Madonna della Grata Ostuni
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Domenica prossima 4 agosto 2019 la Città Bianca onora la Madonna della Grata.

Alle 19.00 dal santuario partirà la processione con il simulacro della Vergine della Grata, che percorrerà gran parte della zona vecchia ed ottocentesca della Città Bianca. Al rientro la Benedizione Eucaristica e la Supplica alla Madonna. Le celebrazioni ecucaristiche si celebreranno alle ore 6, 7.30, 9 e 10.30. La messa delle 10.30 sarà celebrata dal vescovo di Brindisi – Ostuni Monsignor Domenico Caliandro.

Nessuna processione raccoglie un così gran numero di persone devote e si differenzia dalle altre sia perché non vi sono luminarie, né fuochi pirotecnici o bande, ed anche perché i devoti, tutte donne, procedono seguendo una fila doppia portando in mano una grande fiaccola.

Il Santuario e il Miracolo
Incorniciata da una trama ordinata di orti (cciardenere in dialetto), il Santuario della Vergine della Grata che si trova in contrada Rosara (a valle del centro storico) è un tempietto in stile eclettico irraggiato fino a tarda sera dai colori del tramonto.

Si narra che verso la metà del 1700 un uomo, costretto a camminare curvo a causa di lancinanti dolori alla colonna vertebrale (in dialetto ostunese “grata”), guarì miracolosamente dopo avere pregato la Madonna ritratta in una nicchia scavata nel muro di recinzione di un orto di contrada Rosara.

La notizia si diffuse tra il popolo e là dove era avvenuta la prodigiosa guarigione i fedeli edificarono la chiesetta rustica dedicata alla Vergine della Grata.

“Grata” come allusione al miracolo, o come grazia ricevuta. O ancora, per indicare l’inferriata che proteggeva la nicchia. Il piccolo santuario diventò subito meta di pellegrinaggio raggiungibile percorrendo il “sentiero del culto”, lo stretto viale di muretti a secco che dal Ponte del Poveruomo attraversa gli orti e raggiunge la chiesa.

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Si racconta anche che in tempi lontani alcuni miracolati, in atto di gratitudine e di supplica verso la Madonna della Grata, facessero strisciare la lingua sul pavimento della chiesa (la legna strscenuta) dall’ingresso fino all’altare della Vergine.

Un’altra secolare devozione consisteva nel prelevare il bambino Gesù della statua della Vergine per condurlo nella casa dei fedeli gravemente ammalati, nella speranza di ottenere l’invocata guarigione. Altra legenda vuole che il santuario fosse il luogo dove le giovani donne di Ostuni si recavano per chiedere alla Madonna di “trovar loro marito”.

La cappella ottocentesca a lungo andare risultava inadeguata a contenere i numerosi devoti e fedeli. Si decise pertanto di costruire una nuova sede per rendere omaggio alla Madonna.

Tante furono le difficoltà per portare a termine il santuario, quanto allo stesso tempo forte la volontà di realizzarlo. Un notevole contributo fu offerto da un benefattore, Don Eligio Tanzarella, il quale, possedendo un orto vicino alla chiesa, concesse la superficie di una cisterna appena scavata come basamento per l’edificio

Una lunghissima processione

Ogni prima domenica di agosto si festeggia la Madonna della Grata. L’affollatissima manifestazione di fede detta “la turciara”, può essere vista anche a lunga distanza, soprattutto dai colli di Ostuni. Nessuna processione raccoglie un così gran numero di persone devote e si differenzia dalle altre sia perché non vi sono luminarie, né fuochi pirotecnici o bande, ed anche perché i devoti procedono seguendo una fila doppia portando in mano una grande fiaccola.

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