Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre le lancette dell’orologio dovranno essere spostate dalle 3 alle 2 e quindi si dormirà un’ora in più.

Di Angela Anglani

In particolare, si recupereranno i 60 minuti ‘persi’ nella notte tra il 28 e il 29 marzo scorsi, quando scattò l’ora legale. Come da alcuni anni a questa parte, è l’ultima domenica di ottobre a vedere il ritorno dell’ora solare. Nell’era digitale accade quasi tutto in automatico. Lo smartphone, per esempio, cambia da solo. Tra i disagi elencati, oltre a non poter più godere delle lunghe giornate di luce, c’è anche il rischio di ammalarsi di “depressione stagionale”. In inglese “Seasonal Affettive Disorder”, una forma di depressione legata alla stagione, che con il ritorno dell’ora solare tende ad aumentare. Meno luce riceviamo, più siamo irritabili, stanchi e affaticati. Il disturbo, di cui soffrono in tanti, inizia con l’autunno e ha un picco nei mesi tra dicembre e febbraio. Tra i consigli suggeriti per abituarsi gradualmente al cambio ed evitare di cadere nella depressione stagionale, c’è quello di andare a dormire prima la sera ed alzarsi presto per almeno 15 giorni dopo il cambio dell’ora legale, per aiutare gli organi a ritrovare il senso del tempo naturale. L’ora solare durerà fino all’ultima domenica di marzo, data in cui si tornerà all’ora legale.