Otto sedi per i matrimoni civili. La casina municipale si allarga. Ora il rito potrà essere celebrato anche in altre strutture, non di proprietà del Comune di Ostuni.

La giunta Coppola ha stilato l’elenco degli edifici privati, che hanno ricevuto il parere favorevole della commissione di esperti – formata dagli architetti Guglielmo Cozzolino e Giovanna Greco e dalla docente di storia dell’arte Enza Aurisicchio- che ha valutato ogni singola istanza pervenuta negli uffici comunali. Masserie, antichi palazzi, residenze di pregio, del territorio ostunese: strutture ricettive da tempo tra le mete preferite di centinaia di turisti , soprattutto esteri, che ora cercheranno, grazie a questa nuova possibilità ed attrattiva, di intercettare specifici circuiti.

Matrimoni Civili Firma ConvenzioneLe 8 sedi per i matrimoni sono: Masseria Carparelli, Masseria Le Carrube, Relais La Sommità, Ostuni Palace, Hotel Monte Sarago, Masseria Montalbano, Grand Hotel Santa Lucia, Masseria Traetta. Location diverse. Chi sceglierà la Città bianca per celebrare il proprio matrimonio, con rito civile, potrà preferire la tranquillità della campagna, tra distese di ulivi secolari e macchia mediterranea, la modernità e lo stile elegante degli hotel nel centro abitato, il fascino di resort nel borgo antico, o i profumi del mare di strutture lungo la costa. La scelta, a carico degli sposi, di queste sedi private, diverse dal Comune avrà un costo di 500 euro. L’amministrazione comunale di Ostuni, inoltre starebbe pensando, anche per il futuro, a stilare un bando annuale per poter eventualmente aggiornare l’elenco delle strutture, private, idonee a poter celebrare i riti civili. Orientamento questo che favorirebbe la possibilità di inserirsi nei circuiti anche a immobili di prestigio con standard qualitativi elevati o resort, che in questo momento sono in fase di ristrutturazione. Tra queste, potrebbe eventualmente rientrare Masseria Le Taverne, nei pressi di Rosa Marina, dovesse concretizzarsi l’investimento di capitali asiatici, che da tempo hanno manifestato il loro interesse per l’antica masseria. Ma ci sarebbero, anche altre antiche dimore di pregio, fuori dal territorio urbano,  che avrebbero manifestato per il futuro la volontà di inserirsi nell’elenco. Intanto già dalla prossima estate l’iniziativa potrebbe concretizzarsi, con alcune prenotazioni per matrimoni con questa opzione, che sarebbero quasi ufficiali. «La scelta d’individuare sedi private per la celebrazione con effetto legale di matrimoni civili, ha lo scopo di sostenere in modi e forme diverse le nostre strutture ricettive- dichiara l’assessore al turismo Nicky Maffei- consentendo loro di sviluppare un ulteriore segmento di mercato soprattutto costituito da stranieri, in costante crescita negli ultimi anni alla luce, peraltro, della recente evoluzione della normativa in materia di unioni civili». L’esponente della giunta Coppola ricostruisce i passaggi che hanno portato alla stesura dell’elenco. «Abbiamo pubblicato un bando per la manifestazione di interesse con le aziende che si sono candidate e le cui istanze sono state accolte: sono stati richiesti alcuni requisiti e la disponibilità dei titolari di rispettare quella che è la forma istituzionale. È doveroso da parte mia ringraziare l’Assessore alle attività produttive Maristella Andriola con la quale ho condiviso l’idea e il percorso di attuazione della stessa. Se vogliamo- conclude Maffei- anche questo può essere un segnale per la promozione del territorio e il primo passo per la creazione anche di iniziative specifiche volte a sposare una nuova strategia in questo mercato.

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