Mercoledì 15 febbraio, alle ore 17:00, il Liceo Classico “Antonio Calamo” di Ostuni ospiterà Adelmo Cervi autore di “Io che conosco il tuo cuore. Storia di un padre partigiano raccontata da un figlio” (Piemme).

L’incontro, organizzato in collaborazione con L’ARCI “Pablo Neruda” di Ostuni e l’ANPI di Brindisi, si colloca in continuità con “Gli occhi della memoria”, il progetto che ogni anno conduce i giovanissimi liceali a ripercorrere la vicenda del maggiore Antonio Ayroldi, ostunese trucidato alle Fosse Ardeatine. Storie personali, che s’intrecciano con quella storia, grande e terribile, che è stata la Resistenza in Italia. Racconti di uomini e donne che da quella storia, talvolta, vengono fagocitati, lasciando solo un mito pietrificato dal tempo e dalle ideologie.

Ed è proprio di questo mito che Adelmo Cervi ha voluto disfarsi, scrivendo – assieme a Giovanni Zucca – ciò che gli è stato raccontato di suo padre, ciò che egli stesso ha scoperto e imparato leggendo libri e parlando con parenti, amici e studiosi. E così dal mito, attraverso le pagine del libro, prende vita Aldo Cervi, quel ragazzo che voleva cambiare il mondo, una realtà di miseria, di ristrettezze e soprusi. Aldo Cervi, che diventò la coscienza antifascista di quelli che furono definiti i “contadini scienziati”, i sette fratelli Cervi uccisi per rappresaglia al poligono di tiro di Reggio Emilia il 28 dicembre 1943.

È la storia di chi ha scelto di dire no, perché «la Resistenza è avere paura e farla lo stesso. La Resistenza è sorridere dentro, perché sai che la stai facendo in nome della vita». È la storia di un padre partigiano perché “di parte”, pur non avendo mai preso un’arma in mano, che scelse la parte della pace, della giustizia e dell’uguaglianza, quella dove ancora oggi testimonia di essere Adelmo Cervi.

«Ascoltare questa storia – sottolinea la Dirigente Scolastica, Annunziata Ferrara – significa per i nostri studenti non solo riflettere sul passato, ma quel passato poterlo declinare nel proprio presente, come scelta quotidiana, come fondamento del progetto per il proprio futuro».

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