A Cala di Rosa Marina presentazione de: ‘L’ultimo bunker’, la cattura di Zagaria nel libro del magistrato Catello Maresca

Volantino Spazio Conad Mesagne

L'ultimo BunkerDomani alle 18.30 nella splendida cornice della Piazzetta di Cala di Rosamarina il sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, Catello Maresca, presenterà il suo libro «L’ultimo bunker – La vera storia della cattura di Michele Zagaria, il più potente e più feroce boss dei Casalesi». L’incontro è stato organizzato dal presidente del Consorzio Covca Cala di rosa marina dott.Antonio Clarizio nell’ambito delle iniziative promosse per l’estate 2014. A dialogare con l’autore sarà l’avv. Domenico Tanzarella. Catello Maresca è il magistrato che dopo molti altri capi della camorra ha arrestato nel dicembre 2011 Michele Zagaria, il capo dei Casalesi, latitante da sedici anni. Nell’Ultimo bunker racconta la lunga e difficile guerra contro la camorra. I boss si circondano di filtri sempre più impenetrabili, sono aggiornatissimi sulle nuove tecnologie usate dagli inquirenti, terrorizzano e ammazzano testimoni e pentiti, sono ricchissimi e possono farsi costruire decine di rifugi introvabili e impenetrabili, come quello in cui fu arrestato proprio Zagaria a Casapesenna, in provincia di Caserta. Un magistrato da sempre in prima linea contro la criminalità organizzata svela i segreti della caccia ai boss: i trucchi, i nascondigli, le complicità. E ci trasmette il brivido della caccia, il cerchio che si stringe, una lotta senza esclusione di colpi tra due eserciti che non possono fare pace. L’ ultimo bunker è un lavoro che fa scoprire come ragionano i boss, come si difendono e dove si nascondono ed inoltre è un libro che fa partecipare, per chi lo legge, alla vita quotidiana di magistrati, poliziotti e carabinieri. Ci guida passo passo in un’indagine meticolosa ed emozionante. E alla fine scopriamo che a tradire Michele Zagaria sono stati tre indizi minimi, che poteva cogliere solo un investigatore ancora più astuto della sua invisibile preda: una foto scattata da tremila metri d’altezza, tre ricerche su internet apparentemente bizzarre e un maglione della taglia sbagliata.

Angela Anglani

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