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Il Governo colpisce ancora: predisposti tagli di 150 milioni di euro ai Patronati e riduzione dell’aliquota di prelievo dei contributi previdenziali obbligatori, già a partire dall’anno in corso.

E’ un taglio gravissimo, inaccettabile e immotivato che mira allo smantellamento dei Patronati.

E’ un chiaro attacco frontale alle rappresentanze sindacali e avrà pesanti ricadute sociali, soprattutto sulla parte più debole della società: i pensionati, i disoccupati, i migranti, gli esodati che si rivolgono quotidianamente ai servizi gratuiti dei Patronati e che ora rischiano di vedere fortemente ridottti.

La rete degli sportelli dei Patronati, in questi anni di crisi, ha rappresentato l’unico istituto di welfare a servizio  soprattutto di coloro che non potevano permettersi di pagare un consulente privato per ottenere le prestazioni previdenziali e assistenziali di cui avevano diritto e che stavano soffrendo , più di molte altre categorie, le conseguenze di una crisi disastrosa.

Gravissime ripercussioni ci saranno , ovviamente, anche sui livelli occupazionali con il rischio di licenziamento per centinaia di lavoratori.

E’ per questo che i Sindacati CGIL CISL UIL E CE.PA.(raggruppamento dei patronati) hanno programmato una serie di iniziative territoriali di mobilitazione per la settimana dal 10 al 15 Novembre 2014.

Giovedì 13 Novembre dalle ore 9.00 alle ore 12.00 ci sarà un presidio unitario presso l’Agenzia INPS di Ostuni, con distribuzione di materiale e raccolta di firme per la petizione “No ai tagli ai Patronati!”

 
Comunicato Stampa CGIL Ostuni