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venerdì 21 settembre 2018
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Coppa Italia. In promozione Ostuni – Carovigno termina 0-0

Inizia con un derby la Coppa Italia di Promozione Pugliese, sul manto erboso del comunale della Città Bianca si affrontano l’Ostuni e il Carovigno.

Parte forte il Carovigno che impegna subito l’estremo difensore di casa che si salva in corner. All’11 si affaccia l’Ostuni in area, Parisi dalla trequarti pennella un cross per Cristallini che da solo in area non aggancia.

Poco dopo è ancora Ostuni con Miccoli che dal limite dell’area con un destro manda la palla a lato alla destra del portiere. Al 36’ il Carovigno è vicinissimo al vantaggio, Tidiane lanciato a rete mette al centro per De Simone che si vede stoppare la sua conclusione in calcio d’angolo da Stabile a portiere praticamente battuto.

Nella ripresa l’Ostuni cambia subito due elementi escono Somma e Pinto al loro posto Floro e Usmann. Al 3’ l’Ostuni va vicino al vantaggio, Miccoli da calcio d’angolo becca la testa di Usmann che anticipa tutti ma la sfera termina alta sulla traversa. Mister Vignola inserisce Greco per De Simone all’8, poco dopo è ancora Ostuni pericoloso, Miccoli dal limite manda di poco a lato.

Poche le azioni da annotare, la gara si gioca prettamente a centro campo, l’unico ad impensierire la difesa rossoblù è Usmann. Al 18’ girandola cambi per il Carovigno escono Moretti, Cirasino, Tidiane e Abate per far posto a Morleo, Triarico, Poso Jr e Furone. Al 25’ l’Ostuni resta in dieci uomini per l’espulsione di Usmann, dopo un battibecco acceso con Urso, il numero 17 gialloblù avrebbe reagito con una manata alla provazione del numero 2 rossoblù, la scena è accaduta a pochi passi dal guardalinee che ha raccontato tutto all’arbitro decretando il rosso diretto per l’attaccante dell’Ostuni.

Mister De Nitto al 33’ inserisce nuova linfa, Parisi cede il posto a Gioia, pochi minuti dopo Allegrini va vicino al vantaggio con un colpo di testa su cross dalla destra del solito Miccoli. Al 40’ Carovigno vicinissimo al goal, Patimo tutto solo al centro dell’area di rigore calcia su un difensore e palla in calcio d’angolo.

Dopo quattro minuti di recupero termina a reti inviolate l’andata di Coppa Italia, tutto si deciderà in casa dei rossoblù nel turno di ritorno.

Ostuni: Corazza, De Giorgi, Narracci, Stabile, Camisa, Parisi, Allegrini, Pinto, Miccoli, Somma, Cristallini.
Panchina: Flore, Floro, Gioia,Maffei, Giorgino, Usman, De Fazio Turco, Spinelli.
All. De Nitto

Carovigno Abate, Urso, Cirasino, Miccoli, Danese, Lanzillotti, Moretti, Patimo, Tidiane, Vignola, De Simone.
Panchina: Furone, Ligorio, Morleo, Perrone, Motti, Greco, Triarico, Poso Jr.
All. Vignola
Arbitro: Turco di Lecce
NOTE: Parisi (ammonito), Usmann (espulso)

Donazione straordinaria organizzata dall’AVIS sezione di Ostuni

Donazione Avis Ostuni 20 Settembre 2018
Donazione Avis Ostuni 20 Settembre 2018

Questa sera (20 settembre 2018) dalle ore 18.00 alle ore 22.00 la locale sezione AVIS di Ostuni ha organizzato una raccolta sangue straordinaria presso la Biblioteca Comunale.

Il presidente della locale sezione AVIS Martino D’Amico : “L’estate 2018 è stata caratterizzata da una costante emergenza sangue. Ogni settimana abbiamo ricevuto appelli da parte del Centro Trasfusionale di Brindisi, affinché contattassimo i donatori per recarsi a donare così da sopperire alla mancanza di sacche di sangue. Per questo chiediamo a tutta la cittadinanza, sempre pronta a rispondere positivamente ai momenti di difficoltà, di venire a donare e invitiamo chiunque non possa donare a divulgare il più possibile il messaggio tra parenti e amici”.

DONA SANGUE, DONERAI VITA !

CONDIZIONI PER DONARE :
Età : compresa tra 18 anni e i 65 anni
Peso: Più di 50 Kg
Stato di salute: Buono
È consentito un pranzo leggero evitando latticini e alcolici.
È necessario non aver assunto farmaci ed antinfiammatori per almeno 5 giorni e antibiotici per almeno 15 giorni.

Per qualsiasi informazione è possibile contattare la pagina Facebook AVIS OSTUNI, o profilo Instagram AVIS OSTUNI, o scrivere un messaggio al cell. 331 7309324

Roma: apertura straordinaria Mausoleo Ossario Garibaldino nella ricorrenza della Presa di Porta Pia

Mausoleo Ossario Garibaldino
Mausoleo Ossario Garibaldino

Il 20 settembre del 1870, i bersaglieri conquistarono Roma. Che cosa accadde quel giorno?
La Breccia di Porta Pia pose fine al potere temporale del papato: il Regno d’Italia conquistò Roma per farne la nuova capitale.

I bersaglieri sconfissero gli zuavi pontifici e, al pari del re sabaudo Vittorio Emanuele II «usurpatore delle province ecclesiastiche», furono scomunicati da Pio IX (autore del Sillabo e delle ultime condanne di patrioti alla ghigliottina) per aver innalzato il tricolore sulla città eterna.

Pio IX (pontefice dal 1846 al 1878, beatificato da Wojtyla nel 2000 con Giovanni XXIII a significare l’unità del magistero pontificio) allegò all’enciclica «Quanta Cura» del 1864 il «Sillabo»: un lungo elenco di proposizioni condannate dalla Chiesa. Un tentativo di opporsi alla modernità e al progresso, ma anche alle «pestilenze» del socialismo, del comunismo e delle società segrete. Il «liberalismo» stigmatizzato da Pio IX non riguardava la tradizione liberale di Locke, Smith, Burke, Tocqueville, Bastiat, bensì i «finti liberali», cioè gli eredi del sistema giacobino-napoleonico, accentratore, statalista e antireligioso che in Europa si ispirava alla Rivoluzione francese.

I soldati italiani comandati dal generale Cadorna entrarono a Roma attraverso una breccia aperta nelle mura della città, all’altezza di Porta Pia. Il sottotenente Cocito del 12° bersaglieri fu il primo a superare lo sbarramento e con un messaggio al generale Cadorna diede il solenne annunzio che l’unità d’Italia era completata: «Ore 10. Forzata la Porta Pia e la breccia laterale aperta in quattro ore. Le colonne entrano con slancio, malgrado una vigorosa resistenza». La presa di Roma costò all’esercito italiano 49 morti, di cui quattro ufficiali e 141 feriti tra cui nove ufficiali. Fra le truppe pontificie si registrarono 19 morti, di cui un ufficiale e 68 feriti.

Il ricongiungimento di Roma al Regno d’Italia e il compimento delle aspirazioni di generazioni di patrioti che avevano alimentato il Risorgimento. I caduti della liberazione di Roma del 1870, assieme a quelli della difesa della Repubblica Romana del 1849 e quelli dell’insurrezione del 1867, sono stati tumulati nel mausoleo ossario Gianicolense, costruito in epoca fascista su progetto dell’architetto Giovanni Jacobucci. A Porta Pia fu posto un monumento in marmo e bronzo ornato da quattro lesene che fiancheggiano riquadri celebrativi del ritorno all’Italia di Roma e dei caduti durante il combattimento.

Queste e altre storie, legate ai fatti del 1849 e del 1870, saranno evocate nel corso di una visita guidata, condotta da Mara Minasi, responsabile dell’area monumentale del Mausoleo Ossario Garibaldino e del vicino Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina di Porta San Pancrazio, nella cripta del monumento dedicato a tutti i caduti per la presa di Roma dal 1849 al 1870, al cospetto delle spoglie dei soldati morti proprio negli scontri del 20 settembre 1870.

Per la visita guidata appuntamento alle ore 18.00 nel piazzale antistante il Mausoleo, mentre l’area monumentale – che custodisce tra l’altro il sepolcro del vate dell’Italia Goffredo Mameli, autore del nostro inno nazionale – sarà liberamente accessibile per l’intera giornata, dalle ore 8.00 alle ore 20.00.

Si allontana dalla propria abitazione, ritrovato dagli agenti del Commissariato sulla complanare

Gianni Albano - Commissario di Ostuni
Gianni Albano - Commissario di Ostuni

Il 62enne ostunese si era allontanato dopo un litigio familiare, è stato ritrovato 48ore dopo dagli agenti del Commissariato di Ostuni sulla complanare Pilone – Torre Canne.

È stato ritrovato 48ore dopo la sua scomparsa dagli agenti del Commissariato di Ostuni, l’uomo con problemi psichici che si era allontanato dalla sua abitazione volontariamente sabato scorso 15 settembre 2018, dopo un litigio con la moglie.

L’allarme della scomparsa è stato lanciato sabato sera dalla moglie che telefonicamente aveva contattato il commissariato e riferito che dopo un litigio il marito aveva abbandonato l’abitazione. Il giorno successivo, domenica 16 settembre 2018, i parenti hanno ufficialmente sporto denuncia di scomparsa, da li si è attivata la procedura di ricerche che ha messo insieme le forze dell’ordine e le associazioni di volontariato, che non hanno mai smesso di cercarlo.

L’uomo è stato ritrovato il giorno seguente, lunedì 17 settembre 2018, dagli agenti del Commissariato di Ostuni che non hanno mai smesso di cercarlo. Il 62enne ostunese è stato trovato sulla complanare che collega il Pilone a Torre Canne, era in evidente stato di affaticamento e disidratazione. Fortunatamente l’intervento degli agenti coordinati dal commissario capo Gianni Albano ha scongiurato il peggio.

Ostuni, arriva al cinema Ricchi di Fantasia, la pellicola girata in Puglia e a Pascarosa.

A partire da domani, giovedì 20 settembre, arriva nelle sale cinematografiche “Ricchi di fantasia” di Francesco Miccichè. La pellicola girata anche ad Ostuni nell’ottobre scorso.

Ricchi di Fantasia di Francesco Miccichè è la pellicola che andrà in sala da domani 20 settembre 2018. Alcune scene di questo film sono state realizzate nel territorio di Ostuni e precisamente in contrada Pascarosa.

Barese, Salento e Capitanata: sono tre le zone della Puglia coinvolte nelle riprese del film “Ricchi di Fantasia” di Francesco Miccichè. Il film, infatti, è stato girato a settembre del 2017 tra Polignano a Mare e Monopoli (in provincia di Bari), Carovigno e Ostuni (in provincia di Brindisi) e Accadia (in provincia di Foggia).

Il film racconta la storia di Sergio, ex geometra declassato a carpentiere, che lavora tre giorni a settimana in un cantiere. Con il suo spirito libero e fantasioso, allieta con scherzi e battute i suoi colleghi immersi nella noia e nella precarietà del lavoro. La sua situazione a casa è tutt’altro che semplice. Un giorno, i colleghi di Sergio, decidono di fargli uno scherzo pesante: gli fanno credere di aver vinto 3 milioni di euro alla lotteria.

Protagonisti della vicenda sono gli attori: Sergio Castellitto e Sabrina Ferilli. Nel cast figurano anche Valeria Fabrizi, Matilde Gioli, Antonio Catania, Antonella Attili, Gianfranco Gallo e Paolo Calabresi.

Prodotto da Fulvio e Federica Lucisano, il film è una produzione Italian International Film con Rai Cinema, distribuito da 01 Distribution ed è stato realizzato col sostegno di Regione Puglia e Apulia Film Commission.

Presentato in fiera del Levante il percorso di Unione dei Comuni della Valle d’Itria

La 41^ Giornata di Locorotondo in Fiera del Levante, svoltasi giovedì 13 settembre, ha segnato due importanti novità per il territorio: il ritorno di questo evento all’interno della programmazione della Campionaria di Bari e la svolta verso una più ampia visione della Valle d’Itria, attraverso il percorso avviato verso una Unione dei Comuni.

Protagonisti di questo evento sono stati i sei Comuni che hanno sottoscritto il Protocollo d’Intesa lo scorso 21 giugno: Alberobello, Ceglie Messapica, Cisternino, Locorotondo, Martina Franca ed Ostuni. A loro supporto di questo progetto erano presenti l’assessora regionale all’Industia del Turimo e della Cultura Loredana Capone ed il consigliere regionale e Presidente IV Commissione Donato Pentassuglia. A fare gli onori di casa il sindaco di Locorotondo Tommaso Scatigna ed il vicesindaco con delega all’Unione dei Comuni, che ha promosso l’evento, Vittorino Smaltino.

Dalle istituzioni regionali è stata apprezzata la disponibilità del Comune di Locorotondo a dedicare la sua Giornata in Fiera del Levante alla Valle d’Itria ed al percorso di collaborazione che hanno avviato i Comuni, come sottolineato dall’assessore regionale alla Cultura e Turismo Loredana Capone: «La Valle d’Itria ha un bellissimo paesaggio e bellissimi borghi, ma anche operatori culturali che sanno puntare ad offerte di qualità. Fino a qualche anno fa il turismo in questa zona non era organizzato. Adesso vogliamo puntare all’industrializzazione del turismo anche qui, dando al turista quello che chiede: esperienza, accoglienza, enogastronomia. Siamo orgogliosi di quello che Valle d’Itria ha e di come si valorizza quello che si ha in questa area. Ed anche aprire la Giornata di Locorotondo ad altri Comuni è un atto di generosità istituzionale che rappresenta il salto di qualità fatto, perchè la Valle d’Itria, dal punto di vista turistico, possa diventare cuore della Regione».

Il ritorno in Fiera della Giornata di Locorotondo ha avuto un sapore diverso in questo contesto, come spiegato dal sindaco Tommaso Scatigna: «Siamo davvero felici di essere tornati in questo contesto e di averlo fatto con una prospettiva nuova: la collaborazione fra i comuni della Valle d’Itria. Un tempo, per fortuna ormai lontano, ci si guardava in modo strano da un campanile all’altro. Oggi, invece, siamo qui ad unire le forze per procedere verso lo sviluppo comune di questo nostro amato territorio».

La 41^ Giornata si è svolta sotto l’egida dell’Assessorato all’Unione dei Comuni di Locorotondo, delega assegnata al vicesindaco Vittorino Smaltino: «Questa Giornata è sempre stata molto sentita da tutta Locorotondo e dobbiamo ringraziare Giuseppe Campanella, scomparso da qualche anno, se il nostro paese può vantare uno spazio proprio all’interno della Campionaria. Era giunto il momento di riprenderla. La 41^ Giornata ha voluto dare rilevanza al Protocollo firmato dai sei Comuni della Valle d’Itria, nel solco di quello che la Giornata di Locorotondo ha sempre rappresentato in Fiera del Levante: spirito e spunto di riflessione per uno sviluppo comune».

Il Protocollo della Valle d’Itria è stato sottoscritto a Cisternino il 21 giugno scorso. Nel corso dell’incontro di ieri in Fiera, l’assessore al Turismo e Cultura del Comune di Ostuni Vittorio Carparelli ha illustrato le motivazioni e gli obbiettivi che hanno portato a tale percorso: «I nostri territori sono tutti molto ricercati dai turisti e ci siamo resi conto che non abbiamo le infrastrutture per rendere agevole gli spostamenti al loro interno. Per questo e per rinforzare la promozione di una zona omogenea, abbiamo avviato un percorso che facile non è ma che non ci spaventa, perchè sappiamo quali sono gli obbiettivi da raggiungere. Ci stiamo attivando per raggiungerli mantenendo la nostra identità e mettendola a servizio delle innovazioni: stiamo lavorando alla mobilità lenta con il recupero di antichi vagoni della ex SudEst e alla visita in mongolfiera di tutta la Valle. Inoltre, abbiamo in progetto anche il trasporto in elicottero».

Il primo passo fatto verso la concreta volontà di collaborare lo ha illustrato l’assessore alla Valle d’Itria del Comune di Ceglie Messapica Antonello Laveneziana: «Ci siamo resi subito conto che uno dei problemi del nostro territorio era quello della sovrapposizione degli eventi nel corso dell’estate. Per questo, la prima azione messa in campo è stata quella di proporre un cartellone unico degli eventi in Valle d’Itria, in cui inserire le manifestazioni di maggiore rilievo. È stato il primo passo per consentire a tutti, visitatori e residenti, di vivere il territorio senza dover scegliere a quali eventi partecipare».

Ogni progetto ha necessità di avere basi finanziarie su cui camminare ed è stato questo l’argomento portato dall’assessore al Turismo di Cisternino Mario Saponaro: «Siamo consapevoli di quanto sia ambizioso questo progetto, ma la direzione è chiara: avere la capacità anche economica per proporre all’esterno la Valle d’Itria, come prodotto turistico omogeneo. Ciò vuol dire partecipare alle fiere internazionali del turismo, essere presenti nei cataloghi dell’offerta turistica, avere materiale informativo della Valle d’Itria, promuovere iniziative turistiche lì dove ci sono i flussi turistici per intercettarli. La valle d’Itria deve diventare un prodotto turistico da proporre ai tour operator, con un pacchetto di proposte di qualità da offrire. Ed è importante avere non solo il supporto dei Comuni ma anche della Regione e degli operatori economici, attivando una collaborazione verticale,verso gli enti, ed orizzontale verso chi opera nel settore».

Delle presenze turistiche in Valle d’Itria ha parlato l’assessora al Turismo del Comune di Alberobello Antonella Ivone: «Abbiamo registrato un incremento importante ad Alberobello ed in Valle d’Itria quest’anno, sia per le presenze che per gli arrivi. C’è ancora molto da sistemare, però. Per esempio, molte strutture ricettive, in tutta la zona, sono sconosciute al fisco ed al Comune e ciò ci impedisce di avere la giusta cognizione delle presenze nella nostra zona. Ad Alberobello sto lavorando per stilare un Regolamento e vorrei che fosse un regolamento condiviso da tutti i sei paesi. Anche su questo c’è profonda sinergia fra noi assessori e sappiamo che è un atto da realizzare».

Essere riconoscibile per un territorio è il primo passo. Per questo è stato individuato un logo, pur se provvisorio, e scelto un sito internet, come illustrato dall’assessora al Turismo e Cultura del Comune di Locorotondo Ermelinda Prete: «Abbiamo pensato di trovare un simbolo della Valle d’Itria, che potesse identificarci, ed abbiamo attivato un contest per individuare un logo. Lo abbiamo sottoposto alla scelta del pubblico, attraverso un sondaggio su facebook, attraverso la nostra pagina Valle d’Itria (https://www.facebook.com/Valle-dItria-630229923996949/). Abbiamo individuato il nostro simbolo, anche se lo definiamo ancora provvisorio: riprende la circolarità dei nostri borghi ed i colori della nostra terra. Non potevamo non avere un sito, con lo scopo di raccogliere tutte le informazioni relative ai nostri Comuni, alle offerte culturali, alle infrastrutture, a tutte le informazioni utili (http://www.valleditria.it/). Questo sito prima era solo di informazione adesso sarà anche di promozione della Valle d’Itria. Abbiamo avviato un processo di identità per la Valle d’Itria, per passare dall’idea di un campanile all’idea di un territorio».

Le conclusioni sono state affidate al consigliere regionale e Presidente IV Donato Pentassuglia: «Da oggi c’è un tassello in più ed ancora più importante nell’idea di pianificazione dei Comuni della Valle d’Itria. Da oggi inizia una fase di coinvolgimento di tutti gli attori ed i soggetti. Certamente, non fa piacere sentire dalle istituzioni regionali che questo territorio sarà oggetto di attenzione: questo territorio ha già fatto molti passi avanti su molte opere sulle quali la Regione non sempre ha dato il giusto apporto. Questa è una giornata importante per la Valle d’Itria perchè con il brand Valle d’Itria ci stiamo proiettando nel futuro. È un processo culturale che va seguito e sostenuto provando ad unire ancora di più le forze. Da domani ci tocca migliorare l’accoglienza turistica e la fruibilità del nostro territorio: dalla pulizia ai parcheggi a servizio dei centri, fino ad una politica dei prezzi che deve tutelare residenti e visitatori ed alle infrastrutture. Senza dimenticare il recupero ed il rispetto delle nostre architetture».

Assente giustificato l’assessore al Turismo di Martina Franca Gianfranco Palmisano, febbricitante.

La tassa di soggiorno: un’imposta che sia destinata non solo ai servizi per i turisti ma soprattutto ai cittadini

Ostuni dall'Alto
Ostuni dall'Alto

A seguito del dibattito sviluppatosi in città tra associazioni di categoria, partiti, movimenti politici ed istituzioni, il Partito Democratico di Ostuni esprime la propria contrarietà all’abolizione della tassa di soggiorno.

L’imposta, che in questa città è stata istituita nel 2012 grazie alla ferma volontà politica del Partito democratico ed al lavoro dell’assessore al turismo dell’epoca Agostino Buongiorno, è ormai presente in tutte le maggiori mete turistiche d’Italia e, anche considerando i dati, non pare aver influito negativamente sulla nostra capacità attrattiva.

Eravamo e siamo convinti che la tassa di soggiorno sia necessaria sotto due punti di vista:
da un lato dovrebbe servire a migliorare l’offerta di servizi ai tanti turisti che vengono a visitare la nostra città durante l’anno e dall’altro dovrebbe costituire un piccolo ristoro alla cittadinanza.

In questa duplice ottica potremmo riuscire sia a favorire gli operatori turistici, offrendo servizi di maggiore e migliore qualità, che a generare delle ricadute positive su tutti i cittadini ostunesi, anche quelli che dal turismo non traggono nessun beneficio diretto ed anzi vedono aumentare i costi di ogni bene e servizio, finanche la “spazzatura”, proprio a causa del notevole afflusso turistico.

Dal nostro punto di vista saremmo ben contenti se ad esempio con i proventi della tassa di soggiorno, che vale la pena ricordare è un’imposta di scopo, si decidesse di risolvere la questione dei parcheggi ad Ostuni oppure si rendessero accessibili ai diversamente abili le nostre spiagge, si potenziassero i collegamenti con l’aeroporto, la marina e le città turistiche limitrofe ovvero si potesse garantire una pulizia continua durante tutto l’anno delle spiagge. Questi sono solo alcuni esempi dei possibili interventi da realizzare.

Con questo intento e questo spirito abbiamo pensato e voluto questa imposta e spiace constatare che, dopo i primi anni di sperimentazione, oggi sia usata il più delle volte per finanziare eventi di basso livello artistico e culturale che il più delle volte non solo non vengono apprezzati dalla cittadinanza ma neanche dai turisti.
L’amministrazione renda conto alla città innanzitutto che utilizzo se ne fa di queste risorse. In secondo luogo renda noto il gettito e cosa intende fare per scovare l’evasione che pare essere ancora molto cospicua.

Noi ci impegniamo a supportare e condividere ogni iniziativa volta a destinare la tassa di soggiorno nella direzione da noi auspicata, che tenga conto dei turisti ma che non dimentichi i nostri concittadini.

Presentato in Regione il progetto preliminare del Porto di Villanova

L’anfiteatro, con lo sfondo del mare. Il centro servizi. Il restauro della Torre Aragonese. Sei pontili galleggianti. Sono questi alcuni degli elementi caratterizzanti del progetto preliminare di riqualificazione del porto di Villanova, presentato venerdì scorso alla Regione.

L’Ati “Cr Costruzioni srl Fraver srl”, che rappresenta l’imprenditore cegliese Rocco Cavallo, ha depositato entro il termine inderogabile previsto, la documentazione necessaria per proseguire l’iter ripreso dopo 9 anni dagli uffici regionali lo scorso dicembre. Ora la prossima tappa di questo lungo percorso burocratico e amministrativo sarà il 16 ottobre prossimo, quando tutti gli enti qualificati ad esprimere il proprio parere a questa iniziativa privata, dovranno fare le proprie valutazioni in merito.

Il progetto prevede la ristrutturazione dell’intera area portuale, con la esecuzione di opere a mare per dragaggio sedimenti e approfondimenti locali dei fondali, ristrutturazione e consolidamento dei moli e delle banchine, realizzazione di pontili galleggianti, realizzazione di costruzioni adibite a servizi portuali, sistemazione delle costruzioni esistenti (anch’esse destinate ai servizi portuali) e della viabilità interna, carrabile e pedonale. Si prevede, inoltre, la realizzazione di parcheggi dedicati ai diportisti, previsti su terreni di proprietà comunale.

L’investimento totale è di 11 milione di euro, per una concessione trentennale dello specchio d’acqua dell’area portuale della Città bianca, di cui, i primi tre anni saranno necessari per le opere di cantiere, e 27 anni per la gestione dei servizi, tra affitti posti barca e mezzi che transiteranno. Stimati in 36 mesi continuativi i lavori per concludere la riqualificazione del porto. Al momento, però manca la data di inizio dei lavori: termine, questo, strettamente collegato al rilascio di tutte le autorizzazioni.

Secondo le previsioni inserite nel progetto, una volta ristrutturato, il porto di Villanova potrà contenere 398 posti barca (fino ad un massimo di 19 metri): 27 dovranno essere ceduti gratuitamente a pescherecci, polizia navale, ed il 10% saranno riservati ad utenti in transito. Il progetto dell’imprenditore Rocco Cavallo prevede, ultimato eventualmente il cantiere, anche l’assunzione di 8 persone: un direttore del porto, cinque operai e due impiegati. Gli obiettivi realizzabili con questo specifico intervento privato- secondo l’idea progettuale- sono: integrazione con il tessuto urbano (piazza, viabilità, uffici, servizi, locali commerciali, verde, ecc.), restauro di edifici a forte valenza storico-culturale (Torre Aragonese e Vecchie Stalle); ristrutturazione e restyling di alcuni edifici esistenti in area portuale (ristorante e Lega Navale); realizzazione di una “Gradonata Teatro” per spettacoli all’aperto, eventi e manifestazioni pubbliche.

A seguire ormai da quasi un anno, l’intero iter per il comune di Ostuni, è l’assessore con delega al porto Luigi Nacci, che in più circostanze, ha ricordato la necessità «di non disperdere questa opportunità per tutta la comunità locale. Una riqualificazione per l’intero borgo di Villanova attesa da oltre 30 anni, e che ora potrebbe realmente concretizzarsi». Il progetto preliminare da parte dell’ Ati “Cr Costruzioni srl Fraver srl” è l’unico rimasto in gara, e si riferisce al bando della regione Puglia del 2009, avanzato su istanza dell’allora amministrazione comunale della Città bianca, e riemerso lo scorso dicembre dopo quasi 10 anni.

A Villanova in scena la terza edizione di “Mare Senza Barriere”. Il Video Servizio

È stata Euphoria la protagonista di un pomeriggio di svago e spensieratezza, domenica scorsa a Villanova, per la terza edizione di “Mare senza Barriere”, l’evento dedicato ai disabili, organizzato dall’imprenditore nautico della Città bianca, Marco Carani.

L’emozione di un contatto con il mare diretto. Senza filtri. L’accesso su un’imbarcazione che non resta un sogno, ma che diventa realtà. È stata Euphoria la protagonista di un pomeriggio di svago e spensieratezza, domenica scorsa a Villanova, per la terza edizione di “Mare senza Barriere”, l’evento dedicato ai disabili, organizzato dall’imprenditore nautico della Città bianca, Marco Carani. Lo stesso operatore marittimo, nel 2015, ha realizzato questa imbarcazione, rientrata anche in alcuni progetti sul tema della Regione. Si tratta di un natante perfettamente equipaggiato per il trasporto persone con disabilità ed i loro accompagnatori: un’iniziativa indirizzata verso un turismo accessibile a tutti. Una possibilità che afferma anche l’importanza del mare come elemento di educazione, recupero, coinvolgimento e reinserimento nel sociale di tutti coloro che vivono nelle diverse abilità.

A celebrare ieri la sinergia con le istituzioni, la presenza nel porticciolo turistico di Villanova, per “Mare senza Barriere” di Giuseppe Tulipani, garante dei disabili della regione Puglia. «Accogliamo con piacere attività per le persone con disabilità, come quelle presentate ieri a Villanova, che vanno nella direzione del promuovere diritti e benessere. Sto lavorando come garante- spiega Tulipani – nella stesura di una legge, tutta pugliese, che guardi alla tutela delle persone con disabilità, anche sul fronte del turismo accessibile. Il privato, come in questo caso, va sempre apprezzato, per aver anticipato il pubblico a realizzazione di servizi che puntano ad offrire servizi dedicati ai disabili».

Emozionato, stanco ma soddisfatto, per aver ancora una volta potuto spiegare e offrire questa possibilità, Marco Carani. «E’ una iniziativa riservata ai ragazzi dal sorriso d’oro: gente speciale. Ogni anno vogliamo dare loro la possibilità di scoprire il fascino diretto del mare, ma anche per sensibilizzare il contesto, che abbiamo intorno, per migliorare la loro accessibilità». Tra gli intervenuti anche, Antonio Giampietro, rappresentante dell’associazione “Albatros”, che si occupa di disabili. È necessario che “Luci del genere” su questo mondo, come l’iniziativa realizzata da Marco Carani, possano trovare un’implementazione sempre maggiore. Ritengo così fondamentale avviare una sinergia, tra pubblico, privato, associazioni: fare rete, mettendo da parte gelosie e tentativi di isolamento. È bello, invece, condividere queste esperienze, come è stato fatto qui a Villanova, con l’elemento mare, che è sicuramente un valore aggiunto. Il mare unisce, creando un ponte tra varie realtà diverse, testimoniando anche sentimenti di solidarietà e amicizia».

Euphoria, così, è un concentrato di emozioni speciali, ma nel prossimo futuro anche oggetto di tesi di due giovani laureande della Città bianca, Martina Cardone e Francesca Carparelli, e di un progetto di comunicazione, portato avanti da un designer specializzato Alberto Zurlo.

“Sono gli occhi sognanti di chi combatte giornalmente tra mille difficoltà che stimolano a fare sempre di più – ha sottolineato l’assessore alle politiche sociali Antonella Palmisano intervenuta all’iniziativa – è l’entusiasmo di questi bimbi che oggi salgono sull’imbarcazione “Euphoria” sinonimo di gioia e spensieratezza a sensibilizzare le istituzioni ad abbattere tutte le barriere per un vivere quotidiano sereno e senza ostacoli. Quest’evento è’ in piena armonia con quanto è stato realizzato quest’anno sulle spiagge della Costa ostunese, ben 6 sedie job per consentire ai disabili di vivere la bellezza del nostro splendido mare e trascorrere una giornata all’aperto senza difficoltà. Un “mare di idee” anche per il futuro, organizzare con l’aiuto delle nostre attive organizzazioni, in una villa confiscata alla mafia, campi estivi residenziali nel mese di luglio e di agosto per consentire di vivere l’estate e il mare anche a chi è’ in difficoltà”.

I Particolari nel Video Servizio

La Biblioteca comunale torna accessibile al pubblico dalle ore 8 alle ore 18.45

Biblioteca comunale Ostuni
Biblioteca comunale Ostuni

Dopo un breve periodo di sperimentazione e sin dall’inizio dell’anno in corso, l’apertura al pubblico della Biblioteca comunale in orario continuato ha permesso ai tanti fruitori, soprattutto ai giovani studenti, di rimanere all’interno della struttura anche nelle primissime ore pomeridiane.

Dal prossimo 17 settembre, dopo la pausa estiva, torna infatti in vigore l’orario continuato: dal lunedì al venerdì la Biblioteca comunale sarà accessibile all’utenza dalle ore 8 sino alle ore 18.45. L’iniziativa, fortemente voluta dall’assessore alla pubblica istruzione Antonella Palmisano, è stata accolta con favore da tutta l’amministrazione, dal dirigente Giovanni Quartulli, dalla direttrice Francesca Garziano, dai dipendenti comunali, dagli operatori coinvolti e soprattutto dalle tante persone che la frequentano.

«Garantire l’orario continuato è stato uno dei miei primi obiettivi – dichiara l’assessore Antonella Palmisano – perseguito nell’ottica di poter disporre di una “casa” dello studio sempre aperta. Grazie a questa iniziativa, la Biblioteca viene adesso vissuta da segmenti d’utenza diversi, che la frequentano in orari e modalità differenti.

Ora probabilmente più che mai la nostra Biblioteca rappresenta un luogo vivo e sempre accogliente, grazie anche alla promozione di numerose attività culturali rivolte in primo luogo alla diffusione della lettura tra i più giovani, e sviluppate con la costante collaborazione delle scuole del territorio, delle associazioni, dei professionisti della filiera del libro e dei tanti animatori culturali che contribuiscono fattivamente alla crescita intellettuale della comunità locale».

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