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Scuola San Giovanni Bosco dal gruppo di Rigenerazione: “La Città sempre più in stato di abbandono“

Scuola San Giovanni Bosco dal gruppo di Rigenerazione: “La Città sempre più in stato di abbandono“. Ecco la nota di Nicola Santoro e Giuseppe Tagliente.

Nei giorni scorsi l’assessore Francesco Palmisano ha trionfalmente lodato l’attività dell’Amministrazione nel settore del lavori pubblici, vantandosi, in particolare, dell’attenzione quotidianamente rivolta  verso la cura degli istituti scolastici comunali.

Evidentemente allo stesso sfuggono le condizioni di degrado e di totale abbandono in cui, ormai da anni, versano l’istituto Vitale, il plesso della scuola materna ed ex ludoteca in via Aldo Moro, la scuola media San Giovanni Bosco. E’ di ieri la notizia dei gravissimi atti vandalici, perpetrati in quest’ultima struttura, che hanno causato e prodotto ingenti danni.

Condotte dolose che, da quanto si apprende, sarebbero state poste in essere ripetutamente da tempo e che, nonostante fossero state anche segnalate, hanno incontrato il silenzio di chi governa,  che pure asserisce di essere assai sensibile alla tutela e manutenzione degli immobili scolastici. Altro che efficienza e tempestività negli interventi dell’Amministrazione!

Per la Scuola media San Giovanni Bosco era stato ottenuto un finanziamento di euro 950 mila che in questi cinque anni chi amministra non ha inteso utilizzare neppure per un minimo di vigilanza e per provvedere alla chiusura di porte d’ingresso forzate e scardinate dai vandali.

Le scene di degrado sono, purtroppo, le stesse che altri immobili comunali dismessi presentano (tra i tanti ricordiamo il bar del boschetto della zona 167), ma, invero, sono anche quelle delle strade comunali e di campagna, delle aree a verde, della villa comunale.

La Città è in stato di abbandono, senza controllo, senza vigilanza, senza alcuna manutenzione. L’indignazione degli Ostunesi è grande, non si possono sperperare soldi pubblici, che poi sonole tasse che i cittadini con sacrificio pagano, per una miriade di manifestazioni di alcun valore e interesse, utili solo a ingrossare le tasche dei soliti organizzatori, e trascurare, invece, il patrimonio pubblico.

Scelte scellerate di amministratori, nella migliore delle ipotesi, incapaci. Condivisibile è lo sdegno manifestato dai familiari del prof. Francesco Bagnulo, insigne, grande e famoso scultore che tanto lustro ha dato alla Città, nel vedere due meravigliose opere, di cui l’artista aveva in passato fatto dono alle istituzioni scolastiche, ridotte in quelle condizioni.

Ostuni ha bisogno di rigenerazione!

I consiglieri Comunali di RiGenerAzione: Giuseppe Tagliente e Nicola Santoro

Amministrative, Giaccari: “Rinuncio alle primarie:il centrodestra trovi la convergenza su un unico candidato”

Emanuele Giaccari
Emanuele Giaccari

L’ex assessore ai lavori pubblici Emanuele Giaccari dichiara: “Rinuncio alle primarie:il centrodestra trovi la convergenza su un unico candidato”.

La mia rinuncia a partecipare alle primarie del centro destra è dovuta essenzialmente al fatto che è possibile trovare un intesa su un unico candidato sindaco senza ricorrere ad un “confronto”.

Facendo questo passo indietro voglio dimostrare che non è mia intenzione quella di fare prevalere il personalismo bensì far emergere una qualificata squadra politica di centro destra che sappia amministrare un importantissima realtà , qual’è la città di Ostuni con spiccate competenze nei vari settori.

Ringrazio la Lega di Salvini per avermi scelto quale possibile candidato nella persona di Donato Marangi coordinatore cittadino e dell’onorevole Annarita Tateo coordinatrice provinciale per aver ritenuto il sottoscritto in grado di poter svolgere importante ruolo di primo cittadino di Ostuni, sebbene orgoglioso e fiero di simile incarico, non essendo un individualista ritengo che una rinuncia alla candidatura possa essere interpretato come un segnale alla convergenza senza il confronto e che per amministrare bene Ostuni non è necessario essere il Sindaco, ma fare parte di una coesa squadra che abbia gli stessi obiettivi di benessere innanzitutto dei cittadini Ostunesi e poi dei turisti, che voglia lavorare con obiettivi a lungo e breve termine che riguardano sia il centro urbano che l’agro di Ostuni, sia l’artigianato che il commercio, sia l’agricoltura che il turismo.

Ho già  amministrato Ostuni con un profondo spirito di abnegazione ed ho fatto quello che potevo in una compagine che non aveva molto in comune e che avevainteressi diversi. Con questo atto di rinuncia alla candidatura di primo cittadino di Ostuni intendo far convergere i politici di centro destra su un unico candidato scelto unanimemente senza ricorrere al confronto con le primarie che altresì hanno lo stesso interesse sociale di far tornare agli antichi splendori la peculiare città di Ostuni.

Molte, oserei dire troppe sono virtù e qualità della città di Ostuni A mio parere il centrodestra è abbastanza e no ha bisogno delle primarie che sono una farsa inventata dalle sinistra prima della totale spaccatura. Il centro destra di Ostuni è coeso e può trovare la convergenza su un unico candidato . La mia rinuncai serve a far riflettere gli addetti ai lavori per poter etrovare un punto di incontro che obiettivamente già c’è.

Amministrative 2019, dal Partito Democratico: “Alternativi al centro destra ed alle civiche di Tanzarella”

Al centro il segretario cittadino del PD Fabio Giorgino
Al centro il segretario cittadino del PD Fabio Giorgino

Amministrative 2019, si scoprono le carte del Partito Democratico. Ecco le parole del segretario Fabio Giorgino.

Con soddisfazione posso affermare che il Partito Democratico di Ostuni nelle prossime elezioni amministrative si porrà come naturale alternativa alla coalizione di centrodestra come pure saremo alternativi al progetto civico promosso da Domenico Tanzarella.

Stiamo lavorando per offrire ai cittadini ostunesi una terza via lontana dalla litigiosità del centrodestra, le cui forze di maggioranza hanno di fatto sfiduciato il Sindaco per avviare una corsa al potere senza aver avanzato alcun tipo di proposta politica e amministrativa, e dalla variegata coalizione pseudo civica messa in piedi da Domenico Tanzarella, rispetto alla quale non solo non condividiamo la composizione ma non riusciamo a comprendere i caratteri della proposta politica.

Dal canto nostro proporremo ai cittadini ostunesi un progetto politico completamente alternativo, ampio e plurale che veda insieme, in una coalizione identitaria ma ispirata ad un patto di solidarietà cittadina, la partecipazione delle forze politiche e civiche progressiste e moderate, oltre che un pieno coinvolgimento della società civile per il tramite di professionisti e associazioni che si ispirano ai valori cattolici, dell’ambientalismo, dello sport e della legalità.

Intendiamo porre le basi per una vera e propria primavera ostunese, una nuova stagione politica che sappia risvegliare le coscienze dei nostri concittadini, che dia incarico ad una rinnovata classe dirigente di svolgere primari ruoli di responsabilità nell’interesse del Paese. Abbiamo bisogno di nuovi protagonisti per realizzare nuovi obiettivi e vincere le sfide del nostro tempo.

Il più grave dei problemi che affligge questa città è la costante diminuzione demografica combinata con l’emigrazione ininterrotta dei nostri giovani, e non solo, verso il nord Italia o addirittura all’estero, alla ricerca di un’occupazione. Abbiamo il dovere di offrire delle risposte ai tanti giovani che sono costretti ad emigrare, alle loro famiglie, e a quanti concittadini versano in uno stato di difficoltà. Per questo proponiamo di mettere al centro del patto di coalizione due temi fondamentali: il lavoro e l’ambiente. Da un lato mettere in campo politiche che favoriscano l’innovazione, gli investimenti e le attività produttive in settori strategici quali il turismo, l’edilizia, l’agricoltura ed il commercio, dall’altro tutelare il nostro ambiente che è il patrimonio più prezioso che siamo chiamati a custodire.

Già nelle prossime ore formalizzeremo la nascita della coalizione con la sottoscrizione di un documento politico da proporre alle altre forze in campo. Non potremo che iniziare dal condividere questo progetto con il movimento Rigenerazione, costituito dai consiglieri Nicola Santoro e Giuseppe Tagliente, le cui considerazioni sul rinnovamento della classe politica locale, sulle esigenze amministrative e sui programmi da perseguire non possiamo che condividere. Ma lavoreremo altresì affinché la coalizione sia ampia e veda il pieno coinvolgimento delle forze politiche moderate e civiche.

Proprio per questo, al momento, e pur nella consapevolezza di aver acquisito la disponibilità di autorevoli personalità da poter proporre agli alleati, come Partito Democratico non reputiamo prioritario indicare la figura del candidato sindaco, certi che la condivisione di un progetto di coalizione fondato su un patto di solidarietà cittadina tra le forze politiche ci consentirà di individuare, a breve, il miglior candidato possibile, che sappia interpretare al meglio il bisogno di rinnovamento che c’è in città e sappia intercettare l’entusiasmo di quanti, scontenti del centrodestra non vogliono che si rivivano stagioni politiche che, per volere degli stessi elettori, si sono concluse.

Domani anche nella sede del Partito Democratico si svolge il congresso

Partito Democratico PD
Partito Democratico PD

Domani, sabato 19 gennaio 2019, dalle ore 15 alle ore 19, presso la sede del PD di Ostuni, in Viale dello Sport, gli iscritti e i simpatizzanti del Partito Democratico sono convocati per lo svolgimento della convenzione di circolo.

La riunione rappresenta la fase preliminare riservata agli iscritti dell’elezione del Segretario e dell’Assemblea nazionale e si concluderà nella giornata di domenica 3 Marzo 2019 con la celebrazione delle primarie.

I lavori si apriranno con la presentazioni delle sei mozioni congressuali cui seguirà il dibattito e la votazione. I candidati alla segreteria sono Roberto Giachetti, Maurizio Martina, Francesco Boccia, Nicola Zingaretti, Dario Corallo e Maria Saladino.

Gli italiani e gli investimenti: sempre più persone tengono i risparmi sul conto corrente

Gli italiani e gli investimenti: sempre più persone tengono i risparmi sul conto corrente
Gli italiani e gli investimenti: sempre più persone tengono i risparmi sul conto corrente

La situazione economica del nostro Paese continua a preoccupare gli italiani, con la conseguenza che il denaro fatica a circolare. Gli investimenti delle aziende sono ridotti all’indispensabile, e le famiglie italiane non consumano, preferendo accumulare il capitale sui conti corrente.

A frenare i consumi, investimenti e credito sono la paura di nuove tasse o spese in generale e una sostanziale preoccupazione verso il futuro, che non appare ancora sgombro da nuvole per quello che riguarda l’ambito economico. La conseguenza è che negli ultimi 12 mesi i depositi bancari sono aumentati di oltre 50 miliardi di euro, facendo segnare un incremento a due cifre, arrivando a superare al livello dei 1000 miliardi. Il totale dei depositi di cittadini, aziende e assicurazioni sono aumentati di quasi il 4%, con i privati risparmiatori che hanno fatto segnare una contrazione nei consumi mettendo da parte circa il 3%. Gli italiani si riscoprono risparmiatori e accumulatori, preferiscono tenere i soldi sul conto corrente che investire.

Gli unici strumenti che sono presi in considerazione per aumentare il proprio reddito accantonato sono i piani di accumulo ma soprattutto i conti deposito, questi ultimi ritenuti sicuri ed efficaci per garantire una minima rendita vincolando i propri risparmi. Scegliendo uno tra i migliori conto deposito online, come quello messo a disposizione da ING, gli italiani riescono a gestire in tutta semplicità i propri risparmi, facendo fruttare gli stessi con tassi d’interesse vantaggiosi e al contempo mantenendo la possibilità di avere un controllo sul capitale accantonato.

Negli ultimi dodici mesi gli investimenti netti in prodotti di risparmio gestito, fondi e polizze, si sono dimezzati, arrivando a quota 11 miliardi di euro a fine settembre 2018. Nello stesso periodo del 2017 erano invece arrivati a toccare la cifra di 25 miliardi. La liquidità sul conto corrente è preferita a oggi dal 60% dei risparmiatori, anche se cresce la percentuale di chi vuole investire una parte minimale dei propri risparmi, che sale dal 21% al 28% registrata nel 2018. Una situazione che dovrebbe mantenersi invariata anche nel 2019.

Vedremo quali saranno gli effetti della nuova Legge di bilancio, approvata lo scorso mese di dicembre, sui risparmi degli italiani, certo è che serve maggiore rassicurazione dai mercati e una scossa per far ripartire i consumi e di conseguenza far girare maggiormente l’economia del nostro paese.

Andrea Roma è il nuovo coordinatore cittadino di Forza Italia

Nella giornata del 14 gennaio, la coordinatrice provinciale di Forza Italia, Laura De Mola, ha nominato l’ostunese Andrea Roma delegato cittadino del partito azzurro. La nomina è stata ratificata dal commissario regionale, onorevole Mauro D’Attis.

È un compito che assume particolare importanza poiché proprio la città di Ostuni sceglierà il suo nuovo sindaco nelle elezioni Amministrative della prossima primavera: sarà dunque interesse primario per il centrodestra presentarsi al voto unito e compatto.

«Sono convinta – ha dichiarato Laura De Mola – che Andrea Roma sarà capace di organizzare e guidare al meglio il partito in vista del prossimo appuntamento elettorale». Roma avrà anche il compito di affrontare, assieme agli attivisti ed agli esponenti locali di Forza Italia, la campagna adesioni messa in atto dal partito e la successiva fase congressuale.

La nomina ha ricevuto la ratifica ed il compiacimento dell’onorevole Mauro D’Attis che, dopo la sua nomina a commissario regionale di Forza Italia, ha avviato assieme al vice commissario regionale, senatore Dario Damiani, una fase di radicale rinnovo del partito azzurro in tutta la Puglia.

Il Comune di Ostuni aderisce alla campagna a sostegno de “La Gazzetta del Mezzogiorno”

C’è anche la Città bianca nella lista dei tredici Comuni che hanno aderito alla campagna di sensibilizzazione a sostegno de La Gazzetta del Mezzogiorno, ideata e promossa dall’associazione culturale latianese “L’isola che non c’è”.

Dopo aver celebrato il 130° anniversario della fondazione, uno tra i quotidiani più letti del Sud Italia rischia di chiudere a causa del sequestro disposto dal Tribunale di Catania alla società editrice. Diffusa tra Puglia e Basilicata, La Gazzetta copre un ampio territorio grazie alla fitta rete di redazioni locali che, producendo ogni giorno un importante volume di notizie, compongono quel grande presidio a difesa dell’informazione pubblica, che La Gazzetta del Mezzogiorno oggi rappresenta.

Presieduta dal giornalista Franco Giuliano, “L’isola che non c’è” ha dato vita a un’iniziativa che coinvolge istituzioni, enti pubblici e privati, associazioni, aziende, società di trasporto e ciascun singolo lettore pugliese. Da martedì 15 gennaio, all’interno dell’atrio d’ingresso di Palazzo San Francesco è esposto lo striscione fornito dall’associazione latianese a tutte le realtà che hanno voluto aderire alla campagna di sensibilizzazione. Oltre Ostuni, espongono lo stesso striscione anche i palazzi di città di Bari, Andria, Brindisi, Mesagne, Francavilla Fontana, San Vito dei Normanni, Ceglie Messapica, Oria, Carovigno, Fasano, San Michele Salentino e Torre Santa Susanna.

«La Gazzetta del Mezzogiorno deve rimanere un punto di riferimento per la libera informazione di Puglia e Basilicata – afferma il sindaco Gianfranco Coppola – e spetta a noi cittadini difendere due dei diritti fondamentali della democrazia: la libertà d’espressione e l’occupazione. Mi auguro che a stretto giro tutti i Comuni pugliesi aderiscano all’iniziativa e che i lettori non smettano di acquistare, in edicola oppure online, la propria copia del giornale. Quello di aderire alla campagna di sensibilizzazione è sicuramente un gesto simbolico, che acquisisce però grande valore nel momento in cui la comunità persegue in maniera compatta un obiettivo unico e condiviso. E difendere una testata storica come La Gazzetta del Mezzogiorno significa tutelare un bene comune».

Calcio. Nella gara di recupero, il Maglie batte l’Ostuni 2-1.

Nella giornata di recupero l’Ostuni esce sconfitto dallo scontro contro il Maglie al comunale della Città Bianca.

OSTUNI; Comes, Regnani, De Giorgi, Stabile, Greco (dal 2′ s.t. Narracci), Camisa, Usman, Fonte, Turco, De Michele, Floro (5′ s.t. Giorgino).
A disp. Cocozza, Barnaba, Allegrini, Narracci, Giorgino, Poso.
MAGLIE; Leopizzi, Portaluri, Greco, Citto, Biasco, Pace, Fiorentino, Patera, Salguero, Tayey, Nero.
A disp. Provenzano, Vinciguerra, Trotta, Rodrigues, Mindrila, De Pascalis, Luque, Ciullo.
Arbitro Doronzo di Barletta
Marcatori: 5′ p.t. Fiorentino (M), 2′ s.t. De Michele (O), 18′ s.t. Salguero.
Lo scontro salvezza se lo aggiudica il Maglie che espugna il Laveneziana di Ostuni e compie un bel balzo in classifica. Ospiti in vantaggio al 5′ con Fiorentino che sfrutta un assist di de Giorgi. Nella ripresa dopo 2′ arriva il pari dell’Ostuni con De Michele che supera leopizzi in uscita.
Nel miglior momento dell’Ostuni gli ospiti trovano il raddoppio. Al 18′ errore clamoroso della difesa ostunese e Salguero porta in vantaggio il Maglie. Al 25′  Ostuni in dieci per l’espulsione di Stabile reo di aver colpito a gioco fermo Pace. L’Ostuni potrebbe pareggiare al 31′, ma Leopizzi respinge il rigore calciato da Fonte. Stesso sorte capita al magliese Salguero che al 41′ si fa respingere il calcio di rigore da Comes.

San Giovanni Bosco: raid notturni e danni all’interno dell’edificio scolastico

Raid notturni nella San Giovanni Bosco, diversi danni scoperti nelle ultime ore. Già prima dell’estate diversi cittadini avevano denunciato le presenze reiterate di alcuni ragazzini, mettere a soqquadro le diverse aule dell’istituto, anche negli spazi esterni dove è ospitata la palestra.

Ancora un’irruzione notturna nella San Giovanni Bosco di Ostuni: questa volta ingenti i danni. Sicuramente maggiori rispetto alle altre situazioni simili che si erano verificate tra la primavera e l’estate del 2018. Sedie sbattute sulle scrivanie, fascicoli scolastici gettati a terra, estintori aperti, scritte sui muri.

Al danno economico, stimabile in oltre 30 mila euro, si aggiunge quello artistico ed affettivo per lo sfregio alle due opere di un’artista ostunese di oltre mezzo secolo fa ed anche di una tela. Già prima dell’estate diversi cittadini avevano denunciato le presenze reiterate di alcuni ragazzini, mettere a soqquadro le diverse aule dell’istituto, anche negli spazi esterni dove è ospitata la palestra.

Una situazione che si è ripresentata ed è stata documentata nelle ultime ore. Più volte nella scorsa primavera, inoltre, i residenti avevano segnalato la presenza di una porta, nella parte superiore dell’edificio, ritrovata quotidianamente aperta, a testimonianza delle irruzioni dei vandali. Un ingresso forzato la prima volta, mai completamente ripristinato, divenuto l’accesso principale, di chi in barba ad ogni senso civico, ha voluto rendersi protagonisti di queste oscenità.

Sulla San Giovanni Bosco, il comune di Ostuni, ha ottenuto un finanziamento da 950 mila euro per realizzare interventi: l’appalto sarà assegnato nelle prossime settimane. La scuola, infatti, è chiusa da quasi 4 anni, da quando nel maggio del 2015 al rientro a scuola dopo il ponte del 1°maggio collaboratori scolastici e gli alunni della III D si accorsero del distacco dal soffitto di una porzione d’intonaco. La scuola poche settimane dopo fu dichiarata inagibile e non è stata mai più riaperta.

Buon compleanno Popeye: Braccio di Ferro compie 90 anni

Comparso per la prima volta come personaggio secondario il 17 gennaio 1929, il marinaio forzuto grazie agli spinaci, scorbutico ma dal cuore d’oro, è diventato in breve tempo tra i più amati. È apparso in fumetti, cartoni, videogiochi e in un film d’animazione Disney.

Compie 90 anni Popeye – Braccio di ferro, il celebre personaggio creato dal fumettista americano Elzie Crisler Segar e portato sullo schermo da Dave e Max Fleischer. Popeye è comparso per la prima volta il 17 gennaio 1929 a pochi giorni da un altro mito dell’animazione, Tin Tin, e da quel momento il suo successo non si è mai spento, tanto da diventare nel 1935 più amato di Topolino. Indimenticabili i tratti distintivi con cui ha dal primo momento conquistato il pubblico: la pipa perennemente in bocca, l’occhio un po’ guercio sotto il cappello da marinaio, l’ancora tatuata sul braccio muscoloso, e soprattutto la scatoletta di spinaci sempre pronta a essere ingurgitata per fare a cazzotti con Bruto. E poi la fidanzata lunga e secca di Olivia.

Da personaggio secondario al successo in tutto il mondo
Popeye inizia come personaggio secondario della striscia a fumetti Thimble Theatre, creata da Segar, ma il suo successo è tale che la serie viene focalizzata su di lui. E da lì è partita una vera saga, che ha fatto diventare lo scorbutico marinaio dal cuore tenero protagonista di cortometraggi animati cinematografici, cartoni animati per la tv, libri a fumetti, videogiochi, pubblicità, un francobollo celebrativo nel 1995 e anche un film d’animazione Disney di Robert Altman con Popeye interpretato addirittura da Robin Williams.

Le statue dedicate a lui
E grazie a lui milioni di bambini hanno mangiato volentieri gli spinaci responsabili della sua forza: negli anni ’30 in consumi aumentarono del 30% tanto da spingere i coltivatori della texana Crystal City e gli industriali dell’Arkansas a erigergli due statue di ringraziamento. La terza scultura che rappresenta Popeye si trova a Chester in Illinois, dove è nato Segar. Continuando a parlare di statue anche Jeff Koons ne ha create alcune dedicate al marinaio, dai colori sgargianti, lucide a specchio e ovviamente con l’immancabile barattolo di spinaci: la più famosa è quella alta due metri che nel 2014 fu comprata all’asta dal re dei casinò Steve Wynn per 28,2 milioni di dollari.

I personaggi storici della saga
Ovviamente Popeye, oltre al principale antagonista Bruto che cerca di portagli via il cuore di Olivia, è circondato da una serie di indimenticabili personaggi. C’è Swee’Pee – Pisellino, il figlio adottivo avvolto nella sua copertina di lana che in una delle storie più avvincenti della serie verrà acclamato re di Demonia. Poi J. Wellington Wimpy – Poldo Sbaffini, che per ingurgitare panini è pronto a qualsiasi cosa tanto da dare il nome anche alla catena americana Wimpy, specializzata in hamburger. E c’è anche Poopdeck Pappy – Braccio di Legno, padre di Braccio di Ferro, che gli assomiglia in modo impressionante e pur di strappare un bacio a qualche signora fa di tutto, anche nascondersi nelle carrozzine dei neonati.

Le nuove strisce a fumetti
E per festeggiare i 90 anni ci sono una nuova striscia a fumetti intitolata “Popeye’s Cartoon Club”, e una nuova serie animata su King Features, intitolata “Popeye’s Island Adventures”, dedicata ai più piccoli: qui Braccio di Ferro è più giovane e sfoggia un ciuffo di capelli biondi sotto il solito cappello, rispetta l’ambiente mettendo al bando le scatolette e coltivando i suoi spinaci sul tetto della sua casa. Evoluzione anche per il personaggio di Olivia, che è molto più indipendente e riesce a cavarsela anche da sola.

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