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“Pescatore di Stelle” – personale di pittura  di Vittorio Tapparini  dal 23  dicembre 2016  al 1 gennaio 2017   presso la Confraternita del Purgatorio,  in Via Alfonso Giovine n.2  ad Ostuni (Br).

Con l’arrivo del “Pescatore di stelle” il prossimo 23 dicembre 2016 riaprono i suggestivi spazi della Confraternita del Purgatorio di Ostuni (in via Alfonso Giovine 2, all’angolo della salita per la Cattedrale). Si tratta della nuova personale di pittura di Vittorio Tapparini, artista leccese tornato da un anno alla pittura ad olio, colorata, ironica e intrigante, dopo una lunga fase di ricerca materica. Dopo le recenti mostre di Roma e Lecce, questo infaticabile fabbricante di storie sbarca nella splendida “città bianca” con le sue nuove visioni colorate.
Sarà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 21.

Con gli occhi sempre fissi verso il cielo, coltivando la voglia di sognare e di sperare, latitante nel mondo contemporaneo, Vittorio Tapparini è diventato un “Pescatore di stelle”. Passeggiando tra i suoi segni onirici, pieni di favole spensierate senza dimenticare le goffaggini dell’uomo, ha cominciato a seguire le stelle, che insieme a cuori e fiori, alberi azzurri e draghi buoni, ormai caratterizzano il suo linguaggio espressivo, e sono le anime che scegliamo di scortare. La buona stella ci può rendere la vita brillante e luminosa se lasciamo entrare la luce, allontanando rabbie e rancori. Le stelle “da pescare” sono quelle cadute, che hanno realizzato sogni, sono seducenti contatti con la luce. Pescarle per lui significa intanto cercare la luce nella vita, guardare verso le migliori guide che ognuno di noi ha o ha avuto, ritrovare la propria interiorità in un mondo troppo spesso veloce e superficiale. Ma “pescare stelle” evoca anche un gioco che solo i sognatori, o i bambini, possono fare guardando il cielo, il mare e le nostre facce sperdute nell’oblio del sogno e delle favole.

Le sue tele ad olio racchiudono nuove storie fantastiche, surreali o semplicemente ironiche, in un’esplosione di colori e voglia di vivere latente, nella sua fabbrica di un mondo in cui l’amarezza diventa energia per ricominciare, si riscrivono utopie, si colorano i cieli di rosso, di giallo, di rosa per parlare di speranza, di emozioni e di amore, sentimento sempre pronto a corroborare le esistenze di chi riprende a giocare. La semplicità e la purezza di un disegno a volte bidimensionale, si impone qui in controtendenza con il dilagare di sperimentalismi e di concettualismi incomprensibili in cui certa arte contemporanea ama oggi declinarsi.

Espressionista quanto surreale, il linguaggio di Vittorio sembra assumere la lezione dell’esperienza paterna, l’artista Ugo Tapparini, e farla propria coniugandola con le sue prospettive.  Il risultato sono opere che coincidono con un’attualità “liquida”, ma in evoluzione, che è già affacciata sui balconi di un “oltre” foriero di novità e che convive con il senso migliore della memoria. Ecco quindi alberi azzurri con frutti rossi scintillanti, ricorrenti nelle opere del maestro, fiamme che accendono le passioni e le comunicazioni, e non bruciano, fiori, stelle e cuori per esorcizzare l’indolenza di un mondo che deve ricominciare a reagire, piccoli uomini colorati che si gettano nella mischia di vite improbabili per cercare nuove strade.

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“Pescatore di stelle” continua il viaggio di “Fabbricante di storie”, la personale del settembre 2016 presso la galleria Scaramuzza a Lecce e di “Favole d’amore” la precedente personale che Vittorio Tapparini ha portato a Roma lo scorso aprile, in piazza del Popolo, con grande successo di critica e pubblico.
L’artista in questi giorni è presente anche nella mostra “Immaginario Collettivo” in corso di svolgimento a Lecce, presso la galleria Scaramuzza in via Libertini, con opere della precedente collezione materica.

VITTORIO TAPPARINI: cenni biografici
Pittore e scultore, nato a Lecce il 22 luglio del 1961, figlio d’arte, annovera numerose partecipazioni in rassegne d’arte e personali nazionali e internazionali. Tra queste vanno ricordate:
2005 Expo Arte di New York
2006 Biennale internazionale di Arti Visive di Taormina
2007 Premio Sulmona
2007 Biennale Internazionale d’arte di Ferrara
2011 Biennale di Venezia, Padiglione Italia
2013 Museo   “ MUST “ Lecce:  “Hidalgo” ( site specific )
2015 Museo  “Vittoria Colonna“ Pescara

nel 2006 vince  l’ Ercole di Brindisi
nel 2007 vince  il Premio Rembrandt e viene nominato Gran Maestro dell’Arte nel mondo per i suoi meriti artistici.
A Lecce, tra le altre cose, ha organizzato e curato le tre edizioni della Biennale del Salento (2010, 2012, 2014) e la personale al Castello di Carlo V di Lecce “Una mente disordinata” nel novembre 2016 dedicata a suo padre Ugo Tapparini, noto pittore scomparso un anno fa.
Le ultime sue personali di pittura sono “Favole d’amore” a Roma, presso la galleria della Chiesa di Santa Maria dei Miracoli in via del Corso,  aprile – maggio 2016, e “Fabbricante di storie” presso l’ importante  Galleria Scaramuzza nel centro storico leccese, agosto – settembre 2016.

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