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Grande successo per la terza edizione del Festival per la prima volta nella Città Bianca.

Una settimana di residenza artistica, 3 giorni di festival, 9 artisti invitati, 9 opere, 6 installazioni urbane, una mostra fotografica, 3 convegni, 3 laboratori per bambini, 3 incontri con scrittori, 3 spettacoli teatrali, 3 concerti, un instant doc realizzato, 16 partner, 64 tra artisti, esperti, autori, attori e musicisti invitati. Un tema, un luogo: Ostuni.

E ancora prima un evento promozionale all’Italian Pavillon di Cannes, uno al Padiglione Coldiretti a Expo 2015. Ma soprattutto centinaia di persone, di cittadini ostunesi e turisti italiani e stranieri, che hanno partecipato alla tre giorni dell’Apulia Land Art Festival dal 4 al 6 settembre ad Ostuni, con una città che ha accolto in maniera straordinaria l’evento partecipando alla sua realizzazione attraverso la collaborazione di tante associazioni e di tanti singoli cittadini che hanno offerto ospitalità, patrimonio di conoscenza, aiuti materiali e supporto logistico.

Tutto questo è stato “AgriCulturLand”, la terza edizione di una kermesse che quest’anno si è affermata come momento clou dell’estate ostunese. E che tenendo fede alle sue intenzioni programmatiche di rivalutazione territoriale attraverso l’arte contemporanea, come già avvenuto nelle passate edizioni, ha permesso per la prima volta e ad un folto numero di visitatori di accedere a quella porzione degli orti extra moenia troppo spesso dimenticata, dando forza in questo modo alle istanze di chi da tempo chiede la rivalutazione dei “giardini” storici della città.

Ci terrei a sottolineare l’importanza di questa operazione di rivalutazione degli orti storici – afferma Carlo Palmisano, direttore dell’Apulia Land Art Festival – che vuole essere un primo passo verso un’auspicata futura valorizzazione degli stessi”.

La giornata di domenica 6 settembre, chiusura della kermesse, è stata aperta da un convegno d’arte, molto partecipato, con esperti di formazione internazionale che hanno illustrato le opere prodotte dai 9 artisti invitati, tra le quali hanno scelto l’opera vincitrice del primo premio Apulia Land Art Festival 2015. Il designato è Luca Mauceri classe 1981 (http://www.lucamauceri.net/) con la sue “Finestre Fertili” in cui le finestre delle mura di Ostuni sono ridisegnate negli orti con l’impiego di fertilizzante naturale di colore scuro, per una città che trova negli orti uno spazio sul quale affacciarsi e specchiarsi.

A chiudere la 3 giorni, il “concertone” di uno dei gruppi musicali più famosi del tacco d’Italia, Il Canzoniere Grecanico Salentino, che ha fatto ballare sulle note della pizzica centinaia di persone accorse da tutta la Puglia.

Siamo entusiasti e ringraziamo tutti quanti hanno preso parte alla tre giorni del festival. Ha concluso Martina Glover, co-fondatrice della kermesse. Il successo ottenuto ci sprona ad andare avanti, nonostante le difficoltà di un progetto complesso. Un progetto in cui crediamo fortemente e che, arrivato a questo punto, non può che crescere. Appuntamento quindi all’edizione 2016 dell’Apulia Land Art Festival. Da domani siamo già al lavoro”.