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lunedì 23 luglio 2018
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Pronti 950mila euro da investire per la scuola “San Giovanni Bosco”

San Giovanni Bosco Scuola
San Giovanni Bosco Scuola

Approvato il progetto per la “San Giovanni Bosco”: pronti 950 mila euro da investire nella scuola chiusa da tre anni.

Dopo il via libera della giunta, nelle ultime ore, è stata attivata la procedura per mettere a gara l’intero progetto, tramite il Sua (Stazione unica appaltante) della provincia di Brindisi. Nelle prossime ore, così, dovrebbero giungere tempi e modalità per le imprese interessate all’appalto su come presentare le offerte economiche. L’ inizio dei lavori, nelle more dell’espletamento delle procedura, ricorsi compresi, potrebbe essere fissato tra ottobre e novembre.

Le risorse a disposizione del comune di Ostuni provengono da un bando regionale: 950 mila euro che permetteranno di realizzare interventi all’interno del corpo principale dell’edificio. In particolare è prevista la ristrutturazione di questa area per lo svolgimento delle attività didattiche in 13 aule, 2 laboratori, un ufficio, un archivio e un’aula multimediale.

Questo primo intervento è complementare ad un altro progetto, già oggetto di candidatura all’ “Avviso Pubblico del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per la presentazione di proposte progettuali per la realizzazione di interventi di messa in sicurezza e riqualificazione degli edifici pubblici adibiti ad uso scolastico, Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR).

Intanto però sarà appaltato questo primo piano dei lavori. Le opere edili di tipo non strutturale che si prevedono consistono essenzialmente nella modifica della distribuzione degli spazi interni, specie in corrispondenza dei servizi igienici, e nella realizzazione delle opere di ripristino delle finiture conseguenti alla esecuzione degli interventi sulle strutture.

Prevista, anche, la demolizione di tutte le tramezzature interne e la costruzione di nuove pareti divisorie antisismiche ad orditura metallica con lastre di gesso rivestito. Al piano terra ed al piano secondo saranno rimosse parti di pavimentazione e del relativo massetto, con successivo ripristino, al fine di consentire l’esecuzione degli interventi di consolidamento delle strutture di fondazione. Il progetto prevede di dotare la scuola, ed in particolare i laboratori didattici, dell’attrezzature necessaria allo svolgimento delle attività: una lavagna interattiva multimediale, un videoproiettore, 30 tablet pc, cattedra, banchi modulari ed altri elementi d’arredo nonchè di tutte le opere edili necessarie ed accessorie alla realizzazione degli interventi.

La San Giovanni Bosco è definitivamente chiusa da più di tre anni. Così come è avvenuto nell’ormai famoso “Pessina” anche nel plesso della “Bosco” nella primavera del 2015 si verificò il cedimento di parti d’intonaco in alcune classi. La scoperta avvenne al rientro a scuola dopo il ponte del 1°maggio : collaboratori scolastici e gli alunni della III D si accorsero del distacco dal soffitto di un blocco d’intonaco. La scuola poche settimane dopo fu dichiarata inagibile e non è stata mai più riaperta. Questo primo finanziamento ricevuto dal comune di Ostuni ed il progetto approvato e messo in gara, ora, potrebbero portare alla riapertura dell’edificio, la cui prima costruzione risale agli anni 60’.

Assalto a bancomat con sparatoria: caccia ai complici della vittima

Al vaglio le immagini riprese dalle telecamere della Banca Popolare di Bari. Quattro malfattori sono sfuggiti ai poliziotti dopo un inseguimento iniziato in via Orazio Flacco e conclusosi sulla superstrada. Volante crivellata di colpi.

Gli investigatori danno la caccia ai complici del 50enne di Ostuni, Giovanni Ciccarone, che la notte fra venerdì e sabato (20-21 luglio) ha perso la vita a seguito di un conflitto a fuoco scaturito dall’assalto al bancomat della Banca Popolare di Bari situata in via Orazio Flacco, al rione Commenda. Gli agenti della Squadra mobile di Brindisi hanno acquisito le immagini riprese dalle telecamere di cui è dotata la filiale.

Le persone da consegnare alla giustizia, da quanto appreso, sono quattro. In cinque, incluso Ciccarone, hanno raggiunto l’istituto di credito poco prima delle ore Volante crivellata sparatori via Orazio Flacco-43, a bordo di un’Audi di grossa cilindrata presumibilmente provento di furto. L’autista è rimasto al volante della macchina, mentre gli altri componenti della banda inserivano un esplosivo munito di miccia (quello che in gergo viene definito la marmotta) nella fessura del cash dispenser. Un cittadino che aveva notato i loro movimenti, però, non ha esitato a chiedere l’intervento dei poliziotti. Sul posto si è recata nel giro di pochi minuti una pattuglia della Sezione volanti. Gli agenti hanno intercettato la banda, sventando il furto. A quel punto è iniziato un conflitto a fuoco.

La dinamica dei fatti è in fase di accertamento. Di certo c’è che numerosi colpi di arma da fuoco sono stati esposi dai malfattori, armati di fucile calibro 12 e forse anche di pistola. Nel corso della sparatoria, Ciccarone, già noto alle forze dell’ordine, è stato colpito alla testa e al torace, all’altezza del cuore. L’uomo è caduto esanime sul marciapiede, a pochi passi dall’ingresso della banca. I complici sono tornati a bordo dell’Audi, ingaggiando un inseguimento con l’equipaggio. La sparatoria, a quanto pare, si è protratta anche per le vie limitrofe. Diversi proiettili hanno centrato la carrozzeria della Seat con le insegne della Polizia di Stato.

Le sirene e l’eco degli spari hanno svegliato decine di cittadini nel cuore della notte, fra i rioni Commenda e Santa Chiara. Giunti all’altezza della rotatoria della strada statale 7 per Taranto (il cosiddetto incrocio della morte) i banditi hanno lanciato sull’asfalto dei chiodi a tre teste. Questi si sono conficcati nella ruota anteriore destra della Volante. La vettura, con la gomma squarciata, si è fermata poco prima dello svincolo per il rione Casale della strada statale 379 per Bari. Fortunatamente i poliziotti non hanno riportato ferite.

Sulla scena della sparatoria, per i rilievi del caso, si sono recati gli agenti della Squadra mobile di Brindisi, con il supporto dei colleghi della Scientifica e degli artificieri della polizia di Stato. Il tratto di strada compreso fra piazza Virgilio e via Remo è stato interdetto al transito pedonale e alla circolazione veicolare fino a quando, poco dopo le ore 8, non è stata rimossa la salma di Ciccarone. Il corpo dell’ostunese è stato trasportato in obitorio, a disposizione del pm di turno del tribunale di Brindisi, Pierpaolo Montinaro. Con ogni probabilità nelle prossime ore vi sarà il conferimento dell’incarico per l’esame autoptico, che permetterà di acquisire nuovi elementi sulla dinamica della sparatoria.

Intanto gli inquirenti stanno passando al setaccio le immagini riprese dalle telecamere. Il sospetto è che i quattro fuggitivi risiedano tutti nel Brindisino. Gli investigatori lavorano a ritmo serrato per rintracciarli.

Ostuni: protesta di CasaPound contro l’incuria nelle marine

Striscioni affissi questa mattina dai militanti di CasaPound lungo la litoranea delle marine ostunesi.

Ostuni, 22 luglio – “Pilone: mare marrone”, “BASTA! Via le alghe putride!”, “Torre Zozzella: RIPULITELA!”‘: recitano così gli striscioni affissi questa mattina dai militanti di CasaPound lungo la litoranea per protesta contro i mancati interventi di pulizia ordinaria ed il completo abbandono che regna presso alcune marine ostunesi.

“È impensabile che una costa che annualmente si vede insignita della Bandiera Blu possa versare in queste condizioni,” – si legge nella nota diffusa da CPI Brindisi- “con Villanova invasa da tonnellate di alghe putrescenti, il Pilone ancora da bonificare e con i residui dei due camper incendiati qualche settimana fa nello spiazzo di Torre Pozzella ancora in attesa di rimozione”.

“Sembrano mancare a monte sia dei piani di intervento a lungo termine che dei protocolli d’emergenza per i casi imprevisti, necessità che si fa sentire soprattutto ora, in piena stagione turistica e balneare” conclude la nota.

Esemplare di Delfino ritrovato senza vita a Monticelli

E’ stato ritrovato, nelle ultime ore, ormai privo di vita un esemplare di delfino all’interno della spiaggia di Monticelli.

Un mammifero, di oltre due metri e quasi 100 chilogrammi, che ha attirato l’attenzione di qualche residente della zona, e delle autorità competenti per attivare le procedure del caso. Sul posto tempestivo l’arrivo di una pattuglia degli agenti della polizia municipale della Città bianca e del personale del servizio veterinario dell ‘Asl di Brindisi. Dai primi accertamenti le cause del decesso del delfino sarebbero rintracciabili nell’ingerimento di materiale plastico.

Per la rimozione della carcassa interessati anche l’ufficio “Ecologia “ del comune di Ostuni e gli operatori della Gial Plast. Dopo i diversi esemplari di tartarughe “Caretta caretta” spiaggiati durante il periodo estivo soprattutto lungo il litorale nord della costa ostunese, negli ultimi tempi i ritrovamenti di delfini stanno diventando frequenti: di recente a Santa Lucia la carcassa di un esemplare marino fu trascinata dalla forza dell’acqua nei pressi degli scogli.

Spiagge del basso Adriatico che sono divenuti nel tempo, purtroppo, luoghi silenziosi di morte per i mammiferi, per cause diverse, tra cui l’inquinamento derivante dalle imponenti imbarcazioni e attività di pesca, non sempre rispettose dei parametri legislativi: potrebbero essere ricercate in questi aspetti le motivazioni dei continui decessi di tartarughe e delfini lungo le coste pugliesi dell’Adriatico. Ma c’è un altro aspetto, come nel caso accertato sulla costa della Città bianca: la presenza in mare di sostanze plastiche.

i qui l’appello dell’assessore all’ambiente del comune di Ostuni Luigi Nacci. «Dobbiamo iniziare tutti a comprendere quando sia importante per l’ecosistema un utilizzo consapevole della plastica, che sta diventando nell’ultimo periodo una forma di inquinamento soprattutto nel mare, portando a conseguenze come quella registra sul nostro litorale. Come assessorato sin da settembre porteremo avanti una serie di attività, indirizzata a sensibilizzare l’intera nostra comunità ed i turisti che giungono ad Ostuni su un utilizzo ridotto al minimo della plastica».

Doppio incidente sulla superstrada per Bari: due feriti, traffico deviato

Prima un tamponamento, poi un’altra collisione all’altezza dello svincolo per Villanova. Quattro le vetture coinvolte

Traffico deviato e disagi sulla strada statale 379 che collega Brindisi a Bari, a seguito di un incidente che intorno alle ore 7,20 di domenica (22 luglio) si è verificato all’atezza dello svincolo per la marina di Villanova, direzione Bari. 

Il sinistro si è sviluppato in due fasi. Nella prima fase si è verificato un tamponamento fra due auto. In quella successiva, sono entrate in collisione altre due macchine, forse nel tentativo di evitare le vettura incidentate, rimaste ferme lungo la carreggiata. Gli airbag delle prime due macchine si sono aperti. Due persone sono state soccorse da personale del 118.

Sul posto, per i rilievi del caso e la gestione della viabilità, si sono recate anche le pattuglie della polizia stradale e i vigili del fuoco del distaccamento di Ostuni. I due feriti sono stati trasportati in ospedale. Nessuno dei due, da quanto appreso,verss in gravi condizioni. 

l traffico è stato deviato verso Villanova. Intorno alle ore 9, dopo la rimozione dei veicoli, la viabilità è stata ripristinata. 

Nella Bianca Ostuni in scena la XIIIedizione di “Attacchi d’Epoca”

Si svolgerà domani pomeriggio (22 luglio) la tredicesima edizione di “Attacchi D’Epoca”. Un tuffo nel passato alla scoperta dei più antichi mezzi di trasporto trainati da magnifici cavalli.

La manifestazione è organizzata dall’associazione culturale Cavalcata di Sant’Oronzo in collaborazione con il Comune di Ostuni. Durante l’evento le strade della Città Bianca si popoleranno di storia, prenderanno parte alla sfilata, decine di attacchi d’epoca, trainati esemplari di cavalli di razze differenti, ricordando luoghi e tempi passati. Un ‘organizzazione che ha lavorato in maniera incessante in queste settimane, per preparare ogni aspetto di uno degli appuntamenti più attesi dell’estate ostunese.

Impegno da parte dei componenti dell’associazione riconosciuto pubblicamente ieri dal neo presidente della “Cavalcata di Sant’ Oronzo” Agostino Buongiorno. Presenti alla conferenza stampa di presentazione dell’evento anche lo storico ostunese Dino Ciccarese, Michele Santoro, nuovo socio onorario in rappresentanza della federazione “Sport Equestri” e Francesco Semerano consigliere comunale e delegato del comune di Ostuni. La tredicesima edizione sarà la prima uscita ufficiale del neo direttivo.

Oltre 30 i partecipanti tra carrozze, calessi e traini, con partenza dall’area mercatale alle 17:30 poi con il passaggio tra le vie del centro storico e l’arrivo in Viale Oronzo Quaranta
dove ci sarà la presentazione tecnica dei singoli attacchi e consegna degli attestati. Particolarmente rilevante sarà l’eterogeneità degli attacchi che sfileranno per le vie Ostuni, ognuno diverso per tipologia e funzione.

Lo spettatore avrà la possibilità di scoprire gli antenati delle attuali “automobili” e “mezzi da lavoro”, curati nei minimi dettagli. Un evento che rientra nell’ambito della diffusione della cultura equestre con un importante spaccato della nostra storia, che l’associazione Cavalcata di Sant’Oronzo, continua ad organizzare con tanta passione e ricerca.

L’ulivo ostunese “l’Imperatore” vince il premio Giganti di Puglia 2018

Si è concluso alcuni mesi fa il concorso Giganti di Puglia organizzato da Millenari di Puglia su tutto il territorio regionale con l’obiettivo di tenere sempre alta l’attenzione sul valore del grande patrimonio olivicolo pugliese.

E’ stato difficile scegliere tra tantissimi ulivi meravigliosi. Gli ulivi che hanno passato la selezione finale sono tutti alberi che si distinguono, sia per dimensioni e forma, che per stato di conservazione e produttività. Tra i candidati vi sono stati esemplari spettacolari presenti in tutte le provincie di Puglia. Lo scorso anno il vincitore della prima edizione del premio fu un ulivo del tarantino in agro di Manduria, quest’anno il vincitore della seconda edizione si trova ad Ostuni ed è stato soprannominato “l’Imperatore”.

Imperatore inteso non come dominatore, sebbene le sue misure siano decisamente imponenti, ma come grande maestro di vita a cui guardare per imparare, capire. Lui, l’imperatore, amorevole e paziente insegnante, noi comuni mortali, ammirati discepoli.
Si tratta di un ulivo dalle forme straordinarie, con un tronco scolpito dal tempo e con una parte di esso che poggia su una pila di pietre posta in aiuto per sorreggerlo, particolare che testimonia la cura e l’attenzione dei suoi “custodi”. Sulla base delle ultime ricerche in tema di datazione degli ulivi, gli esperti ritengono che l’Imperatore e gli ulivi che si trovano nelle immediate vicinanze potrebbero essere del periodo romano poiché raggiungono dimensioni che superano gli 8 metri di circonferenza misurata a 130 cm dal suolo.

L’ulivo è ben custodito nei terreni privati della famiglia Martucci di Ostuni e sarà premiato in occasione di una passeggiata di Millenari di Puglia, organizzata per dare la possibilità a tutti coloro che lo desiderano di ammirarlo di persona.

L’Imperatore è dunque l’ulivo che rappresenterà simbolicamente l’intero patrimonio degli ulivi monumentali pugliesi fino alla prossima edizione. Il premio di miglior ulivo monumentale del 2018, che andrà all’ulivo millenario di Ostuni, sarà anche il riconoscimento dell’importante lavoro di conservazione e tutela che il proprietario svolge nel preservare questo patrimonio vivo della cultura pugliese.

Tra la giuria che ha selezionato e valutato gli ulivi vi sono: Enzo Suma, fondatore di Millenari di Puglia, che da anni porta avanti sia un censimento degli esemplari più straordinari, che un progetto fotografico di valorizzazione del grande patrimonio olivicolo; Silvana Bissoli, artista pirografa, che da tanti anni ha eletto l’ulivo come protagonista dei suoi lavori; Guido Palma, forestale esperto di alberi monumentali.
La foto notturna che ritrae l’ulivo Imperatore, vincitore della seconda edizione del Premio Giganti di Puglia, è stata scattata da Enzo Suma e fa parte di un progetto fotografico tuttora in corso e denominato “la vita segreta degli ulivi”.

Ostuni Città da Amare presenta: Aquathlon nel Parco delle Dune Costiere

All’interno dell’area naturale protetta, in uno degli scenari più suggestivi del nostro territorio presso il Parco Naturale Regionale delle Dune Costiere, si svolgerà domenica 22 luglio a partire dalle ore 16, la divertente gara sportiva con nuoto e corsa, aperta a grandi e piccini, alle famiglie, agli atleti amatoriali e non, di tutte le categorie previste.

“Aquathlon nel Parco”, ideata e organizzata dal Movimento Associativo “OSTUNI CITTA´ DA AMARE”, con il patrocinio del Comune di Ostuni, ed Ente Parco, ed in collaborazione con il Comitato Territoriale del “Centro Sportivo Italiano”, Museo Archeologico Civiltà Preclassica della Murgia Meridionale.

La gare di nuoto e corsa, in base all’età e in funzione delle condizioni atmosferiche, si svolgeranno su un percorso acquatico e campestre multi lap all’interno del Parco, costeggiando il Fiume Morelli.

L’iniziativa mira sopratutto a far conoscere e tutelate le bellezze del nostro territorio e gli ecosistemi presenti all’interno dell’area protetta, diffondendo la pratica sportiva amatoriale e coinvolgendo tutte le fasce di età, piccoli, anziani ed intere famiglie, tramite le seguenti tipologie categorie e di gare: Piccoli 2012/2011, Batteria 1 percorso A (nuoto m 10 – corsa m 100); Cuccioli 2010/2009, Batteria 2 percorso B (nuoto m 25 – corsa m 200); Esordienti 2008/2007 e Ragazzi 2006/2005, Batteria 3/4 percorso C (nuoto m 100 – corsa m 400) ; Youth 2004/2003 – Junior 2002/2001 – Senior 2000 in poi, Batteria 5/6 percorso D (nuoto m 400 – corsa m 1.500).

I vincitori saranno premiati con prodotti provenienti dalle aziende agricole biologiche del Parco delle Dune Costiere, del nostro territorio e con biglietto di ingresso per visita Museo Archeologico.

Durante la manifestazione in attesa della premiazione tutti i partecipanti ed accompagnatori potranno usufruire di una interessante visita nella zona umida e l’antico impianto di acquacoltura di Fiume Morelli.

Assalto a bancomat con conflitto a fuoco a Brindisi: morto un ostunese

Ucciso uno dei presunti autori del tentativo di furto allo sportello automatico della Banca popolare di Bari in via Orazio Flacco. Si tratta del pluripregiudicato Giovanni Ciccarone di Ostuni. Banditi intercettati dalla Polizia nel cuore della notte.

Uno dei presunti responsabili di un assalto al bancomat della filiale della Banca Popolare di Bari in via Orazio Flacco, al rione Commenda a Brindisi, ha perso la vita a seguito di in conflitto a fuoco con una pattuglia di poliziotti che ha intercettato i malfattori. Si tratta di Giovanni Ciccarone, pluripregiudicato di Ostuni.

L’episodio si è verificato intorno alle ore 3 della scorsa notte (fra venerdì 20 e sabato 21 luglio). Il corpo della vittima, con volto travisato e le mani coperte da guanti, giace nei pressi dell’ingresso della banca. Da quanto si apprende è stato centrato al torace all’altezza del cuore.

I complici si sono dati alla fuga a bordo di un’Audi, ingaggiando un inseguimento con gli agenti che si è concluso nei pressi dello svincolo per il rione Casale della strada statale 379 per Bari, dove sono state lanciate sull’asfalto delle punte chiodate che hanno bucato le gomme della volante. Nella fessura del bancomat è stata trovata quella che in gergo viene definita marmotta, un esplosivo con miccia.

Da quanto appreso, i banditi (quattro persone, oltre all’autista) erano armati di fucili e pistole. Circa 14 cartucce di un fucile calibro 12 sono state trovate fra le tasche e il marsupio della vittima. Qualcuna di queste si trovava anche per terra. Sul posto, la Squadra mobile, gli artificieri, la Scientifica.

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Dal mercatino di Slow Food all’estate ostunese, l’ex assessore Fedele attacca l’amministrazione

Giovanni Fedele
Giovanni Fedele

È un fiume in piena l’ex assessore alle attività produttive Giovanni Fedele, nell’ultima nota inviata alla nostra redazione affronta diverse problematiche legate al modo di amministrare della giunta Coppola.

Di seguito la nota

Il reiterato diniego al mercatino d’eccellenza a cura di “Slow Food”, che ormai da due anni non riesce a svolgersi nella nostra città per l’opposizione alla kermesse delle Amministrazioni Comunali susseguitesi nell’ultimo triennio, lascia basiti.

Siamo passati dallo sperpero di denaro pubblico degli ultimi due anni, ad una attuale approssimazione mista ad improvvisazione preoccupante: non c’è un programma lungimirante e serio che ponga in sinergia:

1. Le Attività Produttive, ormai un salvadanaio di spese per il settore spettacolo, invece di essere il volano dell’economia locale attraverso un confronto duraturo con le partite iva;
2. La Cultura con l’annientamento della kermesse “Un Emozione Chiamata Libro” da rilanciare attraverso una Fondazione ed un Direttore/direttrice che scelga un tema di carattere nazionale su cui dibattere e confrontarsi;
3. ll Turismo destagionalizzandolo ma anche attraverso la cura dell’arredo urbano, del verde pubblico, attraverso la creazione delle condizioni amministrative e burocratiche, capaci di attrarre nuovi investimenti turistici di pregio che portino lavoro, appeal per il territorio e creazione di posti letto, il trasporto pubblico potenziando i mezzi alternativi alle auto, le strade presentabili prive di buche e soprattutto i parcheggi, ormai una chimera nella nostra città.

Infine, mai accaduto negli ultimi decenni, nei primi venti giorni di luglio, non è stato ancora pubblicato in forma cartacea il “Programma degli eventi dell’ Estate 2018”. Ormai potremmo presentare direttamente il manifesto autunnale o persino quello invernale e natalizio.

Sorvolo, infine, sulle considerazioni politiche delle ultime settimane perché ogni altro commento mi sembra superfluo. Ostuni, da tempo ormai, ha voltato pagina.

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