virna lisi
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Virna Lisi è morta. L’attrice, il cui vero nome era Virna Pieralisi, aveva 78 anni e da lungo tempo era malata di tumore. Non si era mai ripresa dal grande dolore per la scomparsa del marito Franco Pesci, morto nel settembre del 2013 e con cui l’attrice era stata sposata per 53 anni.

Virna Lisi era nata ad Ancona l’8 novembre 1936. In carriera aveva vinto due David di Donatello per “La cicala”, nel 1980, e “Sapore di mare”, tre anni più tardi e sei Nastri d’Argento: nel 1983, sempre per “Sapore di mare”, nel 1990 per “Buon Natale… buon anno”, nel 1995 per “La regina Margot”, nel 1997 per “Va’ dove ti porta il cuore”, nel 2002 per “Il più bel giorno della mia vita”.

Per la sua interpretazione ne “La Regina Margot” di Patrice Chéreau, che aveva scelto Virna Lisi dopo aver scartato Giulietta Masina e dopo il rifiuto di Monica Vitti, l’attrice marchigiana vinse il Premio per la miglior interpretazione femminile al Festival di Cannes.

Negli anni Sessanta aveva partecipato al cast di molte commedie all’italiana, oltre a comparire in televisione in alcuni dei più seguiti sceneggiati dell’epoca, come “Il caso Maurizius” e “Cenerentola”, rispettivamente da Wassermann e Perrault.

Al cinema interpretò molti film d’autore. Recitò per Pietro Germi in “Signore & Signori”. Nello stesso periodo venne chiamata a Hollywood, dove stavano cercando di lanciare una possibile ‘erede’ di Marilyn Monroe.

Qui interpretò alcune pellicole, tra cui “Come uccidere vostra moglie”, con Jack Lemmon. Lo star system, però, le imponeva regole troppo restrittive e la relegava nel ruolo della bionda svampita, nel quale non si sentiva realizzata. Le venne assegnato il ruolo di protagonista per “Barbarella”, ma Virna rifiuta e torna in Italia: il film verrà poi realizzato con Jane Fonda.

In Italia tornò ad interpretare ruoli brillanti, ma all’inizio degli anni Settanta decise di diradare gli impegni e dedicarsi al marito Franco Pesci, noto costruttore romano, e al figlio Corrado. Alla fine del decennio però il cinema la richiama per una serie di ruoli più maturi ed impegnativi dove la Lisi rivelò una straordinaria capacità di interprete e, soprattutto, non mostrò mai alcun disagio nell’apparire invecchiata per esigenze di copione.

ANGELA ANGLANI