Nello Scavo apre la 26esima edizione di “Un’emozione chiamata libro”

Nello Scavo
Volantino Spazio Conad Mesagne

L’evento organizzato dall’associazione culturale “Una valle di Libri” in collaborazione con il Comune di Ostuni.

La Città Bianca è pronta. Anche quest’anno per il 26esimo anno consecutivo torna “Un’emozione chiamata libro”, nata nel 1996 la rassegna ha visto tra i protagonisti tutti i più grandi autori del panorama nazionale ed internazionale. L’edizione 2022 è stata affidata dalla commissione di gestione straordinaria e dall’ufficio cultura del Comune di Ostuni all’associazione “Una Valle di Libri” presieduta da Flavio Cellie, direttore artistico dell’iniziativa. Tra gli organizzatori dell’evento la libreria “La Bottega del Libro” di Francesco Taliente e la New Music Promotion di Vincenzo Gianfreda che con Apuliawebtv ha realizzato l’evento, con il sostegno del Comune di Ostuni – Cultura e Turismo.

Un programma ricco di iniziative culturali e talk dedicati soprattutto all’attualità, si parte il 4 luglio con il giornalista Nello Scavo che insieme alla prof.ssa Francesca Spiegarelli, ci parleranno del centro del conflitto che sta attanagliando l’Europa, quello di “Kiev”, l’introduzione della serata è affidata al prof. Pierangelo Buongiorno.

4 luglio 2022 – ore 21.00 – Chiostro San Francesco

Nello Scavo – Kiev (ed. Garzanti)

Nello Scavo, tra i più esperti e premiati corrispondenti di guerra italiani, raggiunge la capitale ucraina a metà febbraio 2022, quando la minaccia di un attacco russo si fa sempre più insistente, ma ancora in pochi credono possibile un’invasione militare da parte di Vladimir Putin. Da quel momento, registra senza censure il rapido tracollo di una situazione che si fa sempre più pericolosa: la dichiarazione dello stato di emergenza, il trasferimento delle ambasciate, e poi le esplosioni, le colonne di carrarmati, il disperato esodo dalle città. Giorno dopo giorno descrive i movimenti delle truppe russe e la resistenza degli ucraini; approfondisce le conseguenze politiche ed economiche dei combattimenti; svela le ragioni ideologiche alla base delle decisioni dei leader.

Allo stesso tempo non dimentica la dimensione umana del dramma in corso, raccogliendo le testimonianze dirette di chi da un momento all’altro ha dovuto abbandonare la casa, ha perso la famiglia, ha scelto di imbracciare un fucile. Kiev è il diario personale di un conflitto nel cuore dell’Europa, scritto sul campo da un giornalista chiaro nello spiegare le ragioni di quanti la guerra la decidono, ma soprattutto capace di dare voce a coloro che questa tragedia sono costretti a subirla.