A partire da mercoledì 30 ottobre e durante il mese di novembre, grazie alla collaborazione con lo Slow Cinema, i liceali potranno assistere ad una mini rassegna cinematografica.

Entra nel vivo in questi giorni, per gli studenti del Liceo Classico “A. Calamo” di Ostuni, il progetto di formazione cinematografica Bamp Cinema – Un solo frame dallo Jonio all’Adriatico, rivolto alle scuole secondarie di secondo grado e agli esercenti cinematografici di quattro regioni del Sud Italia: Puglia, Basilicata, Abruzzo e Molise.

Bamp Cinema, è un’iniziativa realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema per la Scuola promosso da MIUR e MIBAC, promossa e organizzata da Agis di Puglia e Basilicata, con il coinvolgimento di ANEC Abruzzo e Molise, Accademia del Cinema Ragazzi – Cooperativa GET, Associazione Culturale MoliseCinema, Associazione “I Presìdi del Libro di Puglia”, Sindacato Nazionale dei Critici Cinematografici Italiani – Gruppo Puglia “Vito Attolini”, Ordine degli Avvocati di Bari; in partnership con Agiscuola Nazionale; in collaborazione con USR Puglia, USR Abruzzo, Regione Puglia e Regione Basilicata, Assessorati Economia della Cultura e relativi Dipartimenti e la Fondazione Matera 2019.

Nessun dubbio, infatti, che il cinema e i media siano discipline imprescindibili per fornire alle nuove generazioni gli strumenti indispensabili alla comprensione del mondo in cui viviamo.

«L’intento – chiariscono i docenti del “Calamo”, che hanno già frequentato dei moduli di formazione – è quello di favorire la conoscenza della grammatica delle immagini per impiegare l’opera cinematografica quale strumento educativo trasversale. Introdurre il cinema a scuola significa contribuire a combattere l’analfabetismo iconico, ma anche concorrere alla diffusione di una cultura visuale capace di dialogare con la rivoluzione digitale in atto, con le nuove tecnologie, con i nuovi modi del comunicare».

Così, a partire da mercoledì 30 ottobre e durante il mese di novembre, grazie alla collaborazione con lo Slow Cinema, i liceali potranno assistere ad una mini rassegna cinematografica, formata da tre pellicole, cui seguirà il confronto e il dibattito con un critico cinematografico. Nello specifico, si tratta di “Sulla mia pelle” di Alessio Cremonini, “Il racconto dei racconti” di Matteo Garrone e “Una questione privata” di Paolo e Vittorio Taviani.

«Abbiamo scelto – spiegano ancora i docenti – opere recenti del cinema italiano, selezionate sulla base di alcune tematiche che saranno affrontate e approfondite anche in aula: legalità, letteratura, territorio. Siamo certi che, anche grazie ad un uso più consapevole del linguaggio visivo, potremo promuovere una comprensione critica del presente e favorire la formazione di una coscienza democratica attiva e partecipativa».

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