25 aprile Liberi Ostuni
25 aprile Liberi Ostuni

Ad Ostuni la Festa della Liberazione 2016

Il Circolo A.R.C.I. Pablo Neruda, in collaborazione con il Comune di Ostuni, organizza due eventi per la Festa della Liberazione con l’obiettivo di ridonare alla ricorrenza del 25 aprile il valore storico di giorno in cui l’Italia ha riconquistato la libertà, nonché di ricordare come quella data sia il punto di partenza del processo che ha portato alla stesura della Costituzione repubblicana, affinché torni ad essere un momento fondante della identità collettiva di tutti noi.

PROGRAMMA

25 Aprile Ostuni ProgrammaVENERDÌ 22 APRILE – ORE 17.30

Chiostro San Francesco – Inaugurazione della mostra “Sovversivi”.

“Sovversivi (1900-1943)” – Mostra documentaria e fotografica curata dall’Archivio di Stato di Brindisi e dal Comitato provinciale dell’ANPI di Brindisi. La mostra racconta fatti e personaggi attraverso i documenti del casellario politico della questura conservati nell’Archivio di Stato di Brindisi.

In occasione dell’inaugurazione le “Persone Libro” del Liceo Classico “A. Calamo” di Ostuni interpreteranno alcuni brani tratti dalle lettere di Antonio Ayroldi, maggiore dell’esercito entrato dopo l’8 settembre 1943 nel Fronte clandestino Montezemolo e fucilato dai tedeschi alle Fosse Ardeatine, e di altri testi della Resistenza.

LUNEDÌ 25 APRILE – ORE 20.30

Chiostro di San Francesco – Reading e Concerto “L’eco di uno sparo”

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“L’eco di uno sparo” è un libro di Massimo Zamboni, pubblicato da Einaudi – serie Super Coralli del 2015. Citando da Zamboni stesso, “Queste vicende personali, l’eco di questi spari, riassumono in sé l’intera storia di un popolo. Questo lo spunto per riflettere sulla storia della mia famiglia materna, a me del tutto oscura e nascosta prima di questo libro, ma ancor più per riflettere sulla storia di una terra, quella abitata dalle creature emiliane, alle quali sento di appartenere con tanta forza da dover dedicare loro un cantico. Un racconto sulla necessità di spezzare l’eco di quegli spari che ancora dividono le generazioni a 70 anni dalla fine del conflitto. Perché questo è il compito dei nipoti: assumersi la responsabilità di narrare ciò che non hanno vissuto”; “questo ho imparato raccontando: ogni sparo da precedenti spari è generato, e a sua volta genera spari successivi, nell’instaurazione di una catena senza fine. L’eco di uno sparo non si acquieta mai”.

Con Massimo Zamboni (CCCP, CSI), chitarra elettrica acustica e voce; Emanuele Reverberi (Giardini di Mirò), violino e saz; Cristiano Roversi (Moongarden), stick bass, basso e synths.