturali e dall’Agenzia per l’Italia Digitale.

Il protocollo promuove, attiva e sviluppa processi d’innovazione volti alla creazione di un ecosistema digitale del turismo in grado, da un lato, di facilitare l’accesso dei cittadini e dei visitatori al patrimonio artistico, naturale e culturale distribuito sull’intero territorio nazionale, dall’altro di creare un ambiente fertile per il settore privato all’interno del quale sviluppare applicativi e servizi a valore aggiunto.

Prossimi passi

Nelle versioni future della APP, renderemo possibile la registrazione con SPID e l’accesso per i PC portatili e pad. Inoltre, faremo in modo che questa App diventi una piattaforma sempre più completa e semplice per dare a tutti i cittadini ed i turisti non solo il servizio di navigazione internet, ma tanti altri contenuti e servizi che amministrazioni e istituzioni partecipanti metteranno a disposizione.

La App WiFi°Italia°it rappresenta l’elemento principale del progetto.

Può essere installata sul proprio dispositivo mobile e, una volta compiuta la registrazione, permette di gestire il collegamento e l’autenticazione sulla rete WiFi sotto la cui copertura ci si trova in quel momento.

Una volta scaricata la App basterà seguire la procedura di registrazione che prevede una fase di identificazione attraverso l’inserimento di alcuni dati anagrafici.

Il cittadino o turista potrà navigare in tutte le reti federate distribuite sul territorio nazionale, e nei nuovi punti di accesso che saranno posizionati con particolare attenzione ai luoghi del turismo e della cultura. L’accesso alla rete avverrà in modalità automatica e trasparente al cittadino: cioè senza che questi si debba nuovamente autenticare.

Questo approccio da un lato garantisce semplicità per il fruitore, che ha un unico sistema di accesso automatizzato, dall’altro rappresenta un vantaggio anche per i gestori delle reti federate poiché possono dare accesso ad altri utenti senza dover richiedere nuove registrazioni.

Grazie alla App sarà inoltre possibile usufruire di servizi centralizzati o locali quali informazioni, servizi di acquisito biglietti e/o consultazione di contenuti, ecc).

Al momento la APP è realizzata nella versione IOS e Android, stiamo valutando anche la possibilità di una prossima realizzazione nel sistema operativo WindowsPhone.

Il progetto è stato sviluppato e curato da Infratel Itala S.p.A., che ne seguirà anche le future evoluzioni.

Ospedale di Ostuni, ancora criticità: a rischio il servizio di cardiologia

L’assenza di personale, in questi giorni, sta aumentando una serie di criticità all’interno dell’ospedale di Ostuni.

In particolare è il servizio di cardiologia, uno degli ambiti che sta riscontrando le maggiori difficoltà per la mancanza di medici. Il coordinamento sanità Cisl FP Brindisi e Taranto fa una lunga disamina sulle problematiche attuali, e sulle ripercussioni.

«Nonostante da un paio d’anni continuiamo a denunciare le problematiche relative ai servizi dell’ospedale di Ostuni, non giungono novità sostanziali circa le soluzioni. In questi ultimi giorni i problemi si sono ulteriormente acuiti per i gravi disagi dovuti alla carenza dei Cardiologi. Questi ultimi sono costretti a sostenere turni estenuanti incuranti delle regole imposte dalla Legge, su tutte il D.lgs n.66/2003 e la Legge 161/2014, privandoli dei riposi dovuti, dei congedi ordinari e delle ferie.

Sarebbe sufficiente dire che dei tre Cardiologi presenti soltanto due garantiscono i turni h24 e che attualmente ambedue risultano ammalati. Questo crea ripercussioni sull’efficienza di servizi e prestazioni per i pazienti nella gestione ordinaria, nelle consulenze dei reparti di degenza e del P.S, nell’assistenza medica nei trasferimenti secondari e nella gestione della osservazione breve cardiologica, peggiorando in questo modo i già carenti LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), peggiorando oltremodo le lunghe Liste di Attesa e non da ultimo complicando la mobilità passiva dei cittadini/pazienti/utenti di questo territorio, sempre più obbligati a viaggi della speranza verso altri Presidi, anche di altre Province più potentate della nostra o peggio, come al solito, a pagarsi privatamente le prestazioni sanitarie necessarie». Dalla Cisl aggiungono.

«Siamo in un vero e proprio stato di emergenza, abbiamo raggiunto e superato il livello di guardia e abbiamo il timore che qualcuno possa pensare alla sospensione delle prestazioni del servizio. Se dovesse accadere questo ci ritroveremmo in una situazione pericolosissima. Abbiamo l’impressione che il Presidio sia sottoposto ad una silenziosa azione d’abbandono che preannuncia un suo ulteriore declassamento o peggio alla chiusura.

Per quanto sopra invitiamo il nuovo Responsabile del servizio Dr. Ignone e il management della ASL BR alle rassicurazioni e provvedimenti del caso e soprattutto a verificare di persona ciò che gli utenti, i medici, il personale sanitario e paramedico denunciano da tempo. Contestualmente, atteso che il territorio nord Brindisi non può subire questo trattamento ignobile, invitiamo la comunità politica tutta ad uscire fuori da questo silenzio imbarazzante».

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